lunedì 8 dicembre 2008

Consiglio Comunale di Gaeta del 06/12/08 (10)






Come potete vedere il filmato si interrompe a pochi secondi dal termine del discorso di Antonio Ciano, l'emozione e la ressa in sala è indescrivibile, molti sono colti da sincera commozione e sono in lacrime sull'onda emotiva scatenata dalle ultime parole di Ciano, lo stesso Sindaco di Gaeta Dr. Raimondi si abbandona ad un momento di commozione che, fra gli applausi dei presenti, si scioglie in un abbraccio liberatorio con Antonio Ciano.
Compatrioti continuano ad affluire, nella sala già stipata, da ogni dove, fra gli altri ricordiamo, scusandoci anticipatamente per le sicure, non volute, dimenticanze, le Signore Castellano e Ossi che dopo avere distribuito all'esterno della sala apposite fascie a lutto,da loro preparate, in ricordo dei tanti trucitati dagli invasori piemontesi, fascie a lutto che sono al braccio di tutti i presenti, raggiungono la sala, Coordinatori e militanti del PdSUD giunti da tutta Italia dal Piemonte l'instancabile Duccio (Ferdinando) Mallamaci, Liguria, Lombardia, Emilia, Lazio con il gruppo della Sezione di Roma"Lucio Barone" al gran completo, dalla Puglia Francesco Laricchia, dalla Calabria Mimmo (Domenico) Frascà, dalla Romagna Remigio Raimondi, Campania, Sicilia, Veneto , Basilicata, Abruzzo, i compatrioti di Arce - Terra di Lavoro con le loro bandiere, Gino Giammarino de "Il Brigante", il nutrito gruppo di Insorgenza Civile di Napoli capitanati da Nando Dicè, la scrittrice Emanuela Rullo, l'amico Andrea Balìa, il Cap. Alessandro Romano che ha proiettato instancabilmente diapositive sull'assedio durante tutta la durata del Consiglio Comunale e gli amici Neoborbonici, tanti altri cittadini, sostenitori, compatrioti giunti da ogni dove che in silenzio trepidante hanno atteso la fine delle relazioni.
Si passa al voto che vede, in un silenzio irreale, l'approvazione della mozione presentata dalla maggioranza.
La seduta è tolta.
Finalmente si può gioire ad alta voce , compaiono in più punti della sala le bandiera Duosiciliane, fino ad allora rigorosamente celate, in un tripudio di abbracci, gli inviati delle televisioni e dei giornali formano capannello attorno al Sindaco Raimondi e Antonio Ciano per raccoglierne le parole in una chiusura veramente trionfale dell'evento fra il lampeggiare dei flash in una confusione indescrivibile.
Una giornata storica ed indimenticabile a cui siamo orgogliosi di aver partecipato.
Grazie Gaeta, grazie Sindaco Raimondi , grazie ad Antonio Ciano per tutto quello che ha fatto e continua instancabilmente a fare per la nostra causa. Tocca ora a tutti noi proseguire sulla strada dell'unità che ci ha indicato il Soldato di Gaeta. Superiamo gli steccati l'ora è giunta!

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Come potete vedere il filmato si interrompe a pochi secondi dal termine del discorso di Antonio Ciano, l'emozione e la ressa in sala è indescrivibile, molti sono colti da sincera commozione e sono in lacrime sull'onda emotiva scatenata dalle ultime parole di Ciano, lo stesso Sindaco di Gaeta Dr. Raimondi si abbandona ad un momento di commozione che, fra gli applausi dei presenti, si scioglie in un abbraccio liberatorio con Antonio Ciano.
Compatrioti continuano ad affluire, nella sala già stipata, da ogni dove, fra gli altri ricordiamo, scusandoci anticipatamente per le sicure, non volute, dimenticanze, le Signore Castellano e Ossi che dopo avere distribuito all'esterno della sala apposite fascie a lutto,da loro preparate, in ricordo dei tanti trucitati dagli invasori piemontesi, fascie a lutto che sono al braccio di tutti i presenti, raggiungono la sala, Coordinatori e militanti del PdSUD giunti da tutta Italia dal Piemonte l'instancabile Duccio (Ferdinando) Mallamaci, Liguria, Lombardia, Emilia, Lazio con il gruppo della Sezione di Roma"Lucio Barone" al gran completo, dalla Puglia Francesco Laricchia, dalla Calabria Mimmo (Domenico) Frascà, dalla Romagna Remigio Raimondi, Campania, Sicilia, Veneto , Basilicata, Abruzzo, i compatrioti di Arce - Terra di Lavoro con le loro bandiere, Gino Giammarino de "Il Brigante", il nutrito gruppo di Insorgenza Civile di Napoli capitanati da Nando Dicè, la scrittrice Emanuela Rullo, l'amico Andrea Balìa, il Cap. Alessandro Romano che ha proiettato instancabilmente diapositive sull'assedio durante tutta la durata del Consiglio Comunale e gli amici Neoborbonici, tanti altri cittadini, sostenitori, compatrioti giunti da ogni dove che in silenzio trepidante hanno atteso la fine delle relazioni.
Si passa al voto che vede, in un silenzio irreale, l'approvazione della mozione presentata dalla maggioranza.
La seduta è tolta.
Finalmente si può gioire ad alta voce , compaiono in più punti della sala le bandiera Duosiciliane, fino ad allora rigorosamente celate, in un tripudio di abbracci, gli inviati delle televisioni e dei giornali formano capannello attorno al Sindaco Raimondi e Antonio Ciano per raccoglierne le parole in una chiusura veramente trionfale dell'evento fra il lampeggiare dei flash in una confusione indescrivibile.
Una giornata storica ed indimenticabile a cui siamo orgogliosi di aver partecipato.
Grazie Gaeta, grazie Sindaco Raimondi , grazie ad Antonio Ciano per tutto quello che ha fatto e continua instancabilmente a fare per la nostra causa. Tocca ora a tutti noi proseguire sulla strada dell'unità che ci ha indicato il Soldato di Gaeta. Superiamo gli steccati l'ora è giunta!

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