martedì 3 marzo 2009

Lettera aperta di Erasmo Vecchio a Beniamino Donnici


Caro Beniamino,
La Tua comunicazione in risposta al ns. appello va, purtroppo, nella direzione contraria di quanto da tutti auspicato a Cosenza prima e ad Acireale poi.

Mi auguro di poterTi incontrare presto per confrontarci nel merito con la speranza che Tu possa rivedere la Tua, sia pur leggittima, posizione.

Segnatamente ad alcune Tue precise osservazioni nel merito del documento, intendo precisare che le stesse volevano perseguire il fine esclusivo di dare un contributo costruttivo al dibattito senza togliere nulla al fatto che le diverse opinioni vanno poi necessariamente confrontate.

Riguardo la ns. posizione sul “federalismo fiscale” preciso che la stessa si riferisce ad una proposta, quella della Lega Nord, ampiamente criticata da autorevolissimi costituzionalisti ed economisti e da altre forze politiche che hanno ufficilamente espresso una netta posizione contraria (UDC): Nette posizioni contrarie sono state espresse, oltre che da noi, anche dalla gran parte dei movimenti ed associazioni autonomiste e meridionaliste.

La posizione di Lombardo nel merito non fa testo in quanto sappiamo bene che, per altri motivi, non può assumere posizioni diverse.

Riguardo alla ns. proposta di dare vita ad un Governo ombra preciso che la stessa è un’istituzione politica presente in alcuni sistemi parlamentari che, proprio come un’ombra, assume il compito di svolgere un’azione critica verso le decisioni del governo in carica, proponendo alternative.

Il fatto che il PD abbia fallito in questa scelta non è un motivo valido per cui altri non possano persegurla.

Riguardo le ns. critiche all’attuale governo centrale sulle politiche a favore del Sud, tutti registrano la mancanza di azioni efficaci capaci di arrestare il crescente divario con il Nord del paese.

Riporto al riguardo la posizone di CONFINDUSTRIA MEZZOGIORNO la quale, recentemente, ha affermato che di fronte alla crisi economica e finanziaria il Sud si presenta ancora con il suo pesante fardello di problemi irrisolti e che la mancanza di provvedimenti efficaci rende l’economia meridionale ancor più fragile ed esposta.

D’altra parte per valutare le politiche del governo centrale basta osservare il malessere crescente della comunità meridionale.

Colgo l’occasione per inviarti un caro abbraccio.

Erasmo Vecchio
Vice Coordinatore nazionale PdSUD
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Caro Beniamino,
La Tua comunicazione in risposta al ns. appello va, purtroppo, nella direzione contraria di quanto da tutti auspicato a Cosenza prima e ad Acireale poi.

Mi auguro di poterTi incontrare presto per confrontarci nel merito con la speranza che Tu possa rivedere la Tua, sia pur leggittima, posizione.

Segnatamente ad alcune Tue precise osservazioni nel merito del documento, intendo precisare che le stesse volevano perseguire il fine esclusivo di dare un contributo costruttivo al dibattito senza togliere nulla al fatto che le diverse opinioni vanno poi necessariamente confrontate.

Riguardo la ns. posizione sul “federalismo fiscale” preciso che la stessa si riferisce ad una proposta, quella della Lega Nord, ampiamente criticata da autorevolissimi costituzionalisti ed economisti e da altre forze politiche che hanno ufficilamente espresso una netta posizione contraria (UDC): Nette posizioni contrarie sono state espresse, oltre che da noi, anche dalla gran parte dei movimenti ed associazioni autonomiste e meridionaliste.

La posizione di Lombardo nel merito non fa testo in quanto sappiamo bene che, per altri motivi, non può assumere posizioni diverse.

Riguardo alla ns. proposta di dare vita ad un Governo ombra preciso che la stessa è un’istituzione politica presente in alcuni sistemi parlamentari che, proprio come un’ombra, assume il compito di svolgere un’azione critica verso le decisioni del governo in carica, proponendo alternative.

Il fatto che il PD abbia fallito in questa scelta non è un motivo valido per cui altri non possano persegurla.

Riguardo le ns. critiche all’attuale governo centrale sulle politiche a favore del Sud, tutti registrano la mancanza di azioni efficaci capaci di arrestare il crescente divario con il Nord del paese.

Riporto al riguardo la posizone di CONFINDUSTRIA MEZZOGIORNO la quale, recentemente, ha affermato che di fronte alla crisi economica e finanziaria il Sud si presenta ancora con il suo pesante fardello di problemi irrisolti e che la mancanza di provvedimenti efficaci rende l’economia meridionale ancor più fragile ed esposta.

D’altra parte per valutare le politiche del governo centrale basta osservare il malessere crescente della comunità meridionale.

Colgo l’occasione per inviarti un caro abbraccio.

Erasmo Vecchio
Vice Coordinatore nazionale PdSUD

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