venerdì 31 luglio 2009

Se il Partito del Sud (quello vero) non ci fosse andrebbe inventato, qui ed ora.


Di Erasmo Vecchio
Vice Coord. Nazionale del Partito
del Sud




Cari amici, la lauta cena di ieri sera tra Berlusconi e un manipolo di politici meridionali, soprattutto siciliani, fa capire che il "banchetto" è cominciato. Guarda caso la cena è avvenuta al ristorante romano "capricci siciliani".

Attingere a piene mani sui fondi FAS (fondi per le aree sottosviluppate) e PAR (piani d'azione regionale per la Sicilia) è una opportunità che non può sfuggire di mano.
I commensali, tra un piatto di pasta con le sarde ed uno di involtini di pesce spada, hanno ben pensato di attivare una "cabina di regia" che dovrebbe decidere cosa fare delle risorse destinate al Sud.

Chi pensate svolgerà la regia ? Alla faccia del federalismo !

Saranno quindi altri a decidere le sorti del Sud. Come sempre.

Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, responsabile dell'utilizzo e del monitoraggio dei fondi Fas e dei fondi europei attraverso il Dipartimento Sviluppo e Coesione economica, possiamo scommeterci che prima di dare il benestare avrà incassato anche l'autorizzazione di Bossi e di quei gruppi di potere che decidono le sorti del paese e che avranno avuto rassicurazioni in merito ad una contropartita significativa.

E di cosa hanno discusso privatamente nella mattinata Tremonti e Lombardo ?

Il Sud non può delegare a Raffaele Lombardo la pretesa di rappresentarlo (e difenderlo) in questa disputa, soprattutto perchè questa delega il Sud si è ben guardata dal conferirgliela (vedi elezioni europee).

Staremo a vedere se la Poli Bortone assumerà nel merito una posizione chiara e decisa.

Il Governatore della Sicilia, nelle prossime ore rivendicherà il "sacorasanto" diritto della Regione siciliana a decidere cosa fare delle risorse ad essa concesse, ovviamente con l'obiettivo di gestirli, appunto, in "autonomia", cioè da solo.

Nello specifico non so se temere di più la "cabina di regia" o la "regia" dell'MPA.

Noi non dobbiamo perdere il nostro ruolo perchè se il Partito del Sud (quello vero) non ci fosse andrebbe inventato, qui ed ora.

Il 28 Agosto è improcastinabile uscire con una comune strategia condivisa che andrà alimentata con la continuità dall'azione politica che, oggi più che mai, è indispensabile venga perseguita da tutti coloro a cui le sorti del Sud stanno a cuore.

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Di Erasmo Vecchio
Vice Coord. Nazionale del Partito
del Sud




Cari amici, la lauta cena di ieri sera tra Berlusconi e un manipolo di politici meridionali, soprattutto siciliani, fa capire che il "banchetto" è cominciato. Guarda caso la cena è avvenuta al ristorante romano "capricci siciliani".

Attingere a piene mani sui fondi FAS (fondi per le aree sottosviluppate) e PAR (piani d'azione regionale per la Sicilia) è una opportunità che non può sfuggire di mano.
I commensali, tra un piatto di pasta con le sarde ed uno di involtini di pesce spada, hanno ben pensato di attivare una "cabina di regia" che dovrebbe decidere cosa fare delle risorse destinate al Sud.

Chi pensate svolgerà la regia ? Alla faccia del federalismo !

Saranno quindi altri a decidere le sorti del Sud. Come sempre.

Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, responsabile dell'utilizzo e del monitoraggio dei fondi Fas e dei fondi europei attraverso il Dipartimento Sviluppo e Coesione economica, possiamo scommeterci che prima di dare il benestare avrà incassato anche l'autorizzazione di Bossi e di quei gruppi di potere che decidono le sorti del paese e che avranno avuto rassicurazioni in merito ad una contropartita significativa.

E di cosa hanno discusso privatamente nella mattinata Tremonti e Lombardo ?

Il Sud non può delegare a Raffaele Lombardo la pretesa di rappresentarlo (e difenderlo) in questa disputa, soprattutto perchè questa delega il Sud si è ben guardata dal conferirgliela (vedi elezioni europee).

Staremo a vedere se la Poli Bortone assumerà nel merito una posizione chiara e decisa.

Il Governatore della Sicilia, nelle prossime ore rivendicherà il "sacorasanto" diritto della Regione siciliana a decidere cosa fare delle risorse ad essa concesse, ovviamente con l'obiettivo di gestirli, appunto, in "autonomia", cioè da solo.

Nello specifico non so se temere di più la "cabina di regia" o la "regia" dell'MPA.

Noi non dobbiamo perdere il nostro ruolo perchè se il Partito del Sud (quello vero) non ci fosse andrebbe inventato, qui ed ora.

Il 28 Agosto è improcastinabile uscire con una comune strategia condivisa che andrà alimentata con la continuità dall'azione politica che, oggi più che mai, è indispensabile venga perseguita da tutti coloro a cui le sorti del Sud stanno a cuore.

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4 comments:

2dpicche ha detto...

Da quanto percepisco io il partito del sud (di cui si parla molto in questi giorni) è stata solo una provocazione, e un modo un po plateale di attirare l'attenzione.
comunque da quanto dice quest'articolo sembra che qualcosa si stia smuovendo.
cit.
“Piano Berlusconi per il Sud” il nuovo programma da realizzare in dieci anni per il rilancio del Meridione e dovrebbe comprendere un elenco di 130 opere (compreso il Ponte sullo stretto).
ma sarà realmente quello che serve al sud italia?

NON MI ARRENDO ha detto...

Infatti il tuo dubbio finale (e non solo) è proprio quello che l'articolo di Erasmo Vecchio sviscera nel post.La Cassa del Mezzogiorno si è già vista all'opera per decenni...gli effetti sono sotto gli occhi di tutti e sono analizzati, inseme ad altri aspetti,nel libro di qualche anno fa scritto da Gennaro Zona "Come ti finanzio il Nord"....

antonio ha detto...

Se il partito del sud propone programmi e non spartizione di fondi pubblici, puo' essere una buona opportunita' per creazione reale di ricchezza a vantaggio del sistema Italia.
es. 1) un indice di borsa regionale darebbe piu' possibilita' alle imprese del sud di reperire capitali dall'estero
2)un maggiore "sentiment" del sud convoglierebbe le scelte dei consumatori verso i prodotti e le produzioni locali
3) ricostruire un sistema bancario che investa sul territorio e che non faccia solo raccolta
4) ricostruire un sistema assicurativo che non faccia pagare premi doppi rispetto al nord con la scusa di un sistema di truffe che seppur esistente non giustifica il doppio del premi anche sui cittadini virtuosi
5) infine se c'e' una lega nord.. che male c'e'se si crea un partito del sud che risponde punto per punto;altrimenti l'opinione comune si consolida sul sud (e i meridionali) piagnone sprecone e fannullone; sara' vero per certi episodi ma non e' cosi come sistema nel suo complesso. Oggi non e' questo il messaggio che passa nel paese e cio' non aiuta il sud ed i meridionali in genere, ne a trovare lavoro ne a vendere i loro prodotti ne ad attirare investimenti

NON MI ARRENDO ha detto...

Sono pienamente d'accordo con la tua analisi.
Ci sono tantissime cose da sviluppare come ad esempio il rilancio dell'agricoltura, del turismo della piccola e media impresa meridionale, dandogli poi una valvola di sfogo sui mercati con lo sviluppo ad esempio dei supermercati CompraSud (il primo aperto ad aprile di quest'anno propio da Vecchio a Catania..).
Oggi tutto il sistema è nord-centrico e si vede anche dai dati sull'emigrazione continua dal Sud.. che male c'è a riequilibrare il tutto....o forse è propio questo che non si vuole...?

 
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