mercoledì 17 novembre 2010

Stati Generali del Sud: da Palermo le proposte per il rilancio del Meridione


Beppe De Santis, segretario Partito del Sud

Due giorni di dibattiti, idee, proposte per lo sviluppo del Mezzogiorno. Si sono tenuti in Sicilia gli Stati Generali del Sud, promossi dal Partito del Sud. Apertura dei lavori affidata a Beppe De Santis che ha chiarito il profilo federalista unitario del Partito del Sud, il suo meridionalismo identitario nel solco della tradizione di grandi meridionalisti come Nitti, Salvemini e Guido Dorso e la sua volontà di essere “il partito dello sviluppo e non della spesa”. Inoltre è stata sottolineata la nostra differenza da movimenti definiti “finto-meridionalisti come quello di Gianfranco Micciche’” che, anche se parla di sviluppo al Sud, “continua a sostenere il governo padano di Berlusconi e Bossi, quasi come se fosse in preda alla “sindrome di Stoccolma”.

E’ intervenuto anche Pino Aprile, autore del best seller “Terroni…” che ha ribadito l’esigenza di porre fine al colonialismo del Mezzogiorno che avviene ancora oggi con termini, frasi, trasmissioni ed articoli indecenti come quelli di Gianluigi Paragone e Luca Ricolfi. Il giornalista Gigi Di Fiore de “Il Mattino”, scrittore di numerosi libri sulla camorra e sulla storia del risorgimento visto dalla parte dei meridionali, si è collegato via telefono e ha sottolineato l’importanza di una memoria storica alla base del profilo meridionalista identitario del Partito del Sud. Poi le riunioni delle commissioni tematiche per discutere ed elaborare proposte per il Sud nel campo dell’energia e smaltimento rifiuti e delle politiche economiche.

Nella seconda giornata si sono avvicendati numerosi interventi di associazioni come Camelos, di politologi come Urbani, la lettura del documento inviato da Felice Floris in rappresentanza dei pastori sardi con i quali il Partito del Sud si dice solidale per la lotta in difesa della terra, agricoltura e tradizioni locali “minacciate e schiacciate sempre di più dalle logiche delle multinazionali e della grande distribuzione”. L’intervento di Michele Emiliano, sindaco di Bari, ha infiammato la platea con l’invito ad unire le forze meridionaliste “pulite” e lontane da qualsiasi gioco di potere e sospetti di collusioni varie. Le conclusioni dei lavori sono state di Natale Cuccurese, Coordinatore per le regioni del Nord del Partito del Sud e del Consiglio Direttivo Nazionale, di Antonio Ciano, Presidente Onorario, e di Beppe De Santis, segretario politico nazionale.

Fonte: Il Sud


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Beppe De Santis, segretario Partito del Sud

Due giorni di dibattiti, idee, proposte per lo sviluppo del Mezzogiorno. Si sono tenuti in Sicilia gli Stati Generali del Sud, promossi dal Partito del Sud. Apertura dei lavori affidata a Beppe De Santis che ha chiarito il profilo federalista unitario del Partito del Sud, il suo meridionalismo identitario nel solco della tradizione di grandi meridionalisti come Nitti, Salvemini e Guido Dorso e la sua volontà di essere “il partito dello sviluppo e non della spesa”. Inoltre è stata sottolineata la nostra differenza da movimenti definiti “finto-meridionalisti come quello di Gianfranco Micciche’” che, anche se parla di sviluppo al Sud, “continua a sostenere il governo padano di Berlusconi e Bossi, quasi come se fosse in preda alla “sindrome di Stoccolma”.

E’ intervenuto anche Pino Aprile, autore del best seller “Terroni…” che ha ribadito l’esigenza di porre fine al colonialismo del Mezzogiorno che avviene ancora oggi con termini, frasi, trasmissioni ed articoli indecenti come quelli di Gianluigi Paragone e Luca Ricolfi. Il giornalista Gigi Di Fiore de “Il Mattino”, scrittore di numerosi libri sulla camorra e sulla storia del risorgimento visto dalla parte dei meridionali, si è collegato via telefono e ha sottolineato l’importanza di una memoria storica alla base del profilo meridionalista identitario del Partito del Sud. Poi le riunioni delle commissioni tematiche per discutere ed elaborare proposte per il Sud nel campo dell’energia e smaltimento rifiuti e delle politiche economiche.

Nella seconda giornata si sono avvicendati numerosi interventi di associazioni come Camelos, di politologi come Urbani, la lettura del documento inviato da Felice Floris in rappresentanza dei pastori sardi con i quali il Partito del Sud si dice solidale per la lotta in difesa della terra, agricoltura e tradizioni locali “minacciate e schiacciate sempre di più dalle logiche delle multinazionali e della grande distribuzione”. L’intervento di Michele Emiliano, sindaco di Bari, ha infiammato la platea con l’invito ad unire le forze meridionaliste “pulite” e lontane da qualsiasi gioco di potere e sospetti di collusioni varie. Le conclusioni dei lavori sono state di Natale Cuccurese, Coordinatore per le regioni del Nord del Partito del Sud e del Consiglio Direttivo Nazionale, di Antonio Ciano, Presidente Onorario, e di Beppe De Santis, segretario politico nazionale.

Fonte: Il Sud


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