venerdì 24 maggio 2013

ELEZIONI DEL 26 E 27 MAGGIO 2013: VOTA E FAI VOTARE IL PARTITO DEL SUD !




Mancano pochi giorni alla fine della campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative del 26 e 27 maggio 2013.

Il Partito del Sud e' presente come sempre con propri rappresentanti al sud, al centro e al nord della penisola; nel comune di Formia con il Candidato Sindaco Augusto Ciccolella con la lista "Anima Popolare" e con propri candidati indipendenti  a Melito (NA)  con Gennaro Riccio e alle Comunali di Vicenza con Filippo Romeo.

Per maggiori informazioni al riguardo potete visitare i nostri blog o i nostri gruppi e pagine presenti sui principali Social Network, qui alcuni link per saperne di più:





Diffondete la notizia in rete, contattate i Vs. amici e conoscenti presenti sui territori invitandoli a votare per i candidati del Partito del Sud che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto.

Vota e fai votare per il Partito del Sud ed i suoi candidati!


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Mancano pochi giorni alla fine della campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative del 26 e 27 maggio 2013.

Il Partito del Sud e' presente come sempre con propri rappresentanti al sud, al centro e al nord della penisola; nel comune di Formia con il Candidato Sindaco Augusto Ciccolella con la lista "Anima Popolare" e con propri candidati indipendenti  a Melito (NA)  con Gennaro Riccio e alle Comunali di Vicenza con Filippo Romeo.

Per maggiori informazioni al riguardo potete visitare i nostri blog o i nostri gruppi e pagine presenti sui principali Social Network, qui alcuni link per saperne di più:





Diffondete la notizia in rete, contattate i Vs. amici e conoscenti presenti sui territori invitandoli a votare per i candidati del Partito del Sud che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto.

Vota e fai votare per il Partito del Sud ed i suoi candidati!


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Articolo sul meridionalismo e il PdelSUD su "il Giornale del Sud" di Venerdì 24 Maggio 2013


Riportiamo l'editoriale de "il Giornale del Sud" e ringraziamo per l'attenzione ...



Il Giornale del Sud

L’EDITORIALE/ Rimpasto a Napoli, la guerra del meridionalismo (per ora) è vinta dal Partito del Sud

balia esposito de magistris riccio
Da sinistra Andrea Balia, Marco Esposito, Luigi De Magistris e Enzo Riccio

Il Partito del Sud, con l’uscita dalla giunta di Marco Esposito, resta l’unica formazione identitaria che rappresenta il Sud in una sede istituzionale. Il risultato positivo è frutto della lunga trattativa tra i vertici del partito e il Sindaco di Napoli ma anche delle scelte strategiche del PdSud all’interno del fronte meridionalista. Ma la battaglia è ancora lunga.
NAPOLI - Chapeau agli amici del Partito del Sud. Senza girarci troppo intorno mi sento di dire che i veri vincitori della partita politica che si è giocata tra il fronte meridionalista e il primo cittadino di Napoli, sono proprio i vertici del partito del Sud, in primo luogo Andrea Balia e Enzo Riccio che hanno guidato il partito fino al congresso dello scorso mese. Vincono per aver condotto in modo brillante una sottile trattativa e per essersi mossi nel modo giusto tra l’ex assessore alle Attività Produttive Marco Esposito e Luigi De Magistris. Una sottile trattativa che, ad un certo punto, si è di molto ingarbugliata. Ripercorriamo brevemente la vicenda. Eravamo agli inizi dell’avventura di Unione Mediterranea, la creatura politica meridionalista lanciata dallo stesso Esposito e voluta fortemente da decine di associazioni e movimenti meridionalisti per metterla nelle mani del giornalista Pino Aprile. I presupposti furono ottimi. A Bari, era l’8 settembre 2012, il processo identitario meridionalista godé della benedizione del Sindaco Michele Emiliano. A Napoli, il 23 novembre dello stesso anno, ci fu la nascita ufficiale del movimento e la benedizione di De Magistris. Il Partito del Sud partecipò e fu tra i principali protagonisti di quella stagione ottenendo una vasta rappresentanza nel coordinamento provvisorio che ha gestito il movimento in questi mesi e che porterà il 22 e 23 giugno al I Congresso di Um, quello fondativo che si celebrerà nella simbolica località di Casalduni. Poi, ad un certo punto, le tensioni sotterranee minarono lo stretto legame che si era creato e il PdSud uscì, di fatto, dal fronte meridionalista di Esposito-Aprile-Patruno. Non si comprese bene il perchè anche se i rapporti personali sembrarono, e sembrano tutt’ora (come dimostrano le attestazioni di stima e affetto registrate sui social network a Marco Esposito proprio in queste ore), cordiali. Non si afferravano però, le motivazioni “politiche” di quella scelta di distacco. Non le conosciamo e forse non le conosceremo mai, fatto sta che la scelta di separare i destini del Partito del Sud, da quelli di Unione Mediterranea ha pagato, e qui sta la giustezza delle mosse della dirigenza del partito. Il PdSud rivendicò la propria essenza politica e si spese per le politiche di febbraio, unica formazione politica ad essere presente alla competizione (nella sola regione Lazio per il Senato). Poco si disse. Abbastanza per un mondo, quello meridionalista, abituato al niente. Da quel momento il PdSud riprese a trattare, anche con Luigi De Magistris, da sempre sostenuto per la lotta alla conquista di Palazzo San Giacomo. Da quella “trattativa” è uscita fuori la nomina di Andrea Balia, membro del Consiglio Nazionale del partito, a delegato diretto del Sindaco nella commissione toponomastica di Napoli. Un incarico importante e, soprattutto, significativamente utile per la battaglia identitaria che il PdSud e il fronte meridionalista da anni stanno portando avanti. La nomina risale al 13 aprile. Nel frattempo, come già detto, il percorso di Unione Mediterranea è andato avanti e punta al congresso. Marco Esposito ha rimarcato il suo impegno meridionalista con il libro “Separiamoci” che sta portando in giro smarcando, di fatto, la sua posizione (al vertice di Um) da quella del movimento arancione del primo cittadino che, senza troppi complimenti, profittando della richiesta di “maggiore responsabilità” venuta dai partiti (così De Magistris ha definito la fame di poltrone dei suoi sostenitori in consiglio comunale), l’ha accompagnato fuori dalla giunta sacrificandolo agli “alti interessi” della politica partenopea. Con l’uscita di scena di Esposito il meridionalismo perde il suo rappresentante più istituzionale a vantaggio del Partito del Sud che resta l’unica formazione politica ad avere due piedi ben saldi all’interno della principale amministrazione comunale del sud continentale. Da lì, se la dirigenza uscita dal congresso di aprile saprà ben giocare le sue carte, il PdSud può restare sulla breccia e rafforzare la sua posizione anche nei confronti del resto del meridionalismo politico. Insomma, la sottile guerra (politica) del Sud, per il momento, è vinta dal PdSud ma tutto lascia supporre che siamo solo agli inizi.
ROBERTO DELLA ROCCA

Fonte: Il Giornale del Sud


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Riportiamo l'editoriale de "il Giornale del Sud" e ringraziamo per l'attenzione ...



Il Giornale del Sud

L’EDITORIALE/ Rimpasto a Napoli, la guerra del meridionalismo (per ora) è vinta dal Partito del Sud

balia esposito de magistris riccio
Da sinistra Andrea Balia, Marco Esposito, Luigi De Magistris e Enzo Riccio

Il Partito del Sud, con l’uscita dalla giunta di Marco Esposito, resta l’unica formazione identitaria che rappresenta il Sud in una sede istituzionale. Il risultato positivo è frutto della lunga trattativa tra i vertici del partito e il Sindaco di Napoli ma anche delle scelte strategiche del PdSud all’interno del fronte meridionalista. Ma la battaglia è ancora lunga.
NAPOLI - Chapeau agli amici del Partito del Sud. Senza girarci troppo intorno mi sento di dire che i veri vincitori della partita politica che si è giocata tra il fronte meridionalista e il primo cittadino di Napoli, sono proprio i vertici del partito del Sud, in primo luogo Andrea Balia e Enzo Riccio che hanno guidato il partito fino al congresso dello scorso mese. Vincono per aver condotto in modo brillante una sottile trattativa e per essersi mossi nel modo giusto tra l’ex assessore alle Attività Produttive Marco Esposito e Luigi De Magistris. Una sottile trattativa che, ad un certo punto, si è di molto ingarbugliata. Ripercorriamo brevemente la vicenda. Eravamo agli inizi dell’avventura di Unione Mediterranea, la creatura politica meridionalista lanciata dallo stesso Esposito e voluta fortemente da decine di associazioni e movimenti meridionalisti per metterla nelle mani del giornalista Pino Aprile. I presupposti furono ottimi. A Bari, era l’8 settembre 2012, il processo identitario meridionalista godé della benedizione del Sindaco Michele Emiliano. A Napoli, il 23 novembre dello stesso anno, ci fu la nascita ufficiale del movimento e la benedizione di De Magistris. Il Partito del Sud partecipò e fu tra i principali protagonisti di quella stagione ottenendo una vasta rappresentanza nel coordinamento provvisorio che ha gestito il movimento in questi mesi e che porterà il 22 e 23 giugno al I Congresso di Um, quello fondativo che si celebrerà nella simbolica località di Casalduni. Poi, ad un certo punto, le tensioni sotterranee minarono lo stretto legame che si era creato e il PdSud uscì, di fatto, dal fronte meridionalista di Esposito-Aprile-Patruno. Non si comprese bene il perchè anche se i rapporti personali sembrarono, e sembrano tutt’ora (come dimostrano le attestazioni di stima e affetto registrate sui social network a Marco Esposito proprio in queste ore), cordiali. Non si afferravano però, le motivazioni “politiche” di quella scelta di distacco. Non le conosciamo e forse non le conosceremo mai, fatto sta che la scelta di separare i destini del Partito del Sud, da quelli di Unione Mediterranea ha pagato, e qui sta la giustezza delle mosse della dirigenza del partito. Il PdSud rivendicò la propria essenza politica e si spese per le politiche di febbraio, unica formazione politica ad essere presente alla competizione (nella sola regione Lazio per il Senato). Poco si disse. Abbastanza per un mondo, quello meridionalista, abituato al niente. Da quel momento il PdSud riprese a trattare, anche con Luigi De Magistris, da sempre sostenuto per la lotta alla conquista di Palazzo San Giacomo. Da quella “trattativa” è uscita fuori la nomina di Andrea Balia, membro del Consiglio Nazionale del partito, a delegato diretto del Sindaco nella commissione toponomastica di Napoli. Un incarico importante e, soprattutto, significativamente utile per la battaglia identitaria che il PdSud e il fronte meridionalista da anni stanno portando avanti. La nomina risale al 13 aprile. Nel frattempo, come già detto, il percorso di Unione Mediterranea è andato avanti e punta al congresso. Marco Esposito ha rimarcato il suo impegno meridionalista con il libro “Separiamoci” che sta portando in giro smarcando, di fatto, la sua posizione (al vertice di Um) da quella del movimento arancione del primo cittadino che, senza troppi complimenti, profittando della richiesta di “maggiore responsabilità” venuta dai partiti (così De Magistris ha definito la fame di poltrone dei suoi sostenitori in consiglio comunale), l’ha accompagnato fuori dalla giunta sacrificandolo agli “alti interessi” della politica partenopea. Con l’uscita di scena di Esposito il meridionalismo perde il suo rappresentante più istituzionale a vantaggio del Partito del Sud che resta l’unica formazione politica ad avere due piedi ben saldi all’interno della principale amministrazione comunale del sud continentale. Da lì, se la dirigenza uscita dal congresso di aprile saprà ben giocare le sue carte, il PdSud può restare sulla breccia e rafforzare la sua posizione anche nei confronti del resto del meridionalismo politico. Insomma, la sottile guerra (politica) del Sud, per il momento, è vinta dal PdSud ma tutto lascia supporre che siamo solo agli inizi.
ROBERTO DELLA ROCCA

Fonte: Il Giornale del Sud


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Formia (LT): Itri Tv - Countdown - Confronto tra i candidati a Sindaco alle prossime elezioni amministrative

Online la puntata dedicata al confronto tra i candidati a sindaco alle prossime elezioni amministrative.
In studio: Erasmo Picano, Augusto Ciccolella, Sandro Bartolomeo, Paola Senza Bavaglio Villa, Gennaro Varriale .

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Online la puntata dedicata al confronto tra i candidati a sindaco alle prossime elezioni amministrative.
In studio: Erasmo Picano, Augusto Ciccolella, Sandro Bartolomeo, Paola Senza Bavaglio Villa, Gennaro Varriale .

La Locomotiva, il Carbone che non c’è e i vagoni con il freno tirato – #fatequalcosadimerionale


locomotivaFonte: Sud24
Questa mattina in un “accorato” intervento il presidente di Confindustria Squinzi ha detto che l’Italia è sull’orlo del baratro, anzi che il nord, la locomotiva è sull’orlo del baratro.
Ora su temi “ferroviari” ci siamo soffermati più volte e quasi sempre parlando, o dei trasporti che al sud non sono contemplati come opzione, oppure con le regioni del sud nella veste di vagoni riottosi e vecchi difficili da trainare anche per la potente locomotiva settentrionale… “Il nord senza il sud sarebbe la Baviera”… dicono.
Non sono mai stato macchinista o ferroviere, ma la mia casa (di mio padre) al mare in Abruzzo si affaccia sulla ferrovia e da piccolo (e un po’ anche da grande) ho sempre avuto la passione per i treni e ho notato che quanto più il treno è moderno ed efficiente in tutte le sue parti tanto più i treni passavano spediti e senza troppi stridori sulle rotaie.
Ecco, forse Squinzi, e la stragrande maggioranza dei nostri politici non hanno casa su una ferrovia e immaginano una locomotiva che, fortissima, a prescindere dai vagoni, tira questo treno che corre nelle praterie sconfinate.
Una volta nelle stazioni c’era il ferroviere addetto al controllo delle carrozze che, nelle soste, andava a controllare l’efficienza dei freni, se ci fossero problemi e tanti altri piccoli accorgimenti facendo in modo che poi la locomotiva potesse di nuovo sfrecciare libera e veloce.
Se paragoniamo l’Italia a un convoglio ferroviario la pubblicistica vuole sempre il nord locomotiva e il sud vagone… Tutti però dimenticano il carbone.
Si il carbone (i soldi, per capirci) manca, come corre la locomotiva ? Ebbene se i consumi, specialmente a sud sono crollati, come la locomotiva nord può correre ?… E non è solo una questione di carbone (soldi) è una questione di freni. La mancanza di interventi positivi al sud, anzi una continua politica della discriminazione economica e di sviluppo, hanno fatto sì che i “vagoni” sud abbiano in blocco anche i freni. E la locomotiva nord resta al palo, anzi si lascia trascinare nel baratro dove in qualche modo ha fatto già cadere i suoi vagoni.
Eppure nei treni moderni la locomotiva non è detto che sia in testa. Se non ci si convince che non è spingendo sull’acceleratore della locomotiva nord che si riparte, ma rimuovendo i blocchi ai freni del sud che si può avere qualche possibilità di ripartire, non si andrà da nessuna parte.
Il problema è che il coro delle associazioni di categoria e dei politici è sempre lo stesso: la locomotiva deve tirare. Così anche lei andrà nel baratro come i vagoni… E poi sarà seguita dall’amata Baviera…
di Michele Dell’Edera
Fonte: Sud24

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locomotivaFonte: Sud24
Questa mattina in un “accorato” intervento il presidente di Confindustria Squinzi ha detto che l’Italia è sull’orlo del baratro, anzi che il nord, la locomotiva è sull’orlo del baratro.
Ora su temi “ferroviari” ci siamo soffermati più volte e quasi sempre parlando, o dei trasporti che al sud non sono contemplati come opzione, oppure con le regioni del sud nella veste di vagoni riottosi e vecchi difficili da trainare anche per la potente locomotiva settentrionale… “Il nord senza il sud sarebbe la Baviera”… dicono.
Non sono mai stato macchinista o ferroviere, ma la mia casa (di mio padre) al mare in Abruzzo si affaccia sulla ferrovia e da piccolo (e un po’ anche da grande) ho sempre avuto la passione per i treni e ho notato che quanto più il treno è moderno ed efficiente in tutte le sue parti tanto più i treni passavano spediti e senza troppi stridori sulle rotaie.
Ecco, forse Squinzi, e la stragrande maggioranza dei nostri politici non hanno casa su una ferrovia e immaginano una locomotiva che, fortissima, a prescindere dai vagoni, tira questo treno che corre nelle praterie sconfinate.
Una volta nelle stazioni c’era il ferroviere addetto al controllo delle carrozze che, nelle soste, andava a controllare l’efficienza dei freni, se ci fossero problemi e tanti altri piccoli accorgimenti facendo in modo che poi la locomotiva potesse di nuovo sfrecciare libera e veloce.
Se paragoniamo l’Italia a un convoglio ferroviario la pubblicistica vuole sempre il nord locomotiva e il sud vagone… Tutti però dimenticano il carbone.
Si il carbone (i soldi, per capirci) manca, come corre la locomotiva ? Ebbene se i consumi, specialmente a sud sono crollati, come la locomotiva nord può correre ?… E non è solo una questione di carbone (soldi) è una questione di freni. La mancanza di interventi positivi al sud, anzi una continua politica della discriminazione economica e di sviluppo, hanno fatto sì che i “vagoni” sud abbiano in blocco anche i freni. E la locomotiva nord resta al palo, anzi si lascia trascinare nel baratro dove in qualche modo ha fatto già cadere i suoi vagoni.
Eppure nei treni moderni la locomotiva non è detto che sia in testa. Se non ci si convince che non è spingendo sull’acceleratore della locomotiva nord che si riparte, ma rimuovendo i blocchi ai freni del sud che si può avere qualche possibilità di ripartire, non si andrà da nessuna parte.
Il problema è che il coro delle associazioni di categoria e dei politici è sempre lo stesso: la locomotiva deve tirare. Così anche lei andrà nel baratro come i vagoni… E poi sarà seguita dall’amata Baviera…
di Michele Dell’Edera
Fonte: Sud24

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giovedì 23 maggio 2013

Sicilia, cerimonia per ricordare i centoventi anni del congresso dei Fasci dei lavoratori e del Partito Socialista isolano - E’ nato il Partito Socialista dei Siciliani

Il Partito del Sud saluta con piacere la nascita del Partito Socialista dei Siciliani, Partito con cui abbiamo aperto un tavolo politico in vista di eventuale futura collaborazione sui territori e che ha partecipato, portando un saluto, alla nostra ultima riunione regionale. In bocca al lupo !!




imagesHanno partecipato un centinaio di persone al sit-in organizzato dalla Fondazione socialista antimafia “Carmelo Battaglia” e dal Comitato promotore del Partito Socialista dei Siciliani, svoltosi in via Alloro 97, nel pomeriggio di martedì 21 maggio, per ricordare i centoventi anni del congresso dei Fasci dei lavoratori e del Partito Socialista isolano. Sono intervenuti Antonio Matasso, Fabio Cannizzaro, Franco Gioia, Ignazio Coppola, Nino Gennaro e Turi Lombardo, trai promotori dell’evento, ma anche l’ex presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia Piero Fagone, Placido Rizzotto (nipote omonimo del sindacalista socialista ucciso dalla mafia a Corleone), Armando Melodia del Partito del Sud ed il segretario del Fronte Nazionale Siciliano Giuseppe Scianò. Al termine della manifestazione, è stato costituito un comitato per gestire il processo costituente del rifondato Partito Socialista dei Siciliani, che intende riattivare l’esperienza politica del soggetto politico costituito dai Fasci Siciliani e dai circoli socialisti di tutta la Sicilia nel 1893.

Fonte: Strettoweb

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E’ nato il Partito Socialista dei Siciliani

Di Riccardo Gueci



Dopo un intervallo storico di 120 anni, è rinato il Partito Socialista dei Siciliani. Ieri sera, a Palermo, nella sala “Mauro Rostagno” del Palazzo delle Aquile ha visto la luce il nuovo Partito socialista per iniziativa di un gruppo di promotori, tra i quali spiccano i nomi di Antonio Matasso, Ignazio Coppola, Turi Lombardo, Fabio Cannizzaro ed altri.
autonomia siciliana cartaIl nuovo Partito ha assunto quale simbolo un quadrato rosso entro il quale spicca in bianco la scritta Psd e l’aggiunta finale in giallo della ‘S’. Sotto la scritta sei pallini bianchi a forma di grappolo d’uva a significare l’aggregato unitario dei suoi componenti.
Il comitato eletto è composto da nove membri, in rappresentanza dei territori delle Province di Catania, Messina, Palermo e Trapani. Sono in corso contatti con altri ambienti della sinistra diffusa nei restanti territori siciliani.
Entro l’anno il neo Partito celebrerà il suo congresso costituente che avrà come riferimento strategico l’Autonomia siciliana. I componenti che provvisoriamente gestiranno tutto il processo costituente sono Antonio Matasso, Fabio Cannizzaro, Ignazio Coppola, Ignazio Buttitta, Turi Lombardo, Giuseppe Coniglione, Nino Gennaro, Franco Gioia e Leonardo D’Angelo.
L’assemblea costituente ha avuto luogo a seguito della celebrazione, davanti al portone, al numero civico 97 di via Alloro, Palazzo Cefalà, dove il 21 e 22 maggio del 1893 si tenne il congresso fondativo del Partito Socialista Siciliano il cui comitato centrale vide la presenza di nove membri composto da Giacomo Montalto, Nicola Petrina, Giuseppe De Felice Giuffrida, Luigi Leone, Antonio Licata, Agostino Lo Piano Pomar, Rosario Garibaldi Bosco, Nicola Barbato e socialismo 2Bernardino Verro.
La commemorazione del 120° anniversario di quello storico evento è stata tenuta dal professore Antonio Matasso che, socialismo 3oltre a ricordare la storica alleanza tra i socialisti del tempo e le associazioni dei Fasci dei Lavoratori, ha avanzato la proposta di impegnare l’amministrazione comunale di Palermo a recuperare i locali dove si svolse quel congresso ed a mettere in sito una targa a ricordo di quell’evento. (a destra, foto tratta da altomolise.net)
Alle celebrazioni hanno aderito numerose associazioni autonomiste ed hanno preso la parola e portato la loro formale partecipazione i rappresentanti del Partito del Sud, per il quale ha preso la parola Armando Melodia, nonché Pippo Scianò, per il Fronte Siciliano.
La manifestazione ha visto una larga partecipazione di militanti dell’ex Partito socialista e tanti militanti della sinistra che non trovano più alcun riferimento dei loro valori politici e culturali nelle attuali forze che in qualche misura provengono dalla sinistra che fu.
 Fonte: Link Sicilia

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Il Partito del Sud saluta con piacere la nascita del Partito Socialista dei Siciliani, Partito con cui abbiamo aperto un tavolo politico in vista di eventuale futura collaborazione sui territori e che ha partecipato, portando un saluto, alla nostra ultima riunione regionale. In bocca al lupo !!




imagesHanno partecipato un centinaio di persone al sit-in organizzato dalla Fondazione socialista antimafia “Carmelo Battaglia” e dal Comitato promotore del Partito Socialista dei Siciliani, svoltosi in via Alloro 97, nel pomeriggio di martedì 21 maggio, per ricordare i centoventi anni del congresso dei Fasci dei lavoratori e del Partito Socialista isolano. Sono intervenuti Antonio Matasso, Fabio Cannizzaro, Franco Gioia, Ignazio Coppola, Nino Gennaro e Turi Lombardo, trai promotori dell’evento, ma anche l’ex presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia Piero Fagone, Placido Rizzotto (nipote omonimo del sindacalista socialista ucciso dalla mafia a Corleone), Armando Melodia del Partito del Sud ed il segretario del Fronte Nazionale Siciliano Giuseppe Scianò. Al termine della manifestazione, è stato costituito un comitato per gestire il processo costituente del rifondato Partito Socialista dei Siciliani, che intende riattivare l’esperienza politica del soggetto politico costituito dai Fasci Siciliani e dai circoli socialisti di tutta la Sicilia nel 1893.

Fonte: Strettoweb

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E’ nato il Partito Socialista dei Siciliani

Di Riccardo Gueci



Dopo un intervallo storico di 120 anni, è rinato il Partito Socialista dei Siciliani. Ieri sera, a Palermo, nella sala “Mauro Rostagno” del Palazzo delle Aquile ha visto la luce il nuovo Partito socialista per iniziativa di un gruppo di promotori, tra i quali spiccano i nomi di Antonio Matasso, Ignazio Coppola, Turi Lombardo, Fabio Cannizzaro ed altri.
autonomia siciliana cartaIl nuovo Partito ha assunto quale simbolo un quadrato rosso entro il quale spicca in bianco la scritta Psd e l’aggiunta finale in giallo della ‘S’. Sotto la scritta sei pallini bianchi a forma di grappolo d’uva a significare l’aggregato unitario dei suoi componenti.
Il comitato eletto è composto da nove membri, in rappresentanza dei territori delle Province di Catania, Messina, Palermo e Trapani. Sono in corso contatti con altri ambienti della sinistra diffusa nei restanti territori siciliani.
Entro l’anno il neo Partito celebrerà il suo congresso costituente che avrà come riferimento strategico l’Autonomia siciliana. I componenti che provvisoriamente gestiranno tutto il processo costituente sono Antonio Matasso, Fabio Cannizzaro, Ignazio Coppola, Ignazio Buttitta, Turi Lombardo, Giuseppe Coniglione, Nino Gennaro, Franco Gioia e Leonardo D’Angelo.
L’assemblea costituente ha avuto luogo a seguito della celebrazione, davanti al portone, al numero civico 97 di via Alloro, Palazzo Cefalà, dove il 21 e 22 maggio del 1893 si tenne il congresso fondativo del Partito Socialista Siciliano il cui comitato centrale vide la presenza di nove membri composto da Giacomo Montalto, Nicola Petrina, Giuseppe De Felice Giuffrida, Luigi Leone, Antonio Licata, Agostino Lo Piano Pomar, Rosario Garibaldi Bosco, Nicola Barbato e socialismo 2Bernardino Verro.
La commemorazione del 120° anniversario di quello storico evento è stata tenuta dal professore Antonio Matasso che, socialismo 3oltre a ricordare la storica alleanza tra i socialisti del tempo e le associazioni dei Fasci dei Lavoratori, ha avanzato la proposta di impegnare l’amministrazione comunale di Palermo a recuperare i locali dove si svolse quel congresso ed a mettere in sito una targa a ricordo di quell’evento. (a destra, foto tratta da altomolise.net)
Alle celebrazioni hanno aderito numerose associazioni autonomiste ed hanno preso la parola e portato la loro formale partecipazione i rappresentanti del Partito del Sud, per il quale ha preso la parola Armando Melodia, nonché Pippo Scianò, per il Fronte Siciliano.
La manifestazione ha visto una larga partecipazione di militanti dell’ex Partito socialista e tanti militanti della sinistra che non trovano più alcun riferimento dei loro valori politici e culturali nelle attuali forze che in qualche misura provengono dalla sinistra che fu.
 Fonte: Link Sicilia

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mercoledì 22 maggio 2013

FORMIA (LT) : QUESTA SERA PER "ANIMA POPOLARE" COMIZIO IN PIAZZA E PRESENZA IN TV



 oggi alle 18.30 comizio in piazza sant'erasmo 
...se non piove alle 20.45 diretta Lazio TV
..domani alle 16.00 vi aspetto al comune sala ribaud
.. orte 16.00 ospiti di Latina Oggi


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 oggi alle 18.30 comizio in piazza sant'erasmo 
...se non piove alle 20.45 diretta Lazio TV
..domani alle 16.00 vi aspetto al comune sala ribaud
.. orte 16.00 ospiti di Latina Oggi


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martedì 21 maggio 2013

Antonio Lento (Partito del Sud) sul Ponte pericolante sulla SS 106 a Villapiana


Ponte di trebisacce 300x225 Antonio Lento (Partito del Sud) sul Ponte pericolante sulla SS 106 a Villapiana
Ponte-di-trebisacce
Fonte: NtàCalabria
“Si continuano a inaugurare tratti dell’ A3 Salerno Reggio Calabria, come se si trattasse di un evento speciale, il solito piatto di lenticchie a una terra in cui tutti gli atti dovuti diventano casi eccezionali”. A sostenerlo è il portavoce del Partito del Sud Antonio Lento in una nota in cui si legge: “ Festeggiamenti e tagli di nastro non curanti delle vere pericolosità che invece da anni presenta l’attraversamento della Stata Ionica 106.
L’ 8 maggio il Giro d’Italia è passato da Trebisacce – continua il rappresentante di Patto del Sud – I ciclisti non si saranno accorti, concentrati sulle ruote dei colleghi (o magari distratti dallo spettacolo prodigioso offerto quel giorno dal mare) di aver attraversato un ponte in precario stato di manutenzione.
E’ l’ultimo dei ponti a capriata rovescia che si attraversano provenendo da Villapiana sul vecchio tracciato della S.S. 106. Il “copri ferro” è saltato quasi interamente e in alcuni punti si può notare la mancanza di un’idonea staffatura”.
E’ necessario intervenire al più presto prosegue Lento: “Occorre che questo ponte venga al più presto sostituito integralmente con un ponte di carreggiata normale, considerato l’elevato numero di persone che hanno perso la vita a causa del restringimento della carreggiata di un ponte risalente a prima della seconda guerra mondiale, non ultimo il vigile del fuoco di Villapiana Cosimo Antonio Amoroso, di cui il 18 maggio è ricorso il secondo anniversario della morte avvenuta durante lo svolgimento del proprio servizio. Quanti lutti ancora dovranno sopportare le comunità locali prima che qualcuno prenda gli idonei provvedimenti?” . L’allarme lanciato dal Portavoce del Partito del Sud Antonio Lento, è chiaro è preciso, la politica locale intervenga, là dove ne ha competenza senza tentennamenti e con lo spirito di assicurare la salvaguardia dei cittadini che utilizzano quella importante arteria di collegamento.
Fonte: NtàCalabria

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Ponte di trebisacce 300x225 Antonio Lento (Partito del Sud) sul Ponte pericolante sulla SS 106 a Villapiana
Ponte-di-trebisacce
Fonte: NtàCalabria
“Si continuano a inaugurare tratti dell’ A3 Salerno Reggio Calabria, come se si trattasse di un evento speciale, il solito piatto di lenticchie a una terra in cui tutti gli atti dovuti diventano casi eccezionali”. A sostenerlo è il portavoce del Partito del Sud Antonio Lento in una nota in cui si legge: “ Festeggiamenti e tagli di nastro non curanti delle vere pericolosità che invece da anni presenta l’attraversamento della Stata Ionica 106.
L’ 8 maggio il Giro d’Italia è passato da Trebisacce – continua il rappresentante di Patto del Sud – I ciclisti non si saranno accorti, concentrati sulle ruote dei colleghi (o magari distratti dallo spettacolo prodigioso offerto quel giorno dal mare) di aver attraversato un ponte in precario stato di manutenzione.
E’ l’ultimo dei ponti a capriata rovescia che si attraversano provenendo da Villapiana sul vecchio tracciato della S.S. 106. Il “copri ferro” è saltato quasi interamente e in alcuni punti si può notare la mancanza di un’idonea staffatura”.
E’ necessario intervenire al più presto prosegue Lento: “Occorre che questo ponte venga al più presto sostituito integralmente con un ponte di carreggiata normale, considerato l’elevato numero di persone che hanno perso la vita a causa del restringimento della carreggiata di un ponte risalente a prima della seconda guerra mondiale, non ultimo il vigile del fuoco di Villapiana Cosimo Antonio Amoroso, di cui il 18 maggio è ricorso il secondo anniversario della morte avvenuta durante lo svolgimento del proprio servizio. Quanti lutti ancora dovranno sopportare le comunità locali prima che qualcuno prenda gli idonei provvedimenti?” . L’allarme lanciato dal Portavoce del Partito del Sud Antonio Lento, è chiaro è preciso, la politica locale intervenga, là dove ne ha competenza senza tentennamenti e con lo spirito di assicurare la salvaguardia dei cittadini che utilizzano quella importante arteria di collegamento.
Fonte: NtàCalabria

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SU "IL MESSAGGERO" - FORMIA - LA SFIDA DI CICCOLELLA: BILANCIO SOCIALE E TURISMO - IL CANDIDATO SINDACO E' SOSTENUTO DALLA LISTA ANIMA POPOLARE


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domenica 19 maggio 2013

PIU' A SUD - LA VIGNETTA DI FRANCO GALLO


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Napoli - Giovedì 23 Maggio: Riunione iscritti Sezione G. Dorso


In prossimità di importanti accadimenti per noi, per il nostro Partito, assai rilevanti e finalizzati ad una estensione della nostra idealità nonché d’ estremo valore culturale e di rilievo ma anche per l’informazione e discussione di altre attività, work in progress, su cui necessitava un costruttivo confronto con tutti Voi, ebbene, questa segreteria del Partito del Sud, sezione napoletana G. Dorso, indice riunione di tutti i responsabili e gli iscritti e anche volgere un saluto ai nuovi aderenti di quest’anno.

L’incontro si terrà per il giorno Giovedì 23 Maggio, alle ore 18.15 presso Caffetteria “Chez mo’” Via del Parco Margherita n.13 (piazzetta funicolare) 081- 407526 – Napoli 

ritenendo di facile raggiungimento per i partecipanti. O.d. G.:

1. Evento giugno 
2. Attività Associazione Onlus e altre; 
3. Incremento Iscritti 
4. SEDE del partito; 
5. Varie 

PS: Per motivi logistici delle attività e di organizzazione, si invitano tutti ad essere presenti; tuttavia. è assolutamente necessario inviare conferma della partecipazione.

Bruno Pappalordo
Sezione G. Dorso - Napoli


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In prossimità di importanti accadimenti per noi, per il nostro Partito, assai rilevanti e finalizzati ad una estensione della nostra idealità nonché d’ estremo valore culturale e di rilievo ma anche per l’informazione e discussione di altre attività, work in progress, su cui necessitava un costruttivo confronto con tutti Voi, ebbene, questa segreteria del Partito del Sud, sezione napoletana G. Dorso, indice riunione di tutti i responsabili e gli iscritti e anche volgere un saluto ai nuovi aderenti di quest’anno.

L’incontro si terrà per il giorno Giovedì 23 Maggio, alle ore 18.15 presso Caffetteria “Chez mo’” Via del Parco Margherita n.13 (piazzetta funicolare) 081- 407526 – Napoli 

ritenendo di facile raggiungimento per i partecipanti. O.d. G.:

1. Evento giugno 
2. Attività Associazione Onlus e altre; 
3. Incremento Iscritti 
4. SEDE del partito; 
5. Varie 

PS: Per motivi logistici delle attività e di organizzazione, si invitano tutti ad essere presenti; tuttavia. è assolutamente necessario inviare conferma della partecipazione.

Bruno Pappalordo
Sezione G. Dorso - Napoli


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sabato 18 maggio 2013

MELITO (NA): ELEZIONI COMUNALI 26/27 MAGGIO - VOTA "MELITO ADESSO" - PREFERENZA RICCIO




IL PDSUD presente sui territori!

 Il PARTITO DEL SUD nella lista "MELITO ADESSO" a Melito (Na) per le prossime comunali 
(assieme agli amici Verdi, il PD dei giovani e indipendenti) con il nostro valido iscritto GENNARO RICCIO della sez. Guido Dorso di Napoli. 
GENNARO RICCIO è ricercatore scientifico universitario e giovane e valido iscritto del PdelSUD a Napoli della prima ora!


GENNARO RICCIO, 34 ANNI, BIOLOGO  E RICERCATORE.

Meridionalista convinto, si è candidato alle scorse comunali di Napoli nelle fila del Partito del Sud a sostegno di Luigi De Magistris. Ha sposato il progetto di “Melito ADESSO” per essere partecipe a questo momento di cambiamento.
 
Per Melito, adesso, vorrei???
“Legalità e trasparenza, auspicio per l’intera area a nord di Napoli”.


















GENNARO RICCIO, 34 ANNI, BIOLOGO E RICERCATORE. 

 Meridionalista convinto, si è candidato alle scorse comunali di Napoli nelle fila del Partito del Sud a sostegno di Luigi De Magistris. Ha sposato il progetto di “Melito ADESSO” per essere partecipe a questo momento di cambiamento. Per Melito, adesso, vorrei??? “Legalità e trasparenza, auspicio per l’intera area a nord di Napoli”.


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IL PDSUD presente sui territori!

 Il PARTITO DEL SUD nella lista "MELITO ADESSO" a Melito (Na) per le prossime comunali 
(assieme agli amici Verdi, il PD dei giovani e indipendenti) con il nostro valido iscritto GENNARO RICCIO della sez. Guido Dorso di Napoli. 
GENNARO RICCIO è ricercatore scientifico universitario e giovane e valido iscritto del PdelSUD a Napoli della prima ora!


GENNARO RICCIO, 34 ANNI, BIOLOGO  E RICERCATORE.

Meridionalista convinto, si è candidato alle scorse comunali di Napoli nelle fila del Partito del Sud a sostegno di Luigi De Magistris. Ha sposato il progetto di “Melito ADESSO” per essere partecipe a questo momento di cambiamento.
 
Per Melito, adesso, vorrei???
“Legalità e trasparenza, auspicio per l’intera area a nord di Napoli”.


















GENNARO RICCIO, 34 ANNI, BIOLOGO E RICERCATORE. 

 Meridionalista convinto, si è candidato alle scorse comunali di Napoli nelle fila del Partito del Sud a sostegno di Luigi De Magistris. Ha sposato il progetto di “Melito ADESSO” per essere partecipe a questo momento di cambiamento. Per Melito, adesso, vorrei??? “Legalità e trasparenza, auspicio per l’intera area a nord di Napoli”.


FORMIA (LT): ELEZIONI DEL 26/27 MAGGIO: VOTA ANIMA POPOLARE - SINDACO AUGUSTO CICCOLELLA


https://www.facebook.com/photo.php?v=10151682683439994


 

La lista "Anima popolare" si presenta con propri candidati, uomini e donne, che intendono realizzare con una forte determinazione un ampio programma amministrativo capace di dare risposte concrete alle istanze dei cittadini. 
Il nostro programma nasce dall'aver ascoltato ed interpretato le esigenze dei cittadini e le loro piccole e grandi difficoltà nella vita di ogni giorno.
Recuperare il rapporto con la propria comunità è un dovere ormai imprescindibile. Ripensare ad un nuovo rapporto con i cittadini, ritrovare momenti di contatto, di incontro e di scambio è una delle priorità di un buon ente locale. 
Rivolgersi soprattutto alle nuove generazioni usando anche i nuovi mezzi di comunicazione con l'obiettivo di condividere il bilancio comunale per farlo diventare un bilancio partecipativo, un bilancio sociale, è uno degli obiettivi più importanti che ci proponiamo di attuare nell'immediato. O comunque di richiedere fortemente che venga attuato. 

Ai sensi dell’art. 11 del decreto legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009 è importante e doveroso che il comune garantisca l`attuazione del principio di trasparenza, “intesa come accessibilità totale (...), delle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell'attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità".




SCARICA IL PROGRAMMA CON I CANDIDATI:

http://www.animapopolare.com/programma.pdf




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https://www.facebook.com/photo.php?v=10151682683439994


 

La lista "Anima popolare" si presenta con propri candidati, uomini e donne, che intendono realizzare con una forte determinazione un ampio programma amministrativo capace di dare risposte concrete alle istanze dei cittadini. 
Il nostro programma nasce dall'aver ascoltato ed interpretato le esigenze dei cittadini e le loro piccole e grandi difficoltà nella vita di ogni giorno.
Recuperare il rapporto con la propria comunità è un dovere ormai imprescindibile. Ripensare ad un nuovo rapporto con i cittadini, ritrovare momenti di contatto, di incontro e di scambio è una delle priorità di un buon ente locale. 
Rivolgersi soprattutto alle nuove generazioni usando anche i nuovi mezzi di comunicazione con l'obiettivo di condividere il bilancio comunale per farlo diventare un bilancio partecipativo, un bilancio sociale, è uno degli obiettivi più importanti che ci proponiamo di attuare nell'immediato. O comunque di richiedere fortemente che venga attuato. 

Ai sensi dell’art. 11 del decreto legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009 è importante e doveroso che il comune garantisca l`attuazione del principio di trasparenza, “intesa come accessibilità totale (...), delle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell'attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità".




SCARICA IL PROGRAMMA CON I CANDIDATI:

http://www.animapopolare.com/programma.pdf




venerdì 17 maggio 2013

ELEZIONI DEL 26 E 27 MAGGIO 2013: VOTA E FAI VOTARE IL PARTITO DEL SUD !



Mancano pochi giorni alla fine della campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative del 26 e 27 maggio 2013.

Il Partito del Sud e' presente come sempre con propri rappresentanti al sud, al centro e al nord della penisola; nel comune di Formia con il Candidato Sindaco Augusto Ciccolella con la lista "Anima Popolare" e con propri candidati indipendenti  a Melito (NA)  con Gennaro Riccio e alle Comunali di Vicenza con Filippo Romeo.

Per maggiori informazioni al riguardo potete visitare i nostri blog o i nostri gruppi e pagine presenti sui principali Social Network, qui alcuni link per saperne di più:





Diffondete la notizia in rete, contattate i Vs. amici e conoscenti presenti sui territori invitandoli a votare per i candidati del Partito del Sud che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto.

Vota e fai votare per il Partito del Sud ed i suoi candidati!



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Mancano pochi giorni alla fine della campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative del 26 e 27 maggio 2013.

Il Partito del Sud e' presente come sempre con propri rappresentanti al sud, al centro e al nord della penisola; nel comune di Formia con il Candidato Sindaco Augusto Ciccolella con la lista "Anima Popolare" e con propri candidati indipendenti  a Melito (NA)  con Gennaro Riccio e alle Comunali di Vicenza con Filippo Romeo.

Per maggiori informazioni al riguardo potete visitare i nostri blog o i nostri gruppi e pagine presenti sui principali Social Network, qui alcuni link per saperne di più:





Diffondete la notizia in rete, contattate i Vs. amici e conoscenti presenti sui territori invitandoli a votare per i candidati del Partito del Sud che anche questa volta, con enorme sacrificio personale e con coraggio, portano la fiaccola dell'ideale meridionalista al voto.

Vota e fai votare per il Partito del Sud ed i suoi candidati!



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ELEZIONI COMUNALI DI FORMIA (LT): QUESTA SERA IN TV ANGELA GAGLIARDI PER ANIMA POPOLARE







FORMIA (LT): IL 26 E 27 MAGGIO 2013 VOTA "ANIMA POPOLARE" CON AUGUSTO CICCOLELLA SINDACO



La lista "Anima popolare" si presenta con propri candidati, uomini e donne, che intendono realizzare con una forte determinazione un ampio programma amministrativo capace di dare risposte concrete alle istanze dei cittadini. 
Il nostro programma nasce dall'aver ascoltato ed interpretato le esigenze dei cittadini e le loro piccole e grandi difficoltà nella vita di ogni giorno.
Recuperare il rapporto con la propria comunità è un dovere ormai imprescindibile. Ripensare ad un nuovo rapporto con i cittadini, ritrovare momenti di contatto, di incontro e di scambio è una delle priorità di un buon ente locale. 
Rivolgersi soprattutto alle nuove generazioni usando anche i nuovi mezzi di comunicazione con l'obiettivo di condividere il bilancio comunale per farlo diventare un bilancio partecipativo, un bilancio sociale, è uno degli obiettivi più importanti che ci proponiamo di attuare nell'immediato. O comunque di richiedere fortemente che venga attuato. 

Ai sensi dell’art. 11 del decreto legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009 è importante e doveroso che il comune garantisca l`attuazione del principio di trasparenza, “intesa come accessibilità totale (...), delle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell'attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità".




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FORMIA (LT): IL 26 E 27 MAGGIO 2013 VOTA "ANIMA POPOLARE" CON AUGUSTO CICCOLELLA SINDACO



La lista "Anima popolare" si presenta con propri candidati, uomini e donne, che intendono realizzare con una forte determinazione un ampio programma amministrativo capace di dare risposte concrete alle istanze dei cittadini. 
Il nostro programma nasce dall'aver ascoltato ed interpretato le esigenze dei cittadini e le loro piccole e grandi difficoltà nella vita di ogni giorno.
Recuperare il rapporto con la propria comunità è un dovere ormai imprescindibile. Ripensare ad un nuovo rapporto con i cittadini, ritrovare momenti di contatto, di incontro e di scambio è una delle priorità di un buon ente locale. 
Rivolgersi soprattutto alle nuove generazioni usando anche i nuovi mezzi di comunicazione con l'obiettivo di condividere il bilancio comunale per farlo diventare un bilancio partecipativo, un bilancio sociale, è uno degli obiettivi più importanti che ci proponiamo di attuare nell'immediato. O comunque di richiedere fortemente che venga attuato. 

Ai sensi dell’art. 11 del decreto legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009 è importante e doveroso che il comune garantisca l`attuazione del principio di trasparenza, “intesa come accessibilità totale (...), delle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell'attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità".




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mercoledì 15 maggio 2013

Fabrizio Barca e le sue proposte per il Sud e per un nuovo modo di pensare i "partiti"



Ieri alla storica sede della Villetta alla Garbatella, sede oggi di SEL del popolare quartiere romano, c'è stato
un interessante dibattito con il Professor Barca, ex Ministro della Coesione Territoriale.
Con molta curiosità ci sono andato ed ho capito subito, non ci vuole molto a percepirlo, che la sinistra italiana
(ed il suo popolo...) aspetta nuovi leader con maggior chiarezza e determinazione nelle scelte, specie dopo
le disastrose vicende del PD prima nei tentativi di formare un nuovo governo e poi nella scelta del Presidente
della Repubblica....come ha detto lo stesso Fabrizio Barca si tratta di "ricostruire il campo della sinistra" in
questo paese, in modo nuovo e avvincente, scrollandosi di dosso i settarismi velleitari da un lato e i
compromessi da vecchia DC dall'altro, bisogna dire chiaramente cosa si vuole fare e come per spazzare
via l'orribile centro-destra italiano di oggi e il suo principale deus ex machina, le cui vicende giudiziarie e le
penose scusanti della "persecuzione giudiziaria" ci hanno già ammorbato per 20 anni ed è arrivato il giorno
di voltare definitivamente pagina e di abbandonare per sempre questo ventennio berlusconiano che ci ha
impoveriti e resi tutti più insicuri.

Ho trovato molto interessante alcuni passaggi del suo discorso sul come ripensare la politica, agli antipodi
del populismo grillino che riduce tutta la politica ad un'eliminazione del finanziamento pubblico. A proposito
del finanziamento pubblico, sono assolutamente d'accordo con lui quando dice che va ridotto e
ripensato sicuramente ma non eliminato perché questo significherebbe che solo i ricchi o i volti già
famosi potrebbero impegnarsi in politica....prova ne è il fallimento finora di tutti i movimenti di vera
democrazia partecipata senza un megafono famoso come Grillo, al di là delle chimere della rete che "abbatte
gli ostacoli". Del resto il finanziamento pubblico esiste in tutti i paesi europei, con modalità diverse e
ovviamente con somme ridotte...ma perché in questo caso in cui è benefica non dobbiamo seguire la
lezione europea? Certo ci vuole coraggio per dirlo adesso, in questo periodo di populismo quando alla gente
piace sentire solo la litania "sono tutti ladri...non devono avere un euro" (spesso poi è la stessa gente che
non partecipa per niente alla vita democratica del paese né e' molto incline a seguire le regole minime
di convivenza civile...) ma prima o poi usciremo da questa fase buia di retorica e populismo e capiremo
che la politica va finanziata pubblicamente per il bene di tutti, certo specie in tempi di crisi con pochi
soldi e soprattutto con controlli rigorosi certo ma va fatto per evitare di andare "al tutto peggio tanto meglio".

Altro spunto interessante è che i partiti, che sono fondamentali nella vita democratica di un paese anche qui
contro tutte i populismi demagogici che vorrebbero eliminarli, devono rigenerarsi e separarsi
dall'amministrazione dello Stato, superando l'attuale e deleteria fase dei partiti "Stato-centrici" come descritto
anche dal documento diffuso in rete dal Professor Barca. Questo documento è un'ottima base di partenza e
di discussione anche per noi meridionalisti, insieme secondo me alla proposta di una nuova legge sui partiti
che definisce le regole minime di registrazione, costituzione e funzionamento democratico degli stessi...non è
più possibile non averle e lasciare tutto in balia del kapò di turno, che si chiami Grillo o Berlusconi
o Bersani....questa sarebbe vera democrazia e non la fuffa dei "non-Statuti" o le designazioni dall'alto della
classe dirigente di un movimento.

Tutto questo insieme a spunti interessanti del Professor Barca su come spendere i fondi europei
(oggi non riusciamo a spenderli in Italia e soprattutto al Sud!!!) e su come amministrare con un buon governo sia
a livello nazionale che a livello locale, condito da un sano e rigoroso meridionalismo come può portarlo il
nostro movimento in crescita sui vari territori, può essere davvero la ricetta giusta per una svolta
meridionalista progressista e riformista che apra una nuova stagione per il nostro Sud.


Enzo Riccio
Vice-Presidente Partito del Sud



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Ieri alla storica sede della Villetta alla Garbatella, sede oggi di SEL del popolare quartiere romano, c'è stato
un interessante dibattito con il Professor Barca, ex Ministro della Coesione Territoriale.
Con molta curiosità ci sono andato ed ho capito subito, non ci vuole molto a percepirlo, che la sinistra italiana
(ed il suo popolo...) aspetta nuovi leader con maggior chiarezza e determinazione nelle scelte, specie dopo
le disastrose vicende del PD prima nei tentativi di formare un nuovo governo e poi nella scelta del Presidente
della Repubblica....come ha detto lo stesso Fabrizio Barca si tratta di "ricostruire il campo della sinistra" in
questo paese, in modo nuovo e avvincente, scrollandosi di dosso i settarismi velleitari da un lato e i
compromessi da vecchia DC dall'altro, bisogna dire chiaramente cosa si vuole fare e come per spazzare
via l'orribile centro-destra italiano di oggi e il suo principale deus ex machina, le cui vicende giudiziarie e le
penose scusanti della "persecuzione giudiziaria" ci hanno già ammorbato per 20 anni ed è arrivato il giorno
di voltare definitivamente pagina e di abbandonare per sempre questo ventennio berlusconiano che ci ha
impoveriti e resi tutti più insicuri.

Ho trovato molto interessante alcuni passaggi del suo discorso sul come ripensare la politica, agli antipodi
del populismo grillino che riduce tutta la politica ad un'eliminazione del finanziamento pubblico. A proposito
del finanziamento pubblico, sono assolutamente d'accordo con lui quando dice che va ridotto e
ripensato sicuramente ma non eliminato perché questo significherebbe che solo i ricchi o i volti già
famosi potrebbero impegnarsi in politica....prova ne è il fallimento finora di tutti i movimenti di vera
democrazia partecipata senza un megafono famoso come Grillo, al di là delle chimere della rete che "abbatte
gli ostacoli". Del resto il finanziamento pubblico esiste in tutti i paesi europei, con modalità diverse e
ovviamente con somme ridotte...ma perché in questo caso in cui è benefica non dobbiamo seguire la
lezione europea? Certo ci vuole coraggio per dirlo adesso, in questo periodo di populismo quando alla gente
piace sentire solo la litania "sono tutti ladri...non devono avere un euro" (spesso poi è la stessa gente che
non partecipa per niente alla vita democratica del paese né e' molto incline a seguire le regole minime
di convivenza civile...) ma prima o poi usciremo da questa fase buia di retorica e populismo e capiremo
che la politica va finanziata pubblicamente per il bene di tutti, certo specie in tempi di crisi con pochi
soldi e soprattutto con controlli rigorosi certo ma va fatto per evitare di andare "al tutto peggio tanto meglio".

Altro spunto interessante è che i partiti, che sono fondamentali nella vita democratica di un paese anche qui
contro tutte i populismi demagogici che vorrebbero eliminarli, devono rigenerarsi e separarsi
dall'amministrazione dello Stato, superando l'attuale e deleteria fase dei partiti "Stato-centrici" come descritto
anche dal documento diffuso in rete dal Professor Barca. Questo documento è un'ottima base di partenza e
di discussione anche per noi meridionalisti, insieme secondo me alla proposta di una nuova legge sui partiti
che definisce le regole minime di registrazione, costituzione e funzionamento democratico degli stessi...non è
più possibile non averle e lasciare tutto in balia del kapò di turno, che si chiami Grillo o Berlusconi
o Bersani....questa sarebbe vera democrazia e non la fuffa dei "non-Statuti" o le designazioni dall'alto della
classe dirigente di un movimento.

Tutto questo insieme a spunti interessanti del Professor Barca su come spendere i fondi europei
(oggi non riusciamo a spenderli in Italia e soprattutto al Sud!!!) e su come amministrare con un buon governo sia
a livello nazionale che a livello locale, condito da un sano e rigoroso meridionalismo come può portarlo il
nostro movimento in crescita sui vari territori, può essere davvero la ricetta giusta per una svolta
meridionalista progressista e riformista che apra una nuova stagione per il nostro Sud.


Enzo Riccio
Vice-Presidente Partito del Sud



martedì 14 maggio 2013

ELEZIONI COMUNALI DI FORMIA (LT): DOMANI 15 MAGGIO ALLE 11.00 IN DIRETTA SU RADIO FORMIA INTERVISTA CON AUGUSTO CICCOLELLA




DOMANI 15 MAGGIO ALLE 11.00 AUGUSTO CICCOLELLA INTERVISTATO IN DIRETTA  A RADIO FORMIA...SINTONIZZATEVI... ANCHE VIA WEB!!









FORMIA (LT): IL 26 E 27 MAGGIO 2013 VOTA "ANIMA POPOLARE" CON AUGUSTO CICCOLELLA SINDACO



La lista "Anima popolare" si presenta con propri candidati, uomini e donne, che intendono realizzare con una forte determinazione un ampio programma amministrativo capace di dare risposte concrete alle istanze dei cittadini. 
Il nostro programma nasce dall'aver ascoltato ed interpretato le esigenze dei cittadini e le loro piccole e grandi difficoltà nella vita di ogni giorno.
Recuperare il rapporto con la propria comunità è un dovere ormai imprescindibile. Ripensare ad un nuovo rapporto con i cittadini, ritrovare momenti di contatto, di incontro e di scambio è una delle priorità di un buon ente locale. 
Rivolgersi soprattutto alle nuove generazioni usando anche i nuovi mezzi di comunicazione con l'obiettivo di condividere il bilancio comunale per farlo diventare un bilancio partecipativo, un bilancio sociale, è uno degli obiettivi più importanti che ci proponiamo di attuare nell'immediato. O comunque di richiedere fortemente che venga attuato. 

Ai sensi dell’art. 11 del decreto legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009 è importante e doveroso che il comune garantisca l`attuazione del principio di trasparenza, “intesa come accessibilità totale (...), delle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell'attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità".




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DOMANI 15 MAGGIO ALLE 11.00 AUGUSTO CICCOLELLA INTERVISTATO IN DIRETTA  A RADIO FORMIA...SINTONIZZATEVI... ANCHE VIA WEB!!









FORMIA (LT): IL 26 E 27 MAGGIO 2013 VOTA "ANIMA POPOLARE" CON AUGUSTO CICCOLELLA SINDACO



La lista "Anima popolare" si presenta con propri candidati, uomini e donne, che intendono realizzare con una forte determinazione un ampio programma amministrativo capace di dare risposte concrete alle istanze dei cittadini. 
Il nostro programma nasce dall'aver ascoltato ed interpretato le esigenze dei cittadini e le loro piccole e grandi difficoltà nella vita di ogni giorno.
Recuperare il rapporto con la propria comunità è un dovere ormai imprescindibile. Ripensare ad un nuovo rapporto con i cittadini, ritrovare momenti di contatto, di incontro e di scambio è una delle priorità di un buon ente locale. 
Rivolgersi soprattutto alle nuove generazioni usando anche i nuovi mezzi di comunicazione con l'obiettivo di condividere il bilancio comunale per farlo diventare un bilancio partecipativo, un bilancio sociale, è uno degli obiettivi più importanti che ci proponiamo di attuare nell'immediato. O comunque di richiedere fortemente che venga attuato. 

Ai sensi dell’art. 11 del decreto legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009 è importante e doveroso che il comune garantisca l`attuazione del principio di trasparenza, “intesa come accessibilità totale (...), delle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell'attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità".




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lunedì 13 maggio 2013

Lo sbarco di Garibaldi a Marsala e l'Italia dei miti e delle false epopee


di Gigi Di Fiore
Fonte:Il Mattino


E chi se lo ricorda più che, a maggio di 153 anni fa, Garibaldi arrivò in Sicilia. Certo, non è più tempo di feste, celebrazioni, ricordi come nel 2010. Solo 3 anni fa, il presidente Giorgio Napolitano inaugurò le grandi kermesse sui 150 anni di unità. Ora, abbiamo altro per la testa.

I 1089 di Giuseppe Garibaldi sbarcarono a Marsala l'11 maggio del 1860. Meno di due ore, con le distrazioni delle navi della Marina delle Due Sicilie e le imbarcazioni inglesi a ostacolare di fatto qualsiasi intervento armato, per l'abbandono dei piroscafi "Lombardo" e "Piemonte". Oltre ai garibaldini, con le loro barche i pescatori marsalesi trasportarono a terra anche 51 colli e 22 ballotti, armi e munizioni. Sette barche di Stefano Parrinello, una dello stabilimento inglese Ingham e due dell'azienda vinicola Florio. I traghettatori furono ricompensati dal Comune, otto mesi dopo, con 20 tarì ciascuno.

Quale spedizione fu più eroica di quella nel nostro Risorgimento? Quale impresa si prestò, più della conquista del Mezzogiorno d'Italia, a farsi epopea dell'unità italiana?. Senza i francesi, cosa sarebbe stata la Seconda guerra d'indipendenza? E la Terza senza i prussiani? Non restava che la spedizione di Garibaldi a dare corpo all'epica del Risorgimento di cui avevamo bisogno, per sentirci orgogliosi.

In quell'impresa, c'erano tutte le caratteristiche belle e pronte per creare un mito: pochi contro molti, barbarie contro civiltà, buoni contro cattivi. Nacque l'incredibile Spedizione dei Mille.

Italiani contro gli stranieri che occupavano il Sud? Con i garibaldini c'erano 800 volontari inglesi, francesi, ungheresi. Nell'esercito di Francesco II di Borbone c'erano 4000 Esteri, in gran parte bavaresi, su 50mila uomini. Ma nelle corrispondenze garibaldine, si parla quasi sempre e solo di "odiati bavari". La storia è così.

E noi avevamo tanto bisogno di un mito, una religione laica che ci unisse in un'identità italiana allora inesistente: epopee, giorni celebrativi, inni, luoghi di culto patriottico. Simbologie, insomma, forme per riempire un sentire limitato a pochi. Lo sostenne anche Francesco Crispi, nel motivare il no alla cremazione del corpo di Garibaldi nel 1882, contro le sue volontà.

Di rituali ci siamo poi cibati molto in 152 anni. L'idea di Nazione, lontana ai più, venne imposta con più convinzione dal fascismo. C'è chi, come il professore inglese Duggan, nega che esista un'unica identità italiana. Siamo diventati Nazione unitaria, per interessi soprattutto inglesi e francesi. Dall'alto e con irripetibili contingenze internazionali. Da Marsala, in quel maggio fatale, cominciò l'annessione più controversa: quella delle regioni meridionali, per 7 secoli regno autonomo.

Tutto iniziò con quei 1089. Anche se, in una lettera affidata al vice console inglese Cossins a Marsala, il 15 maggio 1860 Stefano Turr scriveva: "Abbiamo più di 15mila uomini". Ma a scuola ci hanno sempre detto che i nostri eroi, biondi, alti e belli, erano solo mille contro 50mila. E' la nostra storia.


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di Gigi Di Fiore
Fonte:Il Mattino


E chi se lo ricorda più che, a maggio di 153 anni fa, Garibaldi arrivò in Sicilia. Certo, non è più tempo di feste, celebrazioni, ricordi come nel 2010. Solo 3 anni fa, il presidente Giorgio Napolitano inaugurò le grandi kermesse sui 150 anni di unità. Ora, abbiamo altro per la testa.

I 1089 di Giuseppe Garibaldi sbarcarono a Marsala l'11 maggio del 1860. Meno di due ore, con le distrazioni delle navi della Marina delle Due Sicilie e le imbarcazioni inglesi a ostacolare di fatto qualsiasi intervento armato, per l'abbandono dei piroscafi "Lombardo" e "Piemonte". Oltre ai garibaldini, con le loro barche i pescatori marsalesi trasportarono a terra anche 51 colli e 22 ballotti, armi e munizioni. Sette barche di Stefano Parrinello, una dello stabilimento inglese Ingham e due dell'azienda vinicola Florio. I traghettatori furono ricompensati dal Comune, otto mesi dopo, con 20 tarì ciascuno.

Quale spedizione fu più eroica di quella nel nostro Risorgimento? Quale impresa si prestò, più della conquista del Mezzogiorno d'Italia, a farsi epopea dell'unità italiana?. Senza i francesi, cosa sarebbe stata la Seconda guerra d'indipendenza? E la Terza senza i prussiani? Non restava che la spedizione di Garibaldi a dare corpo all'epica del Risorgimento di cui avevamo bisogno, per sentirci orgogliosi.

In quell'impresa, c'erano tutte le caratteristiche belle e pronte per creare un mito: pochi contro molti, barbarie contro civiltà, buoni contro cattivi. Nacque l'incredibile Spedizione dei Mille.

Italiani contro gli stranieri che occupavano il Sud? Con i garibaldini c'erano 800 volontari inglesi, francesi, ungheresi. Nell'esercito di Francesco II di Borbone c'erano 4000 Esteri, in gran parte bavaresi, su 50mila uomini. Ma nelle corrispondenze garibaldine, si parla quasi sempre e solo di "odiati bavari". La storia è così.

E noi avevamo tanto bisogno di un mito, una religione laica che ci unisse in un'identità italiana allora inesistente: epopee, giorni celebrativi, inni, luoghi di culto patriottico. Simbologie, insomma, forme per riempire un sentire limitato a pochi. Lo sostenne anche Francesco Crispi, nel motivare il no alla cremazione del corpo di Garibaldi nel 1882, contro le sue volontà.

Di rituali ci siamo poi cibati molto in 152 anni. L'idea di Nazione, lontana ai più, venne imposta con più convinzione dal fascismo. C'è chi, come il professore inglese Duggan, nega che esista un'unica identità italiana. Siamo diventati Nazione unitaria, per interessi soprattutto inglesi e francesi. Dall'alto e con irripetibili contingenze internazionali. Da Marsala, in quel maggio fatale, cominciò l'annessione più controversa: quella delle regioni meridionali, per 7 secoli regno autonomo.

Tutto iniziò con quei 1089. Anche se, in una lettera affidata al vice console inglese Cossins a Marsala, il 15 maggio 1860 Stefano Turr scriveva: "Abbiamo più di 15mila uomini". Ma a scuola ci hanno sempre detto che i nostri eroi, biondi, alti e belli, erano solo mille contro 50mila. E' la nostra storia.


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