Registrato il 9 Giugno 2010, registrazione n° 6435 Serie 3 presso Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale I Roma, Uff. Territoriale di Roma 2 Aurelio.
TITOLO I
COSTITUZIONE, SEDE, CARATTERE E SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE
1) COSTITUZIONE. E’ costituito, in forma di Associazione, il movimento politico socio-culturale con la
seguente denominazione: Partito del Sud (nel seguito denominato come “Movimento” o
“Associazione”). Tale denominazione, e quelle eventualmente collegate e autorizzate dal Consiglio
Direttivo, potranno essere utilizzate dagli iscritti e dai sodalizi aderenti, previa autorizzazione del Consiglio
Direttivo. Dette definizioni, delle quali quella primaria, unitaria e di rappresentanza ufficiale sarà PARTITO
DEL SUD, non collegate e/o vincolate tra loro, potranno essere usate in forma congiunta o disgiunta sulla
base di quanto deliberato, motivatamente, dallo stesso Consiglio. Ai fini fiscali l’Associazione sarà, però,
registrata con tutti i nomi indicati nel presente articolo.
2) SEDE. Il Movimento ha sede sociale a Gaeta (LT) in via Rimini 1/3 e sede fiscale a Catania in Via
Sebastiano Catania 174. La sede sociale e quella/e organizzativa/e potranno essere uniche o suddivise.
Entrambe le sedi potranno essere, pertanto, distinte, ripartite e dislocate, eventualmente, altrove con delibera
del Consiglio Direttivo. Ulteriori sedi, definite sedi macroregionali, regionali, provinciali e comunali nonché
uffici amministrativi distaccati potranno essere costituiti, in aggiunta, in idonee località con delibera del
Consiglio Direttivo. Inoltre lo stesso Consiglio potrà definire sedi onorarie presso le quali stabilire il luogo
stabile ove dovranno riunirsi i diversi Organi dell’Associazione.
3) DURATA. Il Movimento Partito del Sud ha durata illimitata.
4) EMBLEMA. Il simbolo del Partito del Sud è rappresentato dal Giglio con la trinacria siciliana al centro.
Detto emblema dovrà essere rappresentato, sia pure in formato ridotto e/o di colore diverso, nei loghi che
eventualmente dovessero essere adottati dai sodalizi aderenti alla stessa. Eventuali e motivate deroghe a tale
norma statutaria dovranno essere deliberate dal Consiglio Direttivo dell’Associazione. I diritti di uso e
proprietà dell’emblema e della definizione primaria del Movimento, Partito del Sud, appartengono ai Soci in
comune e pro indiviso sino a quando ciascun socio resta in carica, nonché al Consiglio Direttivo che potrà
deliberare di cederlo in tutto o in parte ad altre Associazioni o Movimenti che condividono le finalità del
presente Statuto in caso di alleanze o confederazioni, sia per motivi elettorali che altri. In caso di perdita
della qualifica di socio detti diritti si trasferiscono e si ripartiscono equamente, senza alcun onere, tra tutti gli
altri soci restanti. Con la sottoscrizione del presente statuto, i soci fondatori conferiscono automaticamente e
senza ulteriore autorizzazione, il comodato d’uso dell’emblema e della denominazione primaria
dell’Associazione ai consiglieri eletti nel Consiglio Direttivo, sia a quello nella fase transitoria sia a quello di
volta in volta in carica nelle fasi successive.
5) CARATTERE DELL'ASSOCIAZIONE. Il Partito del Sud è un movimento politico socio-culturale, ha
carattere volontario, non ha scopi di lucro e non si identifica ovvero non è espressione di partiti o movimenti
politici di destra, centro o sinistra. La sua linea culturale è moderata, democratica, non violenta,
meridionalista ed identitaria, inoltre è attenta alla difesa delle radici radicate nella coscienza, storia e
tradizioni delle popolazioni meridionali.
6) SCOPI DEL MOVIMENTO
Il Movimento Partito del Sud si propone di:
a) promuovere la formazione di un unico movimento meridionalista e/o coalizione di movimenti
politici per l’eventuale partecipazione alle competizioni elettorali europee, politiche ed
amministrative. In quest’ultimo caso l’azione politica degli eletti su indicazione della presente
associazione deve seguire ed uniformarsi alle deliberazioni adottate per iscritto dagli organi della
stessa Associazione;
b) estendere, in ambito politico, la diffusione dei risultati della ricerca storica per giungere all’adozione
ovvero alla modifica di atti legislativi e/o amministrativi, ma anche di testi e pubblicazioni a
diffusione nazionale, di programmi scolastici e di quant’altro non espressamente codificabile in
questa sede;
c) svolgere la più ampia attività di studio, di ricerca, di promozione e/o di documentazione nel campo
culturale, artistico, sociale ed economico, sia storico che attuale, riferita prioritariamente ai popoli ed
ai territori dell'ex Stato del Regno delle Due Sicilie ma anche alla Storia e alla condizione socioeconomica
dei “Sud” del mondo, sia direttamente, sia organizzando per terzi, sia infine, favorendo
riunioni, convegni, seminari;
d) divulgare tali attività a livello nazionale ed internazionale;
e) promuovere iniziative editoriali in qualsiasi forma (stampa, TV, Internet etc etc…), la formazione e
l'aggiornamento culturale;
f) sviluppare approfondimenti sull'economia meridionale e sui problemi sociali e del tempo libero;
g) incrementare le attività ricreative e di servizio, organizzate per favorire la maggiore conoscenza delle
tematiche sociali meridionalistiche;
h) organizzare corsi di preparazione, corsi di perfezionamento e corsi di approfondimento (in
particolare di conoscenza e sviluppo dell’informatica), sostenere lo sviluppo di Internet e della larga
banda ed anche dell’adozione di software “open source” al Sud;
i) collaborare con associazioni, categorie e centri che perseguono finalità che coincidono con gli scopi
della medesima ovvero che ne richiedano l’intervento per finalità socio-culturali;
j) supportare, in forma distinta ed autonoma dalle altre associazioni e confederazioni sindacali
esistenti, con le quali però sarà possibile cooperare, l’attività sindacale di difesa e tutela in favore dei
lavoratori del Meridione italico anche se impiegati lontano dalla loro residenza nonché per favorire
la piena occupazione ed eliminare le piaghe sociali della sottoccupazione e del cosiddetto lavoro
nero ed inoltre promuovere la costituzione e la diffusione capillare nel territorio di associazioni
professionali, organizzazioni studentesche e femminili indirizzate al riconoscimento e alla
riappropriazione delle identità meridionali;
k) operare per valorizzare l’artigianato, il commercio, l’industria e ogni altra attività produttiva tipica e
realizzata dall’imprenditoria meridionale anche e soprattutto sostenendo l’acquisto dei prodotti del
Sud e non escludendo una adeguata azione di informazione e di difesa dei consumatori meridionali;
l) favorire la diffusione e la conoscenza degli strumenti e della musica meridionale di ogni periodo
storico;
m) incrementare, soprattutto nei giovani, la conoscenza e l’amore per le varie forme di espressione
dell’arte e degli artisti del Sud, di tutti i tempi;
n) sostenere e/o patrocinare attività sportive che consentano di accrescere e di diffondere l’immagine
positiva delle Regioni Meridionali anche per fini storici, turistici e commerciali;
o) impegnarsi nella difesa assoluta della natura, dei luoghi, della fauna e della flora meridionale
lottando contro gli scempi, le deturpazioni ed le spoliazioni che continuano a perpetuarsi a danno
delle popolazioni e delle regioni meridionali, comprese le dannose politiche di ritorno al nucleare,
d’incenerimento dei rifiuti e di privatizzazione dei beni pubblici come l’acqua, affermando il diritto
allo sfruttamento delle risorse territoriali meridionali, energetiche, ambientali, del suolo e di tutte le
altre risorse naturali, a cura delle comunità territoriali locali e contro tutte le operazioni come i
“demani” statali che di fatto espropriano i territori e le popolazioni meridionali di queste risorse;
p) incoraggiare in ogni modo lo sviluppo dell’agricoltura delle regioni meridionali, vero volano
dell’economia del Sud ed, al contempo, difendere gli interessi degli operatori ed imprenditori
agricoli anche interagendo, autonomamente, con le associazioni di categoria;
q) accrescere l’attenzione di Enti, associazioni e dei singoli cittadini, per il fenomeno dell’emigrazione
sia dei cittadini italiani, per il passato ed il presente, che per i cittadini provenienti da altri Sud del
mondo verso l’Italia;
r) salvaguardare, sviluppare e diffondere le lingue ed i dialetti del meridione, anche con l’introduzione
del bilinguismo locale;
s) impegnarsi a sostenere, con i mezzi possibili, ogni iniziativa tesa alla costituzione di istituti
finanziari e/o assicurativi a direzione meridionalistica e di indirizzo etico;
t) impegnarsi in tutte le iniziative che difendono la legalità e contrastano la criminalità organizzata,
sostenere la lotta alle mafie, camorre, ‘ndranghete e l’intreccio tra queste, “mala-politica” e le
lobbies economiche e finanziarie, anche con l’aiuto di altre associazioni e movimenti;
u) si riconosce quale Bandiera Storica quella dell’antico Stato preunitario del Regno delle Due Sicilie
che avrà valore quale segno identitario storico del Popolo del Sud Italia;
v) impegnarsi per una nuova autonomia decisionale del popolo meridionale e per l’elaborazione di un
nuovo progetto di federalismo alternativo a quello meramente fiscale della Lega Nord, attraverso
l’attuazione di un modello di sviluppo auto-centrato, socialmente ed economicamente equilibrato che
faccia leva sulla naturale vocazione euro-mediterranea del Sud, su una macroregione autonoma del
Sud continentale e sulla piena applicazione dello Statuto Speciale d’Autonomia della Regione
Siciliana.
TITOLO II
ORGANIZZAZIONE E SOCI
7) ORGANIZZAZIONE
L’organizzazione del Movimento comprende un’organizzazione territoriale su base geografica ed
un’organizzazione sociale. I principi a cui si ispira l’organizzazione del Movimento sono quelli della
democrazia partecipativa, della legalità e della trasparenza.
a) ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE
Il Partito del Sud ha carattere e sviluppo nazionale, un’organizzazione territoriale articolata in Sezioni su
base geografica regionale, provinciale, ed eventualmente comunale e circoscrizionale.
Ciascuna Sezione, pur nella sua autonomia finanziaria, dovrà essere strutturata rifacendosi
nell’organigramma delle cariche e nelle regole al presente Statuto (elezione e convocazione organi, cariche,
etc etc).
Per particolari esigenze organizzative detta strutturazione geografica potrà anche avere ripartizione su base
macroregionale. La predetta ripartizione in aggregazioni macroregionali, per particolari esigenze, potrà
essere adattata a nuove realtà socio-politico-economiche che dovessero realizzarsi, previa apposita
deliberazione del Consiglio Direttivo. La stessa Associazione, inoltre, potrà avere rappresentanza e sedi
estere anche in altri Stati.
L’autonomia delle sezioni territoriali prevede che:
• i referenti territoriali assumeranno la veste di segretari politici macroregionali, regionali, provinciali e
comunali;
• a regime organizzativo, i predetti segretari politici verranno eletti a maggioranza semplice nell’ambito
delle rispettive assemblee locali dei soci;
• ogni organizzazione territoriale con livello minimo provinciale, può elaborare un regolamento
organizzativo interno conforme e non divergente dalle norme dello Statuto Nazionale. Il regolamento ha
validità tra i soci del territorio interessato e verrà sottoposto per l’approvazione al Consiglio Direttivo
che dovrà deliberare entro 15 giorni decorsi i quali si ritiene tacitamente valido a tutti gli effetti;
• il Consiglio Direttivo Nazionale si riserva, comunque, di adottare modifiche od integrazioni ai predetti
Regolamenti qualora dovessero riscontrarsi errori o elementi divergenti con lo Statuto Nazionale. Le
azioni predette vanno deliberate a maggioranza qualificata dei presenti, e delegati, e notificate entro 30
giorni al segretario politico territorialmente competente;
• le candidature territoriali, anche quelle alle competizioni Elettorali Amministrative come Comunali,
Provinciali e Regionali per il Candidato Presidente saranno concordate preliminarmente con il Consiglio
Direttivo Nazionale, in caso di candidature autonome con liste autonome del Partito del Sud con
meccanismo di silenzio/assenso dopo 30 giorni dalla comunicazione al C.D., invece con l’assenso
specifico e per iscritto o via mail del Direttivo Nazionale in tutti gli altri casi. In caso di divergenze tra
territorio e Direttivo Nazionale, la controversia sarà demandata al Collegio dei Probiviri la cui decisione
finale sarà vincolante.
b) ORGANIZZAZIONE SOCIALE
Il Partito del Sud potrà configurarsi con un modello a rete, nel seguito anche detto “Associazione
polivalente”, dal punto di vista dell’organizzazione sociale; a tal fine potrà strutturarsi associandosi con
sodalizi definibili Nodi Logistici (NL) aventi specifiche competenze operative, con autonomi regolamenti
organizzativi, ma tutti comunque facenti capo, subordinati e disciplinati dalle norme del presente statuto. A
tal proposito si specifica che i regolamenti e le modifiche adottate dai NL non avranno validità se in
contrasto con quanto disposto nel vigente statuto. Ogni sodalizio afferente e ricompreso nell’Associazione
Polivalente, inoltre, assumerà nei confronti di terzi la denominazione, anche in forma esclusiva, indicata nel
rispettivo regolamento di funzionamento che, dal momento dell’approvazione, diventa parte integrante del
presente statuto.
Ogni sodalizio associato ha autonomia economica e di rappresentanza associativa e legale locale. La
Responsabilità degli atti, delle iniziative assunte, degli incassi ricevuti e delle spese sostenute per lo
svolgimento di programmi ed eventi autonomamente predisposti ed attuati in sede locale, senza la preventiva
informativa e conseguente autorizzazione rilasciata dal Consiglio Direttivo del Partito del Sud, ricade
interamente sul rappresentante legale del sodalizio associato che li ha adottati. I sodalizi associati devono
obbligatoriamente predisporre un proprio bilancio consuntivo, del quale una copia, entro il mese successivo
alla fine dell’anno solare, va depositata presso la Segreteria del Sodalizio.
Per quanto riguarda le attività svolte per conto, delega ed autorizzazione scritta del Partito del Sud, la
rappresentanza legale è a carico ed esclusiva del Presidente Coordinatore dell’Associazione Polivalente.
Resta, comunque, in capo ai promotori locali la responsabilità civile, penale ed amministrativa
dell’organizzazione sul territorio delle manifestazioni pubbliche e/o private per le quali essi sono tenuti al
massimo rispetto delle leggi, norme e regolamenti statali, regionali, provinciali e comunali vigenti.
8) SOCI.
Possono essere soci dell'Associazione quanti ne facciano richiesta, nell'intento di contribuire al
conseguimento delle sue finalità, come persone fisiche l’unica condizione richiesta è di essere maggiorenni.
Possono essere soci anche Enti ed Associazioni pubbliche e private che hanno finalità e/o scopi sociali
umanitari. I soci si distinguono in: a) fondatori, b) sostenitori, c) ordinari e d) onorari.
a) I Soci fondatori si distinguono in I) fondatori originari, coloro che hanno partecipato alla costituzione
dell'Associazione e che sono in regola con il versamento delle quote sociali nell’anno della sottoscrizione del
presente statuto e II) fondatori aggiunti, quelli che hanno controfirmato il presente statuto nella riunione di
approvazione e quelli che entro 6 mesi dalla data di prima sottoscrizione del presente statuto, hanno
controfirmato su apposito atto allegato lo stesso statuto. La facoltà di individuare soci fondatori aggiunti è
attribuita al primo consiglio Direttivo in carica per favorire l’adesione di soggetti autorevoli
all’Associazione. I soci fondatori sono tenuti al pagamento almeno della stessa quota dei Soci Sostenitori,
stabilita dal C.D. pro tempore in carica.
b) I Soci ordinari sono quelli che per la frequenza all'Associazione ne hanno sostenuto l'attività e la sua
valorizzazione e pagato la relativa Quota annuale. I giovani disoccupati, sottoccupati ed inoccupati, i
pensionati con un reddito minimo, le casalinghe senza alcun reddito e ogni altro soggetto di categorie sociali
individuate dal Consiglio Direttivo che non sono nelle condizioni economiche di versare all’associazione e/o
ai sodalizi periferici le rispettive quote associative ma che sono impegnate attivamente a sostenere le
iniziative dell’Associazione, potranno essere esentati dal versare le dette quote. A tal uopo il Consiglio
Direttivo potrà emanare apposito atto regolatorio per stabilire i criteri ed atto nominativo, anche sulla base di
quanto trasmesso dal/i sodalizio/i associato/i di riferimento.
c) I Soci sostenitori sono coloro che hanno contribuito finanziariamente, con una quota più alta di quella dei
soci ordinari, e hanno svolto attività a favore dell’Associazione. La quota annuale minima per i Soci
sostenitori saranno stabilite di anno in anno dal C.D.
d) I Soci onorari sono eminenti personalità che si sono adoperate per l'attuazione e la diffusione delle
finalità statuarie.
L'individuazione dei soci onorari dovrà essere decisa dal Consiglio Direttivo o a livello locale dai
Coordinatori locali (Provinciali, Regionali, Macroregionali etc etc). Essi partecipano all'Assemblea
esclusivamente con diritto di elettorato attivo.
Tutti i soci, ad eccezione dei soci onorari, all’atto dell’iscrizione, si impegnano:
a) a sostenere l’Associazione Polivalente con il puntuale versamento delle quote sociali ovvero con il
proprio fattivo impegno (nel caso di soggetti esonerati dal versamento);
b) a rinunciare ad adire l'Autorità Giudiziaria per ogni questione insorgente con l'Associazione,
rimettendo l'esame e la conseguente decisione, attinente anche all'eventuale risarcimento del danno,
all’arbitrato di un Comitato dei Garanti. La mancata adesione al presente articolo da parte del socio
leso ovvero la inosservanza della decisione del Comitato, determina l’automatica perdita della
qualifica di socio dell’Associazione;
c) ad indicare in quale sodalizio, tra quelli operanti nell’ambito dell’associazione, assegnare la propria
iscrizione. Nel caso il socio non intenda dare tale indicazione, egli sarà assegnato da parte del
Consiglio Direttivo ad un sodalizio misto.
Gli associati sono tenuti al rispetto e all'osservanza del presente Statuto nonché delle decisioni validamente
deliberate dai competenti organismi
9) AMMISSIONE DEI SOCI. L'Ammissione dei soci avviene su domanda degli interessati. La domanda
implicherà automaticamente l’accettazione dello Statuto vigente al momento dell’iscrizione e verrà
esaminata dal Coordinatore locale di riferimento e trasmessa per conoscenza al Consiglio Direttivo.
L'accettazione delle domande per l'ammissione dei nuovi soci è deliberata dal Coordinatore locale sentito il
parere del Consiglio Direttivo, che può avere diritto di veto espresso a maggioranza del Consiglio stesso.
L’appartenenza a sette e associazioni segrete, ovvero ad organizzazioni malavitose, sarà motivo ostativo
all’iscrizione, in alcun modo derogabile. L’aspirante dovrà dichiarare esplicitamente nella domanda di non
avere, e di non avere avuto, alcun tipo di rapporti con tali organizzazioni, associazioni e sette.
10) DOVERI DEI SOCI. L'appartenenza all'Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli
aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statuarie.
11) INCOMPATIBILITA’ In caso di richiesta di adesione per un potenziale Socio già iscritto a movimenti
politici e/o Associazioni Culturali diversi dal Partito del Sud, compresi quelli meridionalisti con obiettivi
simili o affini allo stesso, l’ammissione dovrà essere esaminata caso per caso dal Consiglio Direttivo che
potrà richiedere le dimissioni dall’altro movimento. Poi in caso di discussione e/o approvazione di delibere
relative ad eventuali impegni politico-partitici nonché ad attività dell’Associazione palesemente
concorrenziali con quelle dei diversi sodalizi cui essi aderiscono, essi sono tenuti ad allontanarsi dalla
riunione del C. D. (e, nel caso, anche degli altri organi statutari) e tanto meno possono partecipare alla
votazione di dette deliberazioni.
12) PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO. La qualifica di socio può venir meno per i seguenti motivi:
a) per dimissioni da comunicarsi per iscritto;
b) per decadenza o perdita di uno o più requisiti in base ai quali è avvenuta l'ammissione;
c) per provvedimento disciplinare deliberato dal Consiglio Direttivo per accertati motivi di
incompatibilità e/o per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente statuto e/o del
regolamento ovvero alle deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo e/o del Comitato dei Garanti;
d) per ritardato o mancato pagamento della quota sociale.
e) per reati penali con condanne definitive.
In caso di perdita della qualifica di socio, questi non potrà avere diritto alla restituzione delle somme versate
all’associazione.
TITOLO III
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
13) ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE.
Sono organi dell'Associazione:
a) l'Assemblea dei soci,
b) il Consiglio Direttivo dell'Associazione,
c) la Commissione dei Revisori dei Conti,
d) il Comitato dei Garanti.
e) Sodalizi Associati o Nodi Logistici
Gli organi dell’Associazione sono tutti elettivi, tranne che per il periodo transitorio e per quanto di seguito
specificato.
14) ASSEMBLEA DEI SOCI. L'Associazione ha il suo organo sovrano nell'Assemblea. Hanno diritto di
partecipare all'Assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti i soci in carica, a qualunque categoria e/o
sodalizio associato appartengano. I soci che dovessero essere aderenti a più sodalizi associati, nel corso delle
votazioni nelle Assemblee dell’Associazione avranno diritto ad un solo voto. L'Assemblea viene convocata
in via ordinaria almeno una volta all'anno entro il mese di aprile per l'approvazione del bilancio dell'anno
precedente, per l'eventuale rinnovo delle cariche sociali e per presentare il bilancio preventivo dell'anno
successivo. L'Assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria: a) per
decisione del Consiglio Direttivo; b) su richieste, indirizzata al Presidente, di almeno un terzo di tutti i soci.
15) COSTITUZIONE DELL'ASSEMBLEA. L'Assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima
convocazione con la presenza di almeno il cinquanta per cento dei soci. In seconda convocazione essa è
validamente costituita, qualunque sia il numero dei partecipanti ma con la presenza di almeno un terzo dei
soci. L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in caso di sua assenza, dal Segretario. I
verbali delle riunioni dell'assemblea sono redatti da persona scelta dal Presidente dell'assemblea fra i
presenti. L'Assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza
minima della metà più uno dei presenti. In caso di parità di voti l'Assemblea deve essere chiamata subito a
votare una seconda volta. L'Assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno la
metà dei soci e delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza di almeno i due terzi
dei presenti. Le deliberazioni prese in conformità allo Statuto obbligano tutti i soci, anche se assenti,
dissidenti o astenuti dal voto. L'Assemblea può votare per alzata di mano o per scrutinio scritto e votazione
palese o per deliberazioni che riguardino persone per le quali si vota a scrutinio segreto. Per le modifiche alle
norme del presente statuto si rimanda all’art. 40.
16) COMPITI DELL'ASSEMBLEA.
All'Assemblea spettano i seguenti compiti:
I) In seduta ordinaria.
a) discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio
Direttivo;
b) eleggere i Membri del Consiglio Direttivo, della Commissione Revisori dei Conti e del
Comitato dei Garanti
c) fissare, su proposta del Consiglio Direttivo le quote di ammissione ed i contributi associativi
nonché la penale per i ritardati versamenti;
d) deliberare sulle direttive d'ordine generale dell'Associazione e dell'attività da svolgere nei
vari settori di sua competenza;
e) deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione
dal Consiglio Direttivo;
f) deliberare sul trasferimento della sede dell'Associazione.
II) In seduta straordinaria:
a) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
b) deliberare sullo scioglimento dell'Associazione
c) deliberare sui ogni altro punto posto all’ordine del giorno.
Per i punti sub a) e sub b) del presente comma, la proposta di delibera deve essere
preventivamente ed obbligatoriamente sottoposta alla approvazione dal Consiglio Direttivo.
Sia nelle assemblee ordinarie che straordinarie è vietato inserire all’ordine del giorno il punto varie ed
eventuali. Ogni socio può ricoprire un solo incarico nell’ambito complessivo di tutti gli organi
dell’associazione ed è vietato il cumulo contemporaneo di due o più cariche sociali.
17) CONSIGLIO DIRETTIVO (C.D.). Il Consiglio Direttivo, tra i cui componenti vengono eletti il Presidente
Coordinatore Nazionale, il Segretario ed un Vice-Presidente Coordinatore Nazionale, viene eletto
dall'Assemblea Ordinaria. Al Consiglio Direttivo vengono automaticamente aggiunti i coordinatori regionali
e macroregionali eletti sul territorio come di seguito descritto.
I) Nella fase compiuta e a regime della costituzione dell’Associazione:
1) Il Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea dura in carica due anni e comunque fino all'assemblea
ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. Al termine del mandato i Consiglieri possono essere
riconfermati.
2) Negli intervalli tra Assemblee sociali e/o in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento
di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il Consiglio Direttivo ha facoltà di procedere, per
cooptazione, alla integrazione del Consiglio stesso fino al limite statutario, rispettando, per le sostituzioni,
prioritariamente ma non necessariamente la categoria di socio dei sostituiti.
3) I membri del Consiglio non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica.
4) Del Consiglio Direttivo potranno far parte, con ogni diritto e per la durata in carica di un anno solare, un
numero massimo di tre Presidenti dei sodalizi associati (ovvero altrettanti loro delegati), individuati dal
Consiglio Direttivo.
5) Le Assemblee Nazionali potranno per il rinnovo delle cariche potranno essere trasformate in “Congressi
Nazionali”, con apposito Regolamento emanato dal Consiglio Direttivo in carica per la votazione/nomina dei
Delegati territoriali, quando si supererà il limite di 1000 Soci. Ciò al fine di rendere più democratica e
partecipata possibile la prima fase del movimento e salvaguardare la fattibilità e lo svolgimento delle
successive riunioni nazionali per le fasi successive.
II) Nella fase transitoria che è rappresentato dal periodo di tempo compreso tra la data dell’incontro con la
sottoscrizione del presente Statuto e la data della prima successiva Assemblea dell’Associazione (da tenersi
entro 12 mesi dall’approvazione del presente Statuto):
1) Il C.D. potrà essere formato da minimo di tre sino ad un numero massimo di 5 componenti.
2) Essi durano in carica fino alla data della riunione della prima Assemblea che segnerà la fine della fase
transitoria dell’Associazione.
18) COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo si riunisce per:
a) deliberare sulle questioni riguardanti l'attività dell'Associazione per l'attuazione delle sue finalità
secondo le direttive dell'Assemblea assumendo tutte le iniziative del caso;
b) eleggere il Presidente Coordinatore del Consiglio Direttivo, il Vice-Presidente, il Segretario e il
Tesoriere dell’Associazione
c) predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all'Assemblea secondo le proposte della
Presidenza;
d) deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l'ordinaria amministrazione;
e) procedere all'inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per accertare la
permanenza dei requisiti di ciascun socio, notiziando la situazione agli interessati e prendendo gli
opportuni provvedimenti in caso contrario;
f) verificare in caso di necessità la permanenza dei requisiti suddetti;
g) deliberare sull'adesione e partecipazione dell'Associazione a manifestazioni o iniziative di Enti ed
Istituzioni pubbliche e private che interessano l'attività e gli scopi dell'Associazione stessa
designando uno dei soci, eventualmente, a rappresentare il sodalizio;
h) deliberare l’adesione o l’inizio attività di un nuovo sodalizio;
i) deliberare la surroga motivata di uno o più vicepresidenti ed il contestuale invio degli atti al
Comitato dei Garanti.
j) deliberare provvedimenti disciplinari a carico di soci;
k) deliberare la ripartizione delle quote di iscrizione a favore dei Nodi Logistici;
l) convocare l’assemblea dei soci del sodalizio misto
m) nominare, per mezzo di sorteggio tra tutti i soci assegnati, di un presidente del sodalizio misto
qualora non fosse possibile per mezzo dell’assemblea dei soci dello stesso sodalizio
n) individuare i soci, anche esterni al Consiglio Direttivo, idonei in particolari momenti e/o situazioni a
rappresentare l’Associazione, in concomitanza con il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario,
nelle trattative con terzi inerenti specifiche attività dell’Associazione secondo direttive e/o
orientamenti individuati ed approvati precedentemente dallo stesso Consiglio Direttivo;
o) decidere su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno su proposta del Presidente ovvero su
richiesta della maggioranza dei componenti, che non ricada nelle competenze degli altri organi
dell’associazione.
p) nominare i Coordinatori Regionali e Provinciali dell’Associazione all’inizio del proprio mandato
nella fase transitoria, delegando quest’ultimi alla nomina degli eventuali Coordinatori Comunali.
q) Nominare i Responsabili di Settore, ed istituire eventuali Commissioni tematiche permanenti (su
problematiche tecniche, organizzative, amministrative, ecc) a supporto del Consiglio, comprendenti
anche esperti esterni al Movimento.
r) accettare donazioni a favore dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo, nell'esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di Commissioni
Consultive o di Studio, nominate dal Consiglio stesso, composte da soci e non soci. Il Consiglio Direttivo
delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti.
Il Consiglio Direttivo potrà proclamare, con funzioni di Rappresentanza d’Onore o di Presidenza Onoraria,
fino a tre personalità scelte tra i soci o tra rappresentanti del mondo sociale, politico, culturale e/o
economico, note per l’impegno meridionalistico e la forza morale, individuabili anche al di fuori del
sodalizio. Tali personalità assumeranno la qualifica di Presidente Onorario dell’Assemblea, Presidente
Onorario del Consiglio e Presidente Onorario dei Garanti dell’Associazione ed avranno facoltà di partecipare
con diritto di voto, esclusivamente attivo, negli organismi dei quali ricoprono la carica onoraria.
19) RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte all’anno e
comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richieda la maggioranza dei suoi
componenti. Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi
componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente o in assenza dal
Segretario. Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constatare da un processo verbale sottoscritto
dal Presidente e dal Segretario. In caso di assenza del Segretario, le funzioni di quest’ultimo sono
temporaneamente attribuite dal Presidente ad un altro componente del Direttivo.
20) PRESIDENTE COORDINATORE.
Il Presidente è eletto dai componenti del Consiglio Direttivo a
maggioranza. Il Presidente dura in carica un biennio e comunque fino all'Assemblea Ordinaria che procede al
rinnovo delle cariche sociali. In caso di assenza, dimissioni o di impedimento grave, giudicato dal Consiglio
stesso, il consiglio provvede ad eleggere un Presidente sino alla successiva assemblea ordinaria.
21) COMPITI DEL PRESIDENTE COORDINATORE
Il Presidente dirige l'Associazione e la rappresenta, a tutti
gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio. Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del
buon andamento degli affari sociali. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnino
l'Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Il Presidente sovrintende in particolare all'attuazione
delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo e registra lo Statuto e le sue eventuali modifiche.
Il Presidente può delegare, ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente.
22) VICEPRESIDENTE.
Il Vice-Presidente Coordinatore Nazionale Vicario viene eletto dal Consiglio
Direttivo tra i propri componenti. Potranno essere eletti anche altri Vice-Presidente su base macroregionale a
giudizio del Consiglio Direttivo fino ad un massimo di 3. Non hanno potere di decidere autonomamente
senza apposito atto deliberativo del Consiglio Direttivo.
23) SEGRETARIO GENERALE DELL'ASSOCIAZIONE.
Il Segretario Generale dell'Associazione è eletto dal
Consiglio Direttivo. Dura in carico per un biennio, coordina l’attività Organizzativa ed Amministrativa
dell'Associazione, cura il disbrigo degli affari ordinari e svolge ogni altro compito a lui demandato dalla
Presidenza e dal Consiglio Direttivo dal quale può ricevere direttive per lo svolgimento dei suoi compiti.
Partecipa alle sedute del Consiglio Direttivo ed alle riunioni dell'Assemblea, verificando la legittimità degli
atti e dei verbali. Il Segretario Generale avrà cura, in particolare, di mantenere contatti, di carattere
continuativo, con gli Uffici Pubblici e Privati, gli Enti, le Organizzazioni ed i sodalizi definibili Nodi
Logistici che interessano l'attività dell'Associazione. Il Consiglio Direttivo può eleggere fino ad un massimo
di altri 3 Vice Segretari su base macroregionale. I Vicesegretari Generali hanno l’incarico di collaborare con
i Vicepresidenti nello svolgimento delle funzioni sviluppate da questi ultimi ovvero cooperare in altre
funzioni di volta in volta assegnate compresa quella di fungere da segretario verbalizzante, senza potere di
voto, nelle riunioni degli altri organi dell’associazione qualora dai componenti di questi ultimi fosse
richiesto.
24) TESORIERE
Il Tesoriere dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra tutti i Soci
dell’Associazione. Egli ha la responsabilità contabile dell’Associazione e di apertura e controllo di conti
correnti bancari o postali intestati all’Associazione e di ogni altro mezzo di reperimento fondi. E’ tenuto a
redigere ogni sei mesi un conto provvisorio da trasmettere al Consiglio Direttivo per l’approvazione. Alla
fine dell’anno predispone il bilancio consuntivo ed un bilancio preventivo da sottoporre all’esame della
Commissione dei Revisori dei Conti. Il Tesoriere autorizza ogni spesa dell’Associazione ed incassa le quote
sociali ovvero ogni altra somma per le quali è tenuto a rilasciare apposita quietanza. In caso di assenza,
dimissioni o impedimento il Tesoriere è sostituito da uno dei componenti del Consiglio Direttivo. Il C.D. è
legittimato a deliberare con il voto della maggioranza dei presenti ogni eventuale variazione sia riguardo alla
tenuta del conto corrente, sia riguardo all’istituto creditizio di riferimento, sia, infine relativamente alla forma
congiunta o disgiunta della sottoscrizione dello stesso conto.
25) COMMISSIONE REVISORI DEI CONTI.
Viene eletta dall’assemblea ordinaria tra tutti i Soci o
scegliendo persone esterne all’Associazione per meriti professionali. In sede di prima riunione elegge al
proprio interno, il Presidente della Commissione. Esamina ed approva il bilancio consuntivo prima della sua
approvazione da parte dell’assemblea. Inoltre esprime parere obbligatorio ma non vincolante sul Bilancio
preventivo. Nel caso la Commissione non approvasse il bilancio consuntivo dell’Associazione sottopostole
dal C.D., detto bilancio passa, entro sette giorni dalla mancata approvazione, all’esame del Comitato dei
Garanti.
26) COMITATO DEI GARANTI
E’ formato da un minimo di tre sino ad un massimo di sette membri
effettivi. Questi vengono eletti dall’Assemblea ordinaria tra tutti i Soci sulla base di proposte del Consiglio
Direttivo e a sua volta nominano un Presidente del Comitato. Il Comitato dei Garanti si riunisce per decidere
a) su controversie tra soci, tra soci ed Associazione, tra soci e sodalizi associati, tra sodalizi associati,
tra sodalizi ed associazione;
b) sull’esame dei ricorsi avverso provvedimenti disciplinari adottati nei confronti di soci;
c) riguardo alle proposte e/o gli ordini del giorno, tra quelli già discussi e non approvati dal Consiglio
Direttivo che dovranno essere oggetto di adozione, con sorteggio, dal Consiglio Direttivo. A tal fine
il Segretario provvederà ad inoltrare allo stesso Comitato tutte le proposte e gli ordini del giorno
oggetto della controversia in Consiglio.
d) Sulla approvazione del bilancio consuntivo dell’Associazione nel caso questo non fosse approvato
dalla Commissione dei Revisori dei Conti
27) PROCEDURE AMMINISTRATIVE COMUNI DEGLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Tutti gli organi dell’Associazione per la regolarità dello svolgimento delle rispettive riunioni dovranno
attenersi alle seguenti procedure:
a) VERBALIZZAZIONE DEGLI ATTI Sia la Commissione dei Conti che il Comitato dei Garanti
dovranno tenere un registro dei verbali delle proprie riunioni sul quale si dovranno annotare le
dichiarazioni rese dai rispettivi componenti e le deliberazioni assunte. Tale registro sarà tenuto da
uno dei componenti di ciascuno degli organi a tal fine nominato.
b) CONVOCAZIONI ed ASSENZE La convocazione delle assemblee dovrà essere inviata almeno 10
giorni prima della riunione dal Segretario del Consiglio Direttivo a tutti i soci regolarmente in carica.
La convocazione potrà essere fatta, a discrezione dello stesso Segretario per iscritto o per via
informatica (via mail) avendo cura di conservare prova della stessa. La convocazione degli altri
organi in via ordinaria dovrà essere fatta almeno cinque giorni prima della data della riunione per
iscritto e/o per via informatica. In caso di riunione di urgenza la convocazione essere fatta almeno
entro 48 ore prima e possibilmente via raccomandata A/R. Dopo due assenze non giustificate di un
componente di un organo dell’Associazione la cui giustifica non giungesse, per iscritto o via mail,
prima che inizi la riunione, detto componente decade automaticamente e deve essere sostituito con
un altro componente nominato dallo stesso Organo.
c) VALIDITA’ DELLE RIUNIONI: Le riunioni degli organi dell’Associazione sono valide con la
presenza della metà più uno dei componenti. La presenza va rilevata all’ora di inizio stabilita per la
riunione. Le riunioni restano valide anche nel caso di allontanamento temporaneo di un componente.
Nel caso, invece, di assenza prolungata dopo l’inizio della riunione, questa va fatta rilevare ed
annotare nel verbale, da parte del Segretario dell’organo, ai fini dell’eventuale mancanza del numero
legale della riunione. In caso di allontanamento di uno dei componenti per motivo di incompatibilità
di cui all’art.11 del presente statuto, lo stesso non va mai considerato quale assenza ai fini della
rilevazione del numero dei presenti e della validità della riunione.
d) VOTAZIONI Le votazioni nel corso delle riunioni degli organi dell’Associazione, di norma,
saranno per alzata di mano. Si procederà a scrutinio segreto in caso si tratti di discussione riguardanti
persone. E’ vietato il voto per delega. Nel caso si dovessero indicare persone per incarichi elettivi
interni all’associazione ovvero candidati in elezioni politiche e/o amministrative (regionali,
provinciali e/o comunali) o per qualsiasi altro motivo, il Consiglio Direttivo, in caso di mancata
concertazione ed approvazione con il voto dei 3/5 dei votanti, procede con il sistema del sorteggio
tra tutte le candidature pervenute.
e) PROCEDURA CONCILIATORIA: nel caso, per un determinato punto in discussione presso il
Consiglio Direttivo, non si riesca a definire un testo da deliberare e/o un ordine del giorno da
approvare ovvero il Presidente o due dei componenti del Consiglio lo richiedano per iscritto prima
che il punto controverso venga posto in votazione, la discussione di quel punto all’ordine del giorno
viene sospesa e tutte le proposte discusse, redatte sotto forma di deliberazione provvisoria, saranno
trasmesse, a cura del Segretario, al Comitato dei Garanti che, entro 7 giorni dalla ricezione dovrà
restituire al Consiglio gli atti con indicazione degli oggetti da porre in approvazione mediante il
ricorso al sorteggio.
f) ELEZIONI: Per le elezioni dei componenti dei diversi organi dell’Associazione le candidature
devono essere presentate al Consiglio Direttivo uscente almeno 7 giorni prima dell’assemblea. In
caso di assenza assoluta di candidature, l’assemblea eleggerà un Commissario, scegliendolo
prioritariamente tra i Soci Fondatori o tra tutti i Soci. Questi, una volta nominato, provvederà
immediatamente alla nomina di un Segretario e di un Tesoriere ed entro 60 giorni dovrà indire
un’Assemblea Straordinaria per la elezione del Consiglio Direttivo. Qualora anche in questo caso
non si dovesse giungere alla elezione, il Commissario resterà in carica per altri 60 giorni con il
compito di indire altra Assemblea Straordinaria e così si ripeterà per un’altra volta. In questo periodo
il Commissario avrà compiti esclusivi di ordinaria amministrazione. Nel caso dopo 6 mesi, dalla data
della prima assemblea infruttuosa, non si riesca ad eleggere un nuovo Consiglio Direttivo il
Commissario darà corso alla procedura di scioglimento dell’Associazione;
g) CONSERVAZIONE e PUBBLICAZIONI DEGLI ATTI In ciascuna riunione degli Organi
dell’Associazione, ovvero nelle riunioni che l’Associazione terrà con terzi, dovrà essere redatto, di
norma dal Segretario, apposito verbale della stessa nel quale dovranno essere annotati la data ed il
luogo della riunione, il nome degli intervenuti e, in sintesi, le proposte concrete indicate dagli stessi.
In caso il Segretario fosse impossibilitato a partecipare ai detti incontri egli darà mandato ad uno dei
Vicesegretari di sostituirlo. I registri originali dei verbali saranno conservati a cura del Segretario
presso la sede organizzativa di competenza. I registri dei conti saranno conservati presso la sede
organizzativa o altra sede locale scelta a cura del Tesoriere. Tutti i registri devono essere mostrati ai
soci dell’associazione dietro semplice richiesta scritta o verbale con motivata autorizzata dal
Presidente Coordinatore dell’associazione. Copia degli atti potrà essere richiesta dal socio o dal
sodalizio associato al Presidente Coordinatore dell’associazione tramite il Comitato dei Garanti
presso la quale dovrà essere deposita. E’ vietato a chicchessia fornire qualsiasi tipo di informazione a
terzi e/o ad altri soci, inerente i dati sensibili di soci dell’associazione senza il consenso scritto
dell’interessato. Qualsiasi atto o deliberazione inerente stato o condizione nonché qualsiasi
provvedimento che riguardi specificatamente uno dei soci dell’associazione deve essere notificato
entro 15 giorni alla persona interessata da parte del Segretario. Allo stesso modo qualsiasi atto o
deliberazione inerente uno dei sodalizi associati deve essere notificato al rappresentante legale del
sodalizio interessato. Lo statuto è pubblico per la visione di tutti i soci, disponibile sul sito web
nazionale dell’Associazione, sarà compito del Segretario la verifica della versione aggiornata sul
sito.
h) PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI. A carico di tutti i soci possono essere adottati
provvedimenti disciplinari per morosità, per comportamenti antistatutari e/o contrari ai regolamenti
vigenti, per procedimenti penali insorti a loro carico e/o per comportamenti dannosi e/o comunque
lesivi per l’immagine dell’Associazione. I procedimenti disciplinari devono essere graduati a
secondo della gravità. Essi sono a) la censura che è un semplice richiamo verbale; b) l’ammonizione
che è un richiamo scritto; c) la sospensione dalla qualifica di socio che, nei casi relativi ai
procedimenti penali deve avere la durata di tutto il procedimento e che, alla fine di questo potrà
essere seguita dal pieno reintegro con onore ovvero con d) la radiazione che è la espulsione
dall’associazione con possibile notifica a terzi del provvedimento adottato. I provvedimenti
disciplinari sono adottati dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice nel caso della censura e/o
dell’ammonizione, con la maggioranza di 2/3 negli altri casi. Avverso l’adozione di un
provvedimento disciplinare è possibile il ricorso da parte del socio al Comitato dei Garanti entro 30
giorni dalla notifica del provvedimento.
28) SODALIZI ASSOCIATI o NODI LOGISTICI (N.L.). Sono rappresentati da
a) sodalizi di fatto già esistenti e/o non ancora regolamentati che intendono operare autonomamente
con finalità simili e/o affini a quelle dell’Associazione o altre finalità dichiarate compatibili dal
Consiglio Direttivo. Ciascun sodalizio riconducibile o ricadente in questo comma, al momento della
richiesta di adesione quali “sodalizio di fatto e/o non ancora regolamentato” dovrà dimostrare di
avere svolto almeno un evento sociale e/o culturale ad impronta meridionalistica entro un mese dalla
data di richiesta di adesione. Eventuali sezioni territoriali (regionali, provinciali e/o comunali) di
sodalizi esistenti sono parte integrante ed unitaria del sodalizio di riferimento.
b) sodalizi formatisi successivamente alla costituzione dell’Associazione e costituiti da almeno dieci
soci, con finalità simili e/o affini a quelle dell’Associazione.
Tutti si riconoscono nelle norme e nelle finalità di quest’ultima. Hanno piena autonomia associativa
economica e di rappresentanza. Per tutti i sodalizi, il Consiglio Direttivo dell’Associazione, all’inizio di ogni
anno, stabilisce la parte di quota sociale versata da ogni socio che risulta iscritto a ciascun sodalizio.
l’accettazione del presente statuto da parte dei Sodalizi va fatta depositando delibera autentica controfirmata
dal proprio rappresentante legale nella quale risulti l’approvazione da parte dell’Assemblea degli aderenti
allo stesso sodalizio.
29) COORDINATORI MACROREGIONALI, REGIONALI e PROVINCIALI. Nella fase transitoria
sono nominati dal Consiglio Direttivo, anche fra i soci delle associazioni aderenti. Hanno durata in carica
sino all’elezione del Consiglio Direttivo successivo a quello che li ha individuati e possono essere
riconfermati. Appena scatta un Quorum di almeno 300 soci tesserati su base regionale, tali coordinatori
saranno eletti a maggioranza dall’assemblea locale dei soci, in questo caso i Coordinatori Regionali eletti
faranno automaticamente parte del Consiglio Direttivo nazionale.
I coordinatori macroregionali potranno essere nominati nella fase transitoria dal Consiglio Direttivo e a
regime eletti in Assemblea Nazionale, coordineranno le macroregioni di loro competenza e operano d’intesa
coi coordinatori regionali di riferimento.
I coordinatori regionali operano d’intesa con i coordinatori provinciali. Ad essi spetta il compito di
raccordare le iniziative e gli atti delle province di una stessa regione senza prevaricare o imporre il proprio
operato. In caso di controversia con i coordinatori provinciali toccherà al Consiglio Direttivo deliberare e in
caso di accordo non raggiunto al Comitato dei Garanti.
I coordinatori provinciali coordinano l’attività dei sodalizi operanti sul territorio della provincia di
appartenenza, senza prevaricare o imporre il proprio operato.
30) RESPONSABILI DI SETTORE.
Per categorie socio-economiche specifiche, nell’interesse dello
sviluppo di un’azione più efficace dell’Associazione a favore del Meridione, il Consiglio Direttivo può
nominare uno o più Responsabili di settore che avranno il compito di predisporre progetti e/o iniziative da
sottoporre all’approvazione dello stesso Consiglio Direttivo.
TITOLO IV
NORME FINALI
31) QUOTE SOCIALI
Il Consiglio Direttivo all’inizio di ogni anno fissa la quota sociale che ogni socio dovrà
versare entro il 31 marzo dell’anno in corso in caso di rinnovo o entro il 30 giugno in caso di nuove
iscrizioni. Tale quota potrà essere incassata per il tramite della Sezione del Partito cui è iscritto il socio.
32) DURATA DEL PERIODO DI CONTRIBUZIONE.
I contributi ordinari sono dovuti per tutto l'anno solare in
corso qualunque sia il momento dell'avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci. Il socio dimissionario o che
comunque cessa di far parte dell'Associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l'anno
solare in corso, che non è comunque ripetibile.
33) DIRITTI DEI SOCI AL PATRIMONIO SOCIALE.
Il socio che cessi per qualsiasi motivo di far parte
dell'Associazione perde ogni diritto al patrimonio sociale.
34) ESERCIZI SOCIALI
L'esercizio sociale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
35) SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
In caso di scioglimento il Consiglio Direttivo designerà uno o
più liquidatori determinandone i poteri. Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto prioritariamente
restituendo le somme di danaro, in eccedenza alla quota sociale, anticipate dai soci fondatori per avviare e
sostenere economicamente l’attività dell’Associazione in proporzione e rapporto al numero dei soci fondatori
in carica e alle somme complessivamente versate (escluso la quota sociale). Quindi secondo le indicazioni
del Presidente o, in mancanza, dai Liquidatori e comunque solo ed esclusivamente per fini benefici
innanzitutto a favore di altre Associazioni Culturali Meridionalistiche che, nel corso dell’esistenza
dell’Associazione hanno con essa avuto maggiori, concreti e documentabili rapporto di collaborazione.
36) REGOLAMENTO INTERNO
Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto
saranno disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo.
37) CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Il socio al momento della iscrizione rinuncia ad adire l'Autorità
Giudiziaria per ogni questione insorgente con l'Associazione o con altri soci per motivi relativi all’attività
associativa, rimettendo l'esame e la conseguente decisione, attinente anche all'eventuale risarcimento del
danno all’arbitrato del Comitato dei Garanti. La mancata adesione al presente articolo da parte del socio leso
ovvero la inosservanza della decisione del Comitato, determina l’automatica perdita della qualifica di socio
dell’Associazione.
38) PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE
La base del patrimonio dell'Associazione è costituita dai
versamenti annuali dei soci. Fanno parte del patrimonio dell'Associazione anche eventuali contributi e/o
donazioni sotto forma di beni mobili o immobili, che dovranno pervenire a titolo legittimo. L’adesione
all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori oltre la quota annuale stabilita
dal Consiglio Direttivo. I versamenti, le elargizioni, i contributi, le donazioni sono in ogni caso a fondo
perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte, di
estinzione, di recesso o di esclusione dalla associazione, può pertanto farsi luogo, nei confronti dei soci o di
terzi, alla restituzione di quanto versato all’Associazione. La responsabilità patrimoniale per le obbligazioni
dell’Associazione e delle sue articolazioni territoriali ricade sul patrimonio dell’Associazione e delle sue
articolazioni territoriali dotate di autonomia finanziaria, è esclusa qualsiasi responsabilità personale dei soci.
39) LEGGI APPLICABILI.
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, valgono le norme del
Codice Civile. Ai fini della tutela dei dati personali sensibili, prevista dalle leggi, con l’adesione
all’Associazione, quest’ultima si impegna ad utilizzare tali dati a fini interni, statistici e per le attività di
comunicazione e promozione, senza previa alcuna formalità. Con la domanda l’aspirante socio dovrà fornire
i seguenti dati: cognome e nome anagrafici, residenza anagrafica, numero di telefono, email (se disponibile),
nazionalità, autorizzando l’Associazione al loro trattamento come previsto dal presente articolo.
40) MODIFICHE ALLO STATUTO
Il presente statuto può essere suscettibile di modifiche che dovranno
essere sottoposte all’approvazione dell’assemblea straordinaria dei soci, a partire dalla fase a regime
dell’Associazione. Le modifiche, per potere essere sottoposte all’approvazione dell’assemblea dei soci,
devono essere controfirmate da almeno i 2/3 dei soci presenti all’assemblea validamente convocata e
costituita, secondo quanto stabilito dall’art. 15.
Luogo, Data e Firma del socio __________________________________________
ACCETTAZIONE DEGLI ARTICOLI 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 17, 18, 26, 27, 29, 31, 32, 33, 34, 35, 36 e
37, 38 e 39. Dichiaro al riguardo di averle lette con attenzione, di aver capito il loro dettato e significato.
Dichiaro altresì di accettarle in piena consapevolezza.
Luogo, Data e Firma del socio ___________________________________________
.
domenica 7 marzo 2010
STATUTO DEL PARTITO DEL SUD
Registrato il 9 Giugno 2010, registrazione n° 6435 Serie 3 presso Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale I Roma, Uff. Territoriale di Roma 2 Aurelio.
TITOLO I
COSTITUZIONE, SEDE, CARATTERE E SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE
1) COSTITUZIONE. E’ costituito, in forma di Associazione, il movimento politico socio-culturale con la
seguente denominazione: Partito del Sud (nel seguito denominato come “Movimento” o
“Associazione”). Tale denominazione, e quelle eventualmente collegate e autorizzate dal Consiglio
Direttivo, potranno essere utilizzate dagli iscritti e dai sodalizi aderenti, previa autorizzazione del Consiglio
Direttivo. Dette definizioni, delle quali quella primaria, unitaria e di rappresentanza ufficiale sarà PARTITO
DEL SUD, non collegate e/o vincolate tra loro, potranno essere usate in forma congiunta o disgiunta sulla
base di quanto deliberato, motivatamente, dallo stesso Consiglio. Ai fini fiscali l’Associazione sarà, però,
registrata con tutti i nomi indicati nel presente articolo.
2) SEDE. Il Movimento ha sede sociale a Gaeta (LT) in via Rimini 1/3 e sede fiscale a Catania in Via
Sebastiano Catania 174. La sede sociale e quella/e organizzativa/e potranno essere uniche o suddivise.
Entrambe le sedi potranno essere, pertanto, distinte, ripartite e dislocate, eventualmente, altrove con delibera
del Consiglio Direttivo. Ulteriori sedi, definite sedi macroregionali, regionali, provinciali e comunali nonché
uffici amministrativi distaccati potranno essere costituiti, in aggiunta, in idonee località con delibera del
Consiglio Direttivo. Inoltre lo stesso Consiglio potrà definire sedi onorarie presso le quali stabilire il luogo
stabile ove dovranno riunirsi i diversi Organi dell’Associazione.
3) DURATA. Il Movimento Partito del Sud ha durata illimitata.
4) EMBLEMA. Il simbolo del Partito del Sud è rappresentato dal Giglio con la trinacria siciliana al centro.
Detto emblema dovrà essere rappresentato, sia pure in formato ridotto e/o di colore diverso, nei loghi che
eventualmente dovessero essere adottati dai sodalizi aderenti alla stessa. Eventuali e motivate deroghe a tale
norma statutaria dovranno essere deliberate dal Consiglio Direttivo dell’Associazione. I diritti di uso e
proprietà dell’emblema e della definizione primaria del Movimento, Partito del Sud, appartengono ai Soci in
comune e pro indiviso sino a quando ciascun socio resta in carica, nonché al Consiglio Direttivo che potrà
deliberare di cederlo in tutto o in parte ad altre Associazioni o Movimenti che condividono le finalità del
presente Statuto in caso di alleanze o confederazioni, sia per motivi elettorali che altri. In caso di perdita
della qualifica di socio detti diritti si trasferiscono e si ripartiscono equamente, senza alcun onere, tra tutti gli
altri soci restanti. Con la sottoscrizione del presente statuto, i soci fondatori conferiscono automaticamente e
senza ulteriore autorizzazione, il comodato d’uso dell’emblema e della denominazione primaria
dell’Associazione ai consiglieri eletti nel Consiglio Direttivo, sia a quello nella fase transitoria sia a quello di
volta in volta in carica nelle fasi successive.
5) CARATTERE DELL'ASSOCIAZIONE. Il Partito del Sud è un movimento politico socio-culturale, ha
carattere volontario, non ha scopi di lucro e non si identifica ovvero non è espressione di partiti o movimenti
politici di destra, centro o sinistra. La sua linea culturale è moderata, democratica, non violenta,
meridionalista ed identitaria, inoltre è attenta alla difesa delle radici radicate nella coscienza, storia e
tradizioni delle popolazioni meridionali.
6) SCOPI DEL MOVIMENTO
Il Movimento Partito del Sud si propone di:
a) promuovere la formazione di un unico movimento meridionalista e/o coalizione di movimenti
politici per l’eventuale partecipazione alle competizioni elettorali europee, politiche ed
amministrative. In quest’ultimo caso l’azione politica degli eletti su indicazione della presente
associazione deve seguire ed uniformarsi alle deliberazioni adottate per iscritto dagli organi della
stessa Associazione;
b) estendere, in ambito politico, la diffusione dei risultati della ricerca storica per giungere all’adozione
ovvero alla modifica di atti legislativi e/o amministrativi, ma anche di testi e pubblicazioni a
diffusione nazionale, di programmi scolastici e di quant’altro non espressamente codificabile in
questa sede;
c) svolgere la più ampia attività di studio, di ricerca, di promozione e/o di documentazione nel campo
culturale, artistico, sociale ed economico, sia storico che attuale, riferita prioritariamente ai popoli ed
ai territori dell'ex Stato del Regno delle Due Sicilie ma anche alla Storia e alla condizione socioeconomica
dei “Sud” del mondo, sia direttamente, sia organizzando per terzi, sia infine, favorendo
riunioni, convegni, seminari;
d) divulgare tali attività a livello nazionale ed internazionale;
e) promuovere iniziative editoriali in qualsiasi forma (stampa, TV, Internet etc etc…), la formazione e
l'aggiornamento culturale;
f) sviluppare approfondimenti sull'economia meridionale e sui problemi sociali e del tempo libero;
g) incrementare le attività ricreative e di servizio, organizzate per favorire la maggiore conoscenza delle
tematiche sociali meridionalistiche;
h) organizzare corsi di preparazione, corsi di perfezionamento e corsi di approfondimento (in
particolare di conoscenza e sviluppo dell’informatica), sostenere lo sviluppo di Internet e della larga
banda ed anche dell’adozione di software “open source” al Sud;
i) collaborare con associazioni, categorie e centri che perseguono finalità che coincidono con gli scopi
della medesima ovvero che ne richiedano l’intervento per finalità socio-culturali;
j) supportare, in forma distinta ed autonoma dalle altre associazioni e confederazioni sindacali
esistenti, con le quali però sarà possibile cooperare, l’attività sindacale di difesa e tutela in favore dei
lavoratori del Meridione italico anche se impiegati lontano dalla loro residenza nonché per favorire
la piena occupazione ed eliminare le piaghe sociali della sottoccupazione e del cosiddetto lavoro
nero ed inoltre promuovere la costituzione e la diffusione capillare nel territorio di associazioni
professionali, organizzazioni studentesche e femminili indirizzate al riconoscimento e alla
riappropriazione delle identità meridionali;
k) operare per valorizzare l’artigianato, il commercio, l’industria e ogni altra attività produttiva tipica e
realizzata dall’imprenditoria meridionale anche e soprattutto sostenendo l’acquisto dei prodotti del
Sud e non escludendo una adeguata azione di informazione e di difesa dei consumatori meridionali;
l) favorire la diffusione e la conoscenza degli strumenti e della musica meridionale di ogni periodo
storico;
m) incrementare, soprattutto nei giovani, la conoscenza e l’amore per le varie forme di espressione
dell’arte e degli artisti del Sud, di tutti i tempi;
n) sostenere e/o patrocinare attività sportive che consentano di accrescere e di diffondere l’immagine
positiva delle Regioni Meridionali anche per fini storici, turistici e commerciali;
o) impegnarsi nella difesa assoluta della natura, dei luoghi, della fauna e della flora meridionale
lottando contro gli scempi, le deturpazioni ed le spoliazioni che continuano a perpetuarsi a danno
delle popolazioni e delle regioni meridionali, comprese le dannose politiche di ritorno al nucleare,
d’incenerimento dei rifiuti e di privatizzazione dei beni pubblici come l’acqua, affermando il diritto
allo sfruttamento delle risorse territoriali meridionali, energetiche, ambientali, del suolo e di tutte le
altre risorse naturali, a cura delle comunità territoriali locali e contro tutte le operazioni come i
“demani” statali che di fatto espropriano i territori e le popolazioni meridionali di queste risorse;
p) incoraggiare in ogni modo lo sviluppo dell’agricoltura delle regioni meridionali, vero volano
dell’economia del Sud ed, al contempo, difendere gli interessi degli operatori ed imprenditori
agricoli anche interagendo, autonomamente, con le associazioni di categoria;
q) accrescere l’attenzione di Enti, associazioni e dei singoli cittadini, per il fenomeno dell’emigrazione
sia dei cittadini italiani, per il passato ed il presente, che per i cittadini provenienti da altri Sud del
mondo verso l’Italia;
r) salvaguardare, sviluppare e diffondere le lingue ed i dialetti del meridione, anche con l’introduzione
del bilinguismo locale;
s) impegnarsi a sostenere, con i mezzi possibili, ogni iniziativa tesa alla costituzione di istituti
finanziari e/o assicurativi a direzione meridionalistica e di indirizzo etico;
t) impegnarsi in tutte le iniziative che difendono la legalità e contrastano la criminalità organizzata,
sostenere la lotta alle mafie, camorre, ‘ndranghete e l’intreccio tra queste, “mala-politica” e le
lobbies economiche e finanziarie, anche con l’aiuto di altre associazioni e movimenti;
u) si riconosce quale Bandiera Storica quella dell’antico Stato preunitario del Regno delle Due Sicilie
che avrà valore quale segno identitario storico del Popolo del Sud Italia;
v) impegnarsi per una nuova autonomia decisionale del popolo meridionale e per l’elaborazione di un
nuovo progetto di federalismo alternativo a quello meramente fiscale della Lega Nord, attraverso
l’attuazione di un modello di sviluppo auto-centrato, socialmente ed economicamente equilibrato che
faccia leva sulla naturale vocazione euro-mediterranea del Sud, su una macroregione autonoma del
Sud continentale e sulla piena applicazione dello Statuto Speciale d’Autonomia della Regione
Siciliana.
TITOLO II
ORGANIZZAZIONE E SOCI
7) ORGANIZZAZIONE
L’organizzazione del Movimento comprende un’organizzazione territoriale su base geografica ed
un’organizzazione sociale. I principi a cui si ispira l’organizzazione del Movimento sono quelli della
democrazia partecipativa, della legalità e della trasparenza.
a) ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE
Il Partito del Sud ha carattere e sviluppo nazionale, un’organizzazione territoriale articolata in Sezioni su
base geografica regionale, provinciale, ed eventualmente comunale e circoscrizionale.
Ciascuna Sezione, pur nella sua autonomia finanziaria, dovrà essere strutturata rifacendosi
nell’organigramma delle cariche e nelle regole al presente Statuto (elezione e convocazione organi, cariche,
etc etc).
Per particolari esigenze organizzative detta strutturazione geografica potrà anche avere ripartizione su base
macroregionale. La predetta ripartizione in aggregazioni macroregionali, per particolari esigenze, potrà
essere adattata a nuove realtà socio-politico-economiche che dovessero realizzarsi, previa apposita
deliberazione del Consiglio Direttivo. La stessa Associazione, inoltre, potrà avere rappresentanza e sedi
estere anche in altri Stati.
L’autonomia delle sezioni territoriali prevede che:
• i referenti territoriali assumeranno la veste di segretari politici macroregionali, regionali, provinciali e
comunali;
• a regime organizzativo, i predetti segretari politici verranno eletti a maggioranza semplice nell’ambito
delle rispettive assemblee locali dei soci;
• ogni organizzazione territoriale con livello minimo provinciale, può elaborare un regolamento
organizzativo interno conforme e non divergente dalle norme dello Statuto Nazionale. Il regolamento ha
validità tra i soci del territorio interessato e verrà sottoposto per l’approvazione al Consiglio Direttivo
che dovrà deliberare entro 15 giorni decorsi i quali si ritiene tacitamente valido a tutti gli effetti;
• il Consiglio Direttivo Nazionale si riserva, comunque, di adottare modifiche od integrazioni ai predetti
Regolamenti qualora dovessero riscontrarsi errori o elementi divergenti con lo Statuto Nazionale. Le
azioni predette vanno deliberate a maggioranza qualificata dei presenti, e delegati, e notificate entro 30
giorni al segretario politico territorialmente competente;
• le candidature territoriali, anche quelle alle competizioni Elettorali Amministrative come Comunali,
Provinciali e Regionali per il Candidato Presidente saranno concordate preliminarmente con il Consiglio
Direttivo Nazionale, in caso di candidature autonome con liste autonome del Partito del Sud con
meccanismo di silenzio/assenso dopo 30 giorni dalla comunicazione al C.D., invece con l’assenso
specifico e per iscritto o via mail del Direttivo Nazionale in tutti gli altri casi. In caso di divergenze tra
territorio e Direttivo Nazionale, la controversia sarà demandata al Collegio dei Probiviri la cui decisione
finale sarà vincolante.
b) ORGANIZZAZIONE SOCIALE
Il Partito del Sud potrà configurarsi con un modello a rete, nel seguito anche detto “Associazione
polivalente”, dal punto di vista dell’organizzazione sociale; a tal fine potrà strutturarsi associandosi con
sodalizi definibili Nodi Logistici (NL) aventi specifiche competenze operative, con autonomi regolamenti
organizzativi, ma tutti comunque facenti capo, subordinati e disciplinati dalle norme del presente statuto. A
tal proposito si specifica che i regolamenti e le modifiche adottate dai NL non avranno validità se in
contrasto con quanto disposto nel vigente statuto. Ogni sodalizio afferente e ricompreso nell’Associazione
Polivalente, inoltre, assumerà nei confronti di terzi la denominazione, anche in forma esclusiva, indicata nel
rispettivo regolamento di funzionamento che, dal momento dell’approvazione, diventa parte integrante del
presente statuto.
Ogni sodalizio associato ha autonomia economica e di rappresentanza associativa e legale locale. La
Responsabilità degli atti, delle iniziative assunte, degli incassi ricevuti e delle spese sostenute per lo
svolgimento di programmi ed eventi autonomamente predisposti ed attuati in sede locale, senza la preventiva
informativa e conseguente autorizzazione rilasciata dal Consiglio Direttivo del Partito del Sud, ricade
interamente sul rappresentante legale del sodalizio associato che li ha adottati. I sodalizi associati devono
obbligatoriamente predisporre un proprio bilancio consuntivo, del quale una copia, entro il mese successivo
alla fine dell’anno solare, va depositata presso la Segreteria del Sodalizio.
Per quanto riguarda le attività svolte per conto, delega ed autorizzazione scritta del Partito del Sud, la
rappresentanza legale è a carico ed esclusiva del Presidente Coordinatore dell’Associazione Polivalente.
Resta, comunque, in capo ai promotori locali la responsabilità civile, penale ed amministrativa
dell’organizzazione sul territorio delle manifestazioni pubbliche e/o private per le quali essi sono tenuti al
massimo rispetto delle leggi, norme e regolamenti statali, regionali, provinciali e comunali vigenti.
8) SOCI.
Possono essere soci dell'Associazione quanti ne facciano richiesta, nell'intento di contribuire al
conseguimento delle sue finalità, come persone fisiche l’unica condizione richiesta è di essere maggiorenni.
Possono essere soci anche Enti ed Associazioni pubbliche e private che hanno finalità e/o scopi sociali
umanitari. I soci si distinguono in: a) fondatori, b) sostenitori, c) ordinari e d) onorari.
a) I Soci fondatori si distinguono in I) fondatori originari, coloro che hanno partecipato alla costituzione
dell'Associazione e che sono in regola con il versamento delle quote sociali nell’anno della sottoscrizione del
presente statuto e II) fondatori aggiunti, quelli che hanno controfirmato il presente statuto nella riunione di
approvazione e quelli che entro 6 mesi dalla data di prima sottoscrizione del presente statuto, hanno
controfirmato su apposito atto allegato lo stesso statuto. La facoltà di individuare soci fondatori aggiunti è
attribuita al primo consiglio Direttivo in carica per favorire l’adesione di soggetti autorevoli
all’Associazione. I soci fondatori sono tenuti al pagamento almeno della stessa quota dei Soci Sostenitori,
stabilita dal C.D. pro tempore in carica.
b) I Soci ordinari sono quelli che per la frequenza all'Associazione ne hanno sostenuto l'attività e la sua
valorizzazione e pagato la relativa Quota annuale. I giovani disoccupati, sottoccupati ed inoccupati, i
pensionati con un reddito minimo, le casalinghe senza alcun reddito e ogni altro soggetto di categorie sociali
individuate dal Consiglio Direttivo che non sono nelle condizioni economiche di versare all’associazione e/o
ai sodalizi periferici le rispettive quote associative ma che sono impegnate attivamente a sostenere le
iniziative dell’Associazione, potranno essere esentati dal versare le dette quote. A tal uopo il Consiglio
Direttivo potrà emanare apposito atto regolatorio per stabilire i criteri ed atto nominativo, anche sulla base di
quanto trasmesso dal/i sodalizio/i associato/i di riferimento.
c) I Soci sostenitori sono coloro che hanno contribuito finanziariamente, con una quota più alta di quella dei
soci ordinari, e hanno svolto attività a favore dell’Associazione. La quota annuale minima per i Soci
sostenitori saranno stabilite di anno in anno dal C.D.
d) I Soci onorari sono eminenti personalità che si sono adoperate per l'attuazione e la diffusione delle
finalità statuarie.
L'individuazione dei soci onorari dovrà essere decisa dal Consiglio Direttivo o a livello locale dai
Coordinatori locali (Provinciali, Regionali, Macroregionali etc etc). Essi partecipano all'Assemblea
esclusivamente con diritto di elettorato attivo.
Tutti i soci, ad eccezione dei soci onorari, all’atto dell’iscrizione, si impegnano:
a) a sostenere l’Associazione Polivalente con il puntuale versamento delle quote sociali ovvero con il
proprio fattivo impegno (nel caso di soggetti esonerati dal versamento);
b) a rinunciare ad adire l'Autorità Giudiziaria per ogni questione insorgente con l'Associazione,
rimettendo l'esame e la conseguente decisione, attinente anche all'eventuale risarcimento del danno,
all’arbitrato di un Comitato dei Garanti. La mancata adesione al presente articolo da parte del socio
leso ovvero la inosservanza della decisione del Comitato, determina l’automatica perdita della
qualifica di socio dell’Associazione;
c) ad indicare in quale sodalizio, tra quelli operanti nell’ambito dell’associazione, assegnare la propria
iscrizione. Nel caso il socio non intenda dare tale indicazione, egli sarà assegnato da parte del
Consiglio Direttivo ad un sodalizio misto.
Gli associati sono tenuti al rispetto e all'osservanza del presente Statuto nonché delle decisioni validamente
deliberate dai competenti organismi
9) AMMISSIONE DEI SOCI. L'Ammissione dei soci avviene su domanda degli interessati. La domanda
implicherà automaticamente l’accettazione dello Statuto vigente al momento dell’iscrizione e verrà
esaminata dal Coordinatore locale di riferimento e trasmessa per conoscenza al Consiglio Direttivo.
L'accettazione delle domande per l'ammissione dei nuovi soci è deliberata dal Coordinatore locale sentito il
parere del Consiglio Direttivo, che può avere diritto di veto espresso a maggioranza del Consiglio stesso.
L’appartenenza a sette e associazioni segrete, ovvero ad organizzazioni malavitose, sarà motivo ostativo
all’iscrizione, in alcun modo derogabile. L’aspirante dovrà dichiarare esplicitamente nella domanda di non
avere, e di non avere avuto, alcun tipo di rapporti con tali organizzazioni, associazioni e sette.
10) DOVERI DEI SOCI. L'appartenenza all'Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli
aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statuarie.
11) INCOMPATIBILITA’ In caso di richiesta di adesione per un potenziale Socio già iscritto a movimenti
politici e/o Associazioni Culturali diversi dal Partito del Sud, compresi quelli meridionalisti con obiettivi
simili o affini allo stesso, l’ammissione dovrà essere esaminata caso per caso dal Consiglio Direttivo che
potrà richiedere le dimissioni dall’altro movimento. Poi in caso di discussione e/o approvazione di delibere
relative ad eventuali impegni politico-partitici nonché ad attività dell’Associazione palesemente
concorrenziali con quelle dei diversi sodalizi cui essi aderiscono, essi sono tenuti ad allontanarsi dalla
riunione del C. D. (e, nel caso, anche degli altri organi statutari) e tanto meno possono partecipare alla
votazione di dette deliberazioni.
12) PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO. La qualifica di socio può venir meno per i seguenti motivi:
a) per dimissioni da comunicarsi per iscritto;
b) per decadenza o perdita di uno o più requisiti in base ai quali è avvenuta l'ammissione;
c) per provvedimento disciplinare deliberato dal Consiglio Direttivo per accertati motivi di
incompatibilità e/o per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente statuto e/o del
regolamento ovvero alle deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo e/o del Comitato dei Garanti;
d) per ritardato o mancato pagamento della quota sociale.
e) per reati penali con condanne definitive.
In caso di perdita della qualifica di socio, questi non potrà avere diritto alla restituzione delle somme versate
all’associazione.
TITOLO III
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
13) ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE.
Sono organi dell'Associazione:
a) l'Assemblea dei soci,
b) il Consiglio Direttivo dell'Associazione,
c) la Commissione dei Revisori dei Conti,
d) il Comitato dei Garanti.
e) Sodalizi Associati o Nodi Logistici
Gli organi dell’Associazione sono tutti elettivi, tranne che per il periodo transitorio e per quanto di seguito
specificato.
14) ASSEMBLEA DEI SOCI. L'Associazione ha il suo organo sovrano nell'Assemblea. Hanno diritto di
partecipare all'Assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti i soci in carica, a qualunque categoria e/o
sodalizio associato appartengano. I soci che dovessero essere aderenti a più sodalizi associati, nel corso delle
votazioni nelle Assemblee dell’Associazione avranno diritto ad un solo voto. L'Assemblea viene convocata
in via ordinaria almeno una volta all'anno entro il mese di aprile per l'approvazione del bilancio dell'anno
precedente, per l'eventuale rinnovo delle cariche sociali e per presentare il bilancio preventivo dell'anno
successivo. L'Assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria: a) per
decisione del Consiglio Direttivo; b) su richieste, indirizzata al Presidente, di almeno un terzo di tutti i soci.
15) COSTITUZIONE DELL'ASSEMBLEA. L'Assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima
convocazione con la presenza di almeno il cinquanta per cento dei soci. In seconda convocazione essa è
validamente costituita, qualunque sia il numero dei partecipanti ma con la presenza di almeno un terzo dei
soci. L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in caso di sua assenza, dal Segretario. I
verbali delle riunioni dell'assemblea sono redatti da persona scelta dal Presidente dell'assemblea fra i
presenti. L'Assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza
minima della metà più uno dei presenti. In caso di parità di voti l'Assemblea deve essere chiamata subito a
votare una seconda volta. L'Assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno la
metà dei soci e delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza di almeno i due terzi
dei presenti. Le deliberazioni prese in conformità allo Statuto obbligano tutti i soci, anche se assenti,
dissidenti o astenuti dal voto. L'Assemblea può votare per alzata di mano o per scrutinio scritto e votazione
palese o per deliberazioni che riguardino persone per le quali si vota a scrutinio segreto. Per le modifiche alle
norme del presente statuto si rimanda all’art. 40.
16) COMPITI DELL'ASSEMBLEA.
All'Assemblea spettano i seguenti compiti:
I) In seduta ordinaria.
a) discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio
Direttivo;
b) eleggere i Membri del Consiglio Direttivo, della Commissione Revisori dei Conti e del
Comitato dei Garanti
c) fissare, su proposta del Consiglio Direttivo le quote di ammissione ed i contributi associativi
nonché la penale per i ritardati versamenti;
d) deliberare sulle direttive d'ordine generale dell'Associazione e dell'attività da svolgere nei
vari settori di sua competenza;
e) deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione
dal Consiglio Direttivo;
f) deliberare sul trasferimento della sede dell'Associazione.
II) In seduta straordinaria:
a) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
b) deliberare sullo scioglimento dell'Associazione
c) deliberare sui ogni altro punto posto all’ordine del giorno.
Per i punti sub a) e sub b) del presente comma, la proposta di delibera deve essere
preventivamente ed obbligatoriamente sottoposta alla approvazione dal Consiglio Direttivo.
Sia nelle assemblee ordinarie che straordinarie è vietato inserire all’ordine del giorno il punto varie ed
eventuali. Ogni socio può ricoprire un solo incarico nell’ambito complessivo di tutti gli organi
dell’associazione ed è vietato il cumulo contemporaneo di due o più cariche sociali.
17) CONSIGLIO DIRETTIVO (C.D.). Il Consiglio Direttivo, tra i cui componenti vengono eletti il Presidente
Coordinatore Nazionale, il Segretario ed un Vice-Presidente Coordinatore Nazionale, viene eletto
dall'Assemblea Ordinaria. Al Consiglio Direttivo vengono automaticamente aggiunti i coordinatori regionali
e macroregionali eletti sul territorio come di seguito descritto.
I) Nella fase compiuta e a regime della costituzione dell’Associazione:
1) Il Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea dura in carica due anni e comunque fino all'assemblea
ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. Al termine del mandato i Consiglieri possono essere
riconfermati.
2) Negli intervalli tra Assemblee sociali e/o in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento
di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il Consiglio Direttivo ha facoltà di procedere, per
cooptazione, alla integrazione del Consiglio stesso fino al limite statutario, rispettando, per le sostituzioni,
prioritariamente ma non necessariamente la categoria di socio dei sostituiti.
3) I membri del Consiglio non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica.
4) Del Consiglio Direttivo potranno far parte, con ogni diritto e per la durata in carica di un anno solare, un
numero massimo di tre Presidenti dei sodalizi associati (ovvero altrettanti loro delegati), individuati dal
Consiglio Direttivo.
5) Le Assemblee Nazionali potranno per il rinnovo delle cariche potranno essere trasformate in “Congressi
Nazionali”, con apposito Regolamento emanato dal Consiglio Direttivo in carica per la votazione/nomina dei
Delegati territoriali, quando si supererà il limite di 1000 Soci. Ciò al fine di rendere più democratica e
partecipata possibile la prima fase del movimento e salvaguardare la fattibilità e lo svolgimento delle
successive riunioni nazionali per le fasi successive.
II) Nella fase transitoria che è rappresentato dal periodo di tempo compreso tra la data dell’incontro con la
sottoscrizione del presente Statuto e la data della prima successiva Assemblea dell’Associazione (da tenersi
entro 12 mesi dall’approvazione del presente Statuto):
1) Il C.D. potrà essere formato da minimo di tre sino ad un numero massimo di 5 componenti.
2) Essi durano in carica fino alla data della riunione della prima Assemblea che segnerà la fine della fase
transitoria dell’Associazione.
18) COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo si riunisce per:
a) deliberare sulle questioni riguardanti l'attività dell'Associazione per l'attuazione delle sue finalità
secondo le direttive dell'Assemblea assumendo tutte le iniziative del caso;
b) eleggere il Presidente Coordinatore del Consiglio Direttivo, il Vice-Presidente, il Segretario e il
Tesoriere dell’Associazione
c) predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all'Assemblea secondo le proposte della
Presidenza;
d) deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l'ordinaria amministrazione;
e) procedere all'inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per accertare la
permanenza dei requisiti di ciascun socio, notiziando la situazione agli interessati e prendendo gli
opportuni provvedimenti in caso contrario;
f) verificare in caso di necessità la permanenza dei requisiti suddetti;
g) deliberare sull'adesione e partecipazione dell'Associazione a manifestazioni o iniziative di Enti ed
Istituzioni pubbliche e private che interessano l'attività e gli scopi dell'Associazione stessa
designando uno dei soci, eventualmente, a rappresentare il sodalizio;
h) deliberare l’adesione o l’inizio attività di un nuovo sodalizio;
i) deliberare la surroga motivata di uno o più vicepresidenti ed il contestuale invio degli atti al
Comitato dei Garanti.
j) deliberare provvedimenti disciplinari a carico di soci;
k) deliberare la ripartizione delle quote di iscrizione a favore dei Nodi Logistici;
l) convocare l’assemblea dei soci del sodalizio misto
m) nominare, per mezzo di sorteggio tra tutti i soci assegnati, di un presidente del sodalizio misto
qualora non fosse possibile per mezzo dell’assemblea dei soci dello stesso sodalizio
n) individuare i soci, anche esterni al Consiglio Direttivo, idonei in particolari momenti e/o situazioni a
rappresentare l’Associazione, in concomitanza con il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario,
nelle trattative con terzi inerenti specifiche attività dell’Associazione secondo direttive e/o
orientamenti individuati ed approvati precedentemente dallo stesso Consiglio Direttivo;
o) decidere su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno su proposta del Presidente ovvero su
richiesta della maggioranza dei componenti, che non ricada nelle competenze degli altri organi
dell’associazione.
p) nominare i Coordinatori Regionali e Provinciali dell’Associazione all’inizio del proprio mandato
nella fase transitoria, delegando quest’ultimi alla nomina degli eventuali Coordinatori Comunali.
q) Nominare i Responsabili di Settore, ed istituire eventuali Commissioni tematiche permanenti (su
problematiche tecniche, organizzative, amministrative, ecc) a supporto del Consiglio, comprendenti
anche esperti esterni al Movimento.
r) accettare donazioni a favore dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo, nell'esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di Commissioni
Consultive o di Studio, nominate dal Consiglio stesso, composte da soci e non soci. Il Consiglio Direttivo
delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti.
Il Consiglio Direttivo potrà proclamare, con funzioni di Rappresentanza d’Onore o di Presidenza Onoraria,
fino a tre personalità scelte tra i soci o tra rappresentanti del mondo sociale, politico, culturale e/o
economico, note per l’impegno meridionalistico e la forza morale, individuabili anche al di fuori del
sodalizio. Tali personalità assumeranno la qualifica di Presidente Onorario dell’Assemblea, Presidente
Onorario del Consiglio e Presidente Onorario dei Garanti dell’Associazione ed avranno facoltà di partecipare
con diritto di voto, esclusivamente attivo, negli organismi dei quali ricoprono la carica onoraria.
19) RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte all’anno e
comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richieda la maggioranza dei suoi
componenti. Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi
componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente o in assenza dal
Segretario. Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constatare da un processo verbale sottoscritto
dal Presidente e dal Segretario. In caso di assenza del Segretario, le funzioni di quest’ultimo sono
temporaneamente attribuite dal Presidente ad un altro componente del Direttivo.
20) PRESIDENTE COORDINATORE.
Il Presidente è eletto dai componenti del Consiglio Direttivo a
maggioranza. Il Presidente dura in carica un biennio e comunque fino all'Assemblea Ordinaria che procede al
rinnovo delle cariche sociali. In caso di assenza, dimissioni o di impedimento grave, giudicato dal Consiglio
stesso, il consiglio provvede ad eleggere un Presidente sino alla successiva assemblea ordinaria.
21) COMPITI DEL PRESIDENTE COORDINATORE
Il Presidente dirige l'Associazione e la rappresenta, a tutti
gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio. Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del
buon andamento degli affari sociali. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnino
l'Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Il Presidente sovrintende in particolare all'attuazione
delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo e registra lo Statuto e le sue eventuali modifiche.
Il Presidente può delegare, ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente.
22) VICEPRESIDENTE.
Il Vice-Presidente Coordinatore Nazionale Vicario viene eletto dal Consiglio
Direttivo tra i propri componenti. Potranno essere eletti anche altri Vice-Presidente su base macroregionale a
giudizio del Consiglio Direttivo fino ad un massimo di 3. Non hanno potere di decidere autonomamente
senza apposito atto deliberativo del Consiglio Direttivo.
23) SEGRETARIO GENERALE DELL'ASSOCIAZIONE.
Il Segretario Generale dell'Associazione è eletto dal
Consiglio Direttivo. Dura in carico per un biennio, coordina l’attività Organizzativa ed Amministrativa
dell'Associazione, cura il disbrigo degli affari ordinari e svolge ogni altro compito a lui demandato dalla
Presidenza e dal Consiglio Direttivo dal quale può ricevere direttive per lo svolgimento dei suoi compiti.
Partecipa alle sedute del Consiglio Direttivo ed alle riunioni dell'Assemblea, verificando la legittimità degli
atti e dei verbali. Il Segretario Generale avrà cura, in particolare, di mantenere contatti, di carattere
continuativo, con gli Uffici Pubblici e Privati, gli Enti, le Organizzazioni ed i sodalizi definibili Nodi
Logistici che interessano l'attività dell'Associazione. Il Consiglio Direttivo può eleggere fino ad un massimo
di altri 3 Vice Segretari su base macroregionale. I Vicesegretari Generali hanno l’incarico di collaborare con
i Vicepresidenti nello svolgimento delle funzioni sviluppate da questi ultimi ovvero cooperare in altre
funzioni di volta in volta assegnate compresa quella di fungere da segretario verbalizzante, senza potere di
voto, nelle riunioni degli altri organi dell’associazione qualora dai componenti di questi ultimi fosse
richiesto.
24) TESORIERE
Il Tesoriere dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra tutti i Soci
dell’Associazione. Egli ha la responsabilità contabile dell’Associazione e di apertura e controllo di conti
correnti bancari o postali intestati all’Associazione e di ogni altro mezzo di reperimento fondi. E’ tenuto a
redigere ogni sei mesi un conto provvisorio da trasmettere al Consiglio Direttivo per l’approvazione. Alla
fine dell’anno predispone il bilancio consuntivo ed un bilancio preventivo da sottoporre all’esame della
Commissione dei Revisori dei Conti. Il Tesoriere autorizza ogni spesa dell’Associazione ed incassa le quote
sociali ovvero ogni altra somma per le quali è tenuto a rilasciare apposita quietanza. In caso di assenza,
dimissioni o impedimento il Tesoriere è sostituito da uno dei componenti del Consiglio Direttivo. Il C.D. è
legittimato a deliberare con il voto della maggioranza dei presenti ogni eventuale variazione sia riguardo alla
tenuta del conto corrente, sia riguardo all’istituto creditizio di riferimento, sia, infine relativamente alla forma
congiunta o disgiunta della sottoscrizione dello stesso conto.
25) COMMISSIONE REVISORI DEI CONTI.
Viene eletta dall’assemblea ordinaria tra tutti i Soci o
scegliendo persone esterne all’Associazione per meriti professionali. In sede di prima riunione elegge al
proprio interno, il Presidente della Commissione. Esamina ed approva il bilancio consuntivo prima della sua
approvazione da parte dell’assemblea. Inoltre esprime parere obbligatorio ma non vincolante sul Bilancio
preventivo. Nel caso la Commissione non approvasse il bilancio consuntivo dell’Associazione sottopostole
dal C.D., detto bilancio passa, entro sette giorni dalla mancata approvazione, all’esame del Comitato dei
Garanti.
26) COMITATO DEI GARANTI
E’ formato da un minimo di tre sino ad un massimo di sette membri
effettivi. Questi vengono eletti dall’Assemblea ordinaria tra tutti i Soci sulla base di proposte del Consiglio
Direttivo e a sua volta nominano un Presidente del Comitato. Il Comitato dei Garanti si riunisce per decidere
a) su controversie tra soci, tra soci ed Associazione, tra soci e sodalizi associati, tra sodalizi associati,
tra sodalizi ed associazione;
b) sull’esame dei ricorsi avverso provvedimenti disciplinari adottati nei confronti di soci;
c) riguardo alle proposte e/o gli ordini del giorno, tra quelli già discussi e non approvati dal Consiglio
Direttivo che dovranno essere oggetto di adozione, con sorteggio, dal Consiglio Direttivo. A tal fine
il Segretario provvederà ad inoltrare allo stesso Comitato tutte le proposte e gli ordini del giorno
oggetto della controversia in Consiglio.
d) Sulla approvazione del bilancio consuntivo dell’Associazione nel caso questo non fosse approvato
dalla Commissione dei Revisori dei Conti
27) PROCEDURE AMMINISTRATIVE COMUNI DEGLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Tutti gli organi dell’Associazione per la regolarità dello svolgimento delle rispettive riunioni dovranno
attenersi alle seguenti procedure:
a) VERBALIZZAZIONE DEGLI ATTI Sia la Commissione dei Conti che il Comitato dei Garanti
dovranno tenere un registro dei verbali delle proprie riunioni sul quale si dovranno annotare le
dichiarazioni rese dai rispettivi componenti e le deliberazioni assunte. Tale registro sarà tenuto da
uno dei componenti di ciascuno degli organi a tal fine nominato.
b) CONVOCAZIONI ed ASSENZE La convocazione delle assemblee dovrà essere inviata almeno 10
giorni prima della riunione dal Segretario del Consiglio Direttivo a tutti i soci regolarmente in carica.
La convocazione potrà essere fatta, a discrezione dello stesso Segretario per iscritto o per via
informatica (via mail) avendo cura di conservare prova della stessa. La convocazione degli altri
organi in via ordinaria dovrà essere fatta almeno cinque giorni prima della data della riunione per
iscritto e/o per via informatica. In caso di riunione di urgenza la convocazione essere fatta almeno
entro 48 ore prima e possibilmente via raccomandata A/R. Dopo due assenze non giustificate di un
componente di un organo dell’Associazione la cui giustifica non giungesse, per iscritto o via mail,
prima che inizi la riunione, detto componente decade automaticamente e deve essere sostituito con
un altro componente nominato dallo stesso Organo.
c) VALIDITA’ DELLE RIUNIONI: Le riunioni degli organi dell’Associazione sono valide con la
presenza della metà più uno dei componenti. La presenza va rilevata all’ora di inizio stabilita per la
riunione. Le riunioni restano valide anche nel caso di allontanamento temporaneo di un componente.
Nel caso, invece, di assenza prolungata dopo l’inizio della riunione, questa va fatta rilevare ed
annotare nel verbale, da parte del Segretario dell’organo, ai fini dell’eventuale mancanza del numero
legale della riunione. In caso di allontanamento di uno dei componenti per motivo di incompatibilità
di cui all’art.11 del presente statuto, lo stesso non va mai considerato quale assenza ai fini della
rilevazione del numero dei presenti e della validità della riunione.
d) VOTAZIONI Le votazioni nel corso delle riunioni degli organi dell’Associazione, di norma,
saranno per alzata di mano. Si procederà a scrutinio segreto in caso si tratti di discussione riguardanti
persone. E’ vietato il voto per delega. Nel caso si dovessero indicare persone per incarichi elettivi
interni all’associazione ovvero candidati in elezioni politiche e/o amministrative (regionali,
provinciali e/o comunali) o per qualsiasi altro motivo, il Consiglio Direttivo, in caso di mancata
concertazione ed approvazione con il voto dei 3/5 dei votanti, procede con il sistema del sorteggio
tra tutte le candidature pervenute.
e) PROCEDURA CONCILIATORIA: nel caso, per un determinato punto in discussione presso il
Consiglio Direttivo, non si riesca a definire un testo da deliberare e/o un ordine del giorno da
approvare ovvero il Presidente o due dei componenti del Consiglio lo richiedano per iscritto prima
che il punto controverso venga posto in votazione, la discussione di quel punto all’ordine del giorno
viene sospesa e tutte le proposte discusse, redatte sotto forma di deliberazione provvisoria, saranno
trasmesse, a cura del Segretario, al Comitato dei Garanti che, entro 7 giorni dalla ricezione dovrà
restituire al Consiglio gli atti con indicazione degli oggetti da porre in approvazione mediante il
ricorso al sorteggio.
f) ELEZIONI: Per le elezioni dei componenti dei diversi organi dell’Associazione le candidature
devono essere presentate al Consiglio Direttivo uscente almeno 7 giorni prima dell’assemblea. In
caso di assenza assoluta di candidature, l’assemblea eleggerà un Commissario, scegliendolo
prioritariamente tra i Soci Fondatori o tra tutti i Soci. Questi, una volta nominato, provvederà
immediatamente alla nomina di un Segretario e di un Tesoriere ed entro 60 giorni dovrà indire
un’Assemblea Straordinaria per la elezione del Consiglio Direttivo. Qualora anche in questo caso
non si dovesse giungere alla elezione, il Commissario resterà in carica per altri 60 giorni con il
compito di indire altra Assemblea Straordinaria e così si ripeterà per un’altra volta. In questo periodo
il Commissario avrà compiti esclusivi di ordinaria amministrazione. Nel caso dopo 6 mesi, dalla data
della prima assemblea infruttuosa, non si riesca ad eleggere un nuovo Consiglio Direttivo il
Commissario darà corso alla procedura di scioglimento dell’Associazione;
g) CONSERVAZIONE e PUBBLICAZIONI DEGLI ATTI In ciascuna riunione degli Organi
dell’Associazione, ovvero nelle riunioni che l’Associazione terrà con terzi, dovrà essere redatto, di
norma dal Segretario, apposito verbale della stessa nel quale dovranno essere annotati la data ed il
luogo della riunione, il nome degli intervenuti e, in sintesi, le proposte concrete indicate dagli stessi.
In caso il Segretario fosse impossibilitato a partecipare ai detti incontri egli darà mandato ad uno dei
Vicesegretari di sostituirlo. I registri originali dei verbali saranno conservati a cura del Segretario
presso la sede organizzativa di competenza. I registri dei conti saranno conservati presso la sede
organizzativa o altra sede locale scelta a cura del Tesoriere. Tutti i registri devono essere mostrati ai
soci dell’associazione dietro semplice richiesta scritta o verbale con motivata autorizzata dal
Presidente Coordinatore dell’associazione. Copia degli atti potrà essere richiesta dal socio o dal
sodalizio associato al Presidente Coordinatore dell’associazione tramite il Comitato dei Garanti
presso la quale dovrà essere deposita. E’ vietato a chicchessia fornire qualsiasi tipo di informazione a
terzi e/o ad altri soci, inerente i dati sensibili di soci dell’associazione senza il consenso scritto
dell’interessato. Qualsiasi atto o deliberazione inerente stato o condizione nonché qualsiasi
provvedimento che riguardi specificatamente uno dei soci dell’associazione deve essere notificato
entro 15 giorni alla persona interessata da parte del Segretario. Allo stesso modo qualsiasi atto o
deliberazione inerente uno dei sodalizi associati deve essere notificato al rappresentante legale del
sodalizio interessato. Lo statuto è pubblico per la visione di tutti i soci, disponibile sul sito web
nazionale dell’Associazione, sarà compito del Segretario la verifica della versione aggiornata sul
sito.
h) PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI. A carico di tutti i soci possono essere adottati
provvedimenti disciplinari per morosità, per comportamenti antistatutari e/o contrari ai regolamenti
vigenti, per procedimenti penali insorti a loro carico e/o per comportamenti dannosi e/o comunque
lesivi per l’immagine dell’Associazione. I procedimenti disciplinari devono essere graduati a
secondo della gravità. Essi sono a) la censura che è un semplice richiamo verbale; b) l’ammonizione
che è un richiamo scritto; c) la sospensione dalla qualifica di socio che, nei casi relativi ai
procedimenti penali deve avere la durata di tutto il procedimento e che, alla fine di questo potrà
essere seguita dal pieno reintegro con onore ovvero con d) la radiazione che è la espulsione
dall’associazione con possibile notifica a terzi del provvedimento adottato. I provvedimenti
disciplinari sono adottati dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice nel caso della censura e/o
dell’ammonizione, con la maggioranza di 2/3 negli altri casi. Avverso l’adozione di un
provvedimento disciplinare è possibile il ricorso da parte del socio al Comitato dei Garanti entro 30
giorni dalla notifica del provvedimento.
28) SODALIZI ASSOCIATI o NODI LOGISTICI (N.L.). Sono rappresentati da
a) sodalizi di fatto già esistenti e/o non ancora regolamentati che intendono operare autonomamente
con finalità simili e/o affini a quelle dell’Associazione o altre finalità dichiarate compatibili dal
Consiglio Direttivo. Ciascun sodalizio riconducibile o ricadente in questo comma, al momento della
richiesta di adesione quali “sodalizio di fatto e/o non ancora regolamentato” dovrà dimostrare di
avere svolto almeno un evento sociale e/o culturale ad impronta meridionalistica entro un mese dalla
data di richiesta di adesione. Eventuali sezioni territoriali (regionali, provinciali e/o comunali) di
sodalizi esistenti sono parte integrante ed unitaria del sodalizio di riferimento.
b) sodalizi formatisi successivamente alla costituzione dell’Associazione e costituiti da almeno dieci
soci, con finalità simili e/o affini a quelle dell’Associazione.
Tutti si riconoscono nelle norme e nelle finalità di quest’ultima. Hanno piena autonomia associativa
economica e di rappresentanza. Per tutti i sodalizi, il Consiglio Direttivo dell’Associazione, all’inizio di ogni
anno, stabilisce la parte di quota sociale versata da ogni socio che risulta iscritto a ciascun sodalizio.
l’accettazione del presente statuto da parte dei Sodalizi va fatta depositando delibera autentica controfirmata
dal proprio rappresentante legale nella quale risulti l’approvazione da parte dell’Assemblea degli aderenti
allo stesso sodalizio.
29) COORDINATORI MACROREGIONALI, REGIONALI e PROVINCIALI. Nella fase transitoria
sono nominati dal Consiglio Direttivo, anche fra i soci delle associazioni aderenti. Hanno durata in carica
sino all’elezione del Consiglio Direttivo successivo a quello che li ha individuati e possono essere
riconfermati. Appena scatta un Quorum di almeno 300 soci tesserati su base regionale, tali coordinatori
saranno eletti a maggioranza dall’assemblea locale dei soci, in questo caso i Coordinatori Regionali eletti
faranno automaticamente parte del Consiglio Direttivo nazionale.
I coordinatori macroregionali potranno essere nominati nella fase transitoria dal Consiglio Direttivo e a
regime eletti in Assemblea Nazionale, coordineranno le macroregioni di loro competenza e operano d’intesa
coi coordinatori regionali di riferimento.
I coordinatori regionali operano d’intesa con i coordinatori provinciali. Ad essi spetta il compito di
raccordare le iniziative e gli atti delle province di una stessa regione senza prevaricare o imporre il proprio
operato. In caso di controversia con i coordinatori provinciali toccherà al Consiglio Direttivo deliberare e in
caso di accordo non raggiunto al Comitato dei Garanti.
I coordinatori provinciali coordinano l’attività dei sodalizi operanti sul territorio della provincia di
appartenenza, senza prevaricare o imporre il proprio operato.
30) RESPONSABILI DI SETTORE.
Per categorie socio-economiche specifiche, nell’interesse dello
sviluppo di un’azione più efficace dell’Associazione a favore del Meridione, il Consiglio Direttivo può
nominare uno o più Responsabili di settore che avranno il compito di predisporre progetti e/o iniziative da
sottoporre all’approvazione dello stesso Consiglio Direttivo.
TITOLO IV
NORME FINALI
31) QUOTE SOCIALI
Il Consiglio Direttivo all’inizio di ogni anno fissa la quota sociale che ogni socio dovrà
versare entro il 31 marzo dell’anno in corso in caso di rinnovo o entro il 30 giugno in caso di nuove
iscrizioni. Tale quota potrà essere incassata per il tramite della Sezione del Partito cui è iscritto il socio.
32) DURATA DEL PERIODO DI CONTRIBUZIONE.
I contributi ordinari sono dovuti per tutto l'anno solare in
corso qualunque sia il momento dell'avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci. Il socio dimissionario o che
comunque cessa di far parte dell'Associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l'anno
solare in corso, che non è comunque ripetibile.
33) DIRITTI DEI SOCI AL PATRIMONIO SOCIALE.
Il socio che cessi per qualsiasi motivo di far parte
dell'Associazione perde ogni diritto al patrimonio sociale.
34) ESERCIZI SOCIALI
L'esercizio sociale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
35) SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
In caso di scioglimento il Consiglio Direttivo designerà uno o
più liquidatori determinandone i poteri. Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto prioritariamente
restituendo le somme di danaro, in eccedenza alla quota sociale, anticipate dai soci fondatori per avviare e
sostenere economicamente l’attività dell’Associazione in proporzione e rapporto al numero dei soci fondatori
in carica e alle somme complessivamente versate (escluso la quota sociale). Quindi secondo le indicazioni
del Presidente o, in mancanza, dai Liquidatori e comunque solo ed esclusivamente per fini benefici
innanzitutto a favore di altre Associazioni Culturali Meridionalistiche che, nel corso dell’esistenza
dell’Associazione hanno con essa avuto maggiori, concreti e documentabili rapporto di collaborazione.
36) REGOLAMENTO INTERNO
Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto
saranno disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo.
37) CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Il socio al momento della iscrizione rinuncia ad adire l'Autorità
Giudiziaria per ogni questione insorgente con l'Associazione o con altri soci per motivi relativi all’attività
associativa, rimettendo l'esame e la conseguente decisione, attinente anche all'eventuale risarcimento del
danno all’arbitrato del Comitato dei Garanti. La mancata adesione al presente articolo da parte del socio leso
ovvero la inosservanza della decisione del Comitato, determina l’automatica perdita della qualifica di socio
dell’Associazione.
38) PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE
La base del patrimonio dell'Associazione è costituita dai
versamenti annuali dei soci. Fanno parte del patrimonio dell'Associazione anche eventuali contributi e/o
donazioni sotto forma di beni mobili o immobili, che dovranno pervenire a titolo legittimo. L’adesione
all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori oltre la quota annuale stabilita
dal Consiglio Direttivo. I versamenti, le elargizioni, i contributi, le donazioni sono in ogni caso a fondo
perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte, di
estinzione, di recesso o di esclusione dalla associazione, può pertanto farsi luogo, nei confronti dei soci o di
terzi, alla restituzione di quanto versato all’Associazione. La responsabilità patrimoniale per le obbligazioni
dell’Associazione e delle sue articolazioni territoriali ricade sul patrimonio dell’Associazione e delle sue
articolazioni territoriali dotate di autonomia finanziaria, è esclusa qualsiasi responsabilità personale dei soci.
39) LEGGI APPLICABILI.
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, valgono le norme del
Codice Civile. Ai fini della tutela dei dati personali sensibili, prevista dalle leggi, con l’adesione
all’Associazione, quest’ultima si impegna ad utilizzare tali dati a fini interni, statistici e per le attività di
comunicazione e promozione, senza previa alcuna formalità. Con la domanda l’aspirante socio dovrà fornire
i seguenti dati: cognome e nome anagrafici, residenza anagrafica, numero di telefono, email (se disponibile),
nazionalità, autorizzando l’Associazione al loro trattamento come previsto dal presente articolo.
40) MODIFICHE ALLO STATUTO
Il presente statuto può essere suscettibile di modifiche che dovranno
essere sottoposte all’approvazione dell’assemblea straordinaria dei soci, a partire dalla fase a regime
dell’Associazione. Le modifiche, per potere essere sottoposte all’approvazione dell’assemblea dei soci,
devono essere controfirmate da almeno i 2/3 dei soci presenti all’assemblea validamente convocata e
costituita, secondo quanto stabilito dall’art. 15.
Luogo, Data e Firma del socio __________________________________________
ACCETTAZIONE DEGLI ARTICOLI 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 17, 18, 26, 27, 29, 31, 32, 33, 34, 35, 36 e
37, 38 e 39. Dichiaro al riguardo di averle lette con attenzione, di aver capito il loro dettato e significato.
Dichiaro altresì di accettarle in piena consapevolezza.
Luogo, Data e Firma del socio ___________________________________________
.
Leggi tutto »
TITOLO I
COSTITUZIONE, SEDE, CARATTERE E SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE
1) COSTITUZIONE. E’ costituito, in forma di Associazione, il movimento politico socio-culturale con la
seguente denominazione: Partito del Sud (nel seguito denominato come “Movimento” o
“Associazione”). Tale denominazione, e quelle eventualmente collegate e autorizzate dal Consiglio
Direttivo, potranno essere utilizzate dagli iscritti e dai sodalizi aderenti, previa autorizzazione del Consiglio
Direttivo. Dette definizioni, delle quali quella primaria, unitaria e di rappresentanza ufficiale sarà PARTITO
DEL SUD, non collegate e/o vincolate tra loro, potranno essere usate in forma congiunta o disgiunta sulla
base di quanto deliberato, motivatamente, dallo stesso Consiglio. Ai fini fiscali l’Associazione sarà, però,
registrata con tutti i nomi indicati nel presente articolo.
2) SEDE. Il Movimento ha sede sociale a Gaeta (LT) in via Rimini 1/3 e sede fiscale a Catania in Via
Sebastiano Catania 174. La sede sociale e quella/e organizzativa/e potranno essere uniche o suddivise.
Entrambe le sedi potranno essere, pertanto, distinte, ripartite e dislocate, eventualmente, altrove con delibera
del Consiglio Direttivo. Ulteriori sedi, definite sedi macroregionali, regionali, provinciali e comunali nonché
uffici amministrativi distaccati potranno essere costituiti, in aggiunta, in idonee località con delibera del
Consiglio Direttivo. Inoltre lo stesso Consiglio potrà definire sedi onorarie presso le quali stabilire il luogo
stabile ove dovranno riunirsi i diversi Organi dell’Associazione.
3) DURATA. Il Movimento Partito del Sud ha durata illimitata.
4) EMBLEMA. Il simbolo del Partito del Sud è rappresentato dal Giglio con la trinacria siciliana al centro.
Detto emblema dovrà essere rappresentato, sia pure in formato ridotto e/o di colore diverso, nei loghi che
eventualmente dovessero essere adottati dai sodalizi aderenti alla stessa. Eventuali e motivate deroghe a tale
norma statutaria dovranno essere deliberate dal Consiglio Direttivo dell’Associazione. I diritti di uso e
proprietà dell’emblema e della definizione primaria del Movimento, Partito del Sud, appartengono ai Soci in
comune e pro indiviso sino a quando ciascun socio resta in carica, nonché al Consiglio Direttivo che potrà
deliberare di cederlo in tutto o in parte ad altre Associazioni o Movimenti che condividono le finalità del
presente Statuto in caso di alleanze o confederazioni, sia per motivi elettorali che altri. In caso di perdita
della qualifica di socio detti diritti si trasferiscono e si ripartiscono equamente, senza alcun onere, tra tutti gli
altri soci restanti. Con la sottoscrizione del presente statuto, i soci fondatori conferiscono automaticamente e
senza ulteriore autorizzazione, il comodato d’uso dell’emblema e della denominazione primaria
dell’Associazione ai consiglieri eletti nel Consiglio Direttivo, sia a quello nella fase transitoria sia a quello di
volta in volta in carica nelle fasi successive.
5) CARATTERE DELL'ASSOCIAZIONE. Il Partito del Sud è un movimento politico socio-culturale, ha
carattere volontario, non ha scopi di lucro e non si identifica ovvero non è espressione di partiti o movimenti
politici di destra, centro o sinistra. La sua linea culturale è moderata, democratica, non violenta,
meridionalista ed identitaria, inoltre è attenta alla difesa delle radici radicate nella coscienza, storia e
tradizioni delle popolazioni meridionali.
6) SCOPI DEL MOVIMENTO
Il Movimento Partito del Sud si propone di:
a) promuovere la formazione di un unico movimento meridionalista e/o coalizione di movimenti
politici per l’eventuale partecipazione alle competizioni elettorali europee, politiche ed
amministrative. In quest’ultimo caso l’azione politica degli eletti su indicazione della presente
associazione deve seguire ed uniformarsi alle deliberazioni adottate per iscritto dagli organi della
stessa Associazione;
b) estendere, in ambito politico, la diffusione dei risultati della ricerca storica per giungere all’adozione
ovvero alla modifica di atti legislativi e/o amministrativi, ma anche di testi e pubblicazioni a
diffusione nazionale, di programmi scolastici e di quant’altro non espressamente codificabile in
questa sede;
c) svolgere la più ampia attività di studio, di ricerca, di promozione e/o di documentazione nel campo
culturale, artistico, sociale ed economico, sia storico che attuale, riferita prioritariamente ai popoli ed
ai territori dell'ex Stato del Regno delle Due Sicilie ma anche alla Storia e alla condizione socioeconomica
dei “Sud” del mondo, sia direttamente, sia organizzando per terzi, sia infine, favorendo
riunioni, convegni, seminari;
d) divulgare tali attività a livello nazionale ed internazionale;
e) promuovere iniziative editoriali in qualsiasi forma (stampa, TV, Internet etc etc…), la formazione e
l'aggiornamento culturale;
f) sviluppare approfondimenti sull'economia meridionale e sui problemi sociali e del tempo libero;
g) incrementare le attività ricreative e di servizio, organizzate per favorire la maggiore conoscenza delle
tematiche sociali meridionalistiche;
h) organizzare corsi di preparazione, corsi di perfezionamento e corsi di approfondimento (in
particolare di conoscenza e sviluppo dell’informatica), sostenere lo sviluppo di Internet e della larga
banda ed anche dell’adozione di software “open source” al Sud;
i) collaborare con associazioni, categorie e centri che perseguono finalità che coincidono con gli scopi
della medesima ovvero che ne richiedano l’intervento per finalità socio-culturali;
j) supportare, in forma distinta ed autonoma dalle altre associazioni e confederazioni sindacali
esistenti, con le quali però sarà possibile cooperare, l’attività sindacale di difesa e tutela in favore dei
lavoratori del Meridione italico anche se impiegati lontano dalla loro residenza nonché per favorire
la piena occupazione ed eliminare le piaghe sociali della sottoccupazione e del cosiddetto lavoro
nero ed inoltre promuovere la costituzione e la diffusione capillare nel territorio di associazioni
professionali, organizzazioni studentesche e femminili indirizzate al riconoscimento e alla
riappropriazione delle identità meridionali;
k) operare per valorizzare l’artigianato, il commercio, l’industria e ogni altra attività produttiva tipica e
realizzata dall’imprenditoria meridionale anche e soprattutto sostenendo l’acquisto dei prodotti del
Sud e non escludendo una adeguata azione di informazione e di difesa dei consumatori meridionali;
l) favorire la diffusione e la conoscenza degli strumenti e della musica meridionale di ogni periodo
storico;
m) incrementare, soprattutto nei giovani, la conoscenza e l’amore per le varie forme di espressione
dell’arte e degli artisti del Sud, di tutti i tempi;
n) sostenere e/o patrocinare attività sportive che consentano di accrescere e di diffondere l’immagine
positiva delle Regioni Meridionali anche per fini storici, turistici e commerciali;
o) impegnarsi nella difesa assoluta della natura, dei luoghi, della fauna e della flora meridionale
lottando contro gli scempi, le deturpazioni ed le spoliazioni che continuano a perpetuarsi a danno
delle popolazioni e delle regioni meridionali, comprese le dannose politiche di ritorno al nucleare,
d’incenerimento dei rifiuti e di privatizzazione dei beni pubblici come l’acqua, affermando il diritto
allo sfruttamento delle risorse territoriali meridionali, energetiche, ambientali, del suolo e di tutte le
altre risorse naturali, a cura delle comunità territoriali locali e contro tutte le operazioni come i
“demani” statali che di fatto espropriano i territori e le popolazioni meridionali di queste risorse;
p) incoraggiare in ogni modo lo sviluppo dell’agricoltura delle regioni meridionali, vero volano
dell’economia del Sud ed, al contempo, difendere gli interessi degli operatori ed imprenditori
agricoli anche interagendo, autonomamente, con le associazioni di categoria;
q) accrescere l’attenzione di Enti, associazioni e dei singoli cittadini, per il fenomeno dell’emigrazione
sia dei cittadini italiani, per il passato ed il presente, che per i cittadini provenienti da altri Sud del
mondo verso l’Italia;
r) salvaguardare, sviluppare e diffondere le lingue ed i dialetti del meridione, anche con l’introduzione
del bilinguismo locale;
s) impegnarsi a sostenere, con i mezzi possibili, ogni iniziativa tesa alla costituzione di istituti
finanziari e/o assicurativi a direzione meridionalistica e di indirizzo etico;
t) impegnarsi in tutte le iniziative che difendono la legalità e contrastano la criminalità organizzata,
sostenere la lotta alle mafie, camorre, ‘ndranghete e l’intreccio tra queste, “mala-politica” e le
lobbies economiche e finanziarie, anche con l’aiuto di altre associazioni e movimenti;
u) si riconosce quale Bandiera Storica quella dell’antico Stato preunitario del Regno delle Due Sicilie
che avrà valore quale segno identitario storico del Popolo del Sud Italia;
v) impegnarsi per una nuova autonomia decisionale del popolo meridionale e per l’elaborazione di un
nuovo progetto di federalismo alternativo a quello meramente fiscale della Lega Nord, attraverso
l’attuazione di un modello di sviluppo auto-centrato, socialmente ed economicamente equilibrato che
faccia leva sulla naturale vocazione euro-mediterranea del Sud, su una macroregione autonoma del
Sud continentale e sulla piena applicazione dello Statuto Speciale d’Autonomia della Regione
Siciliana.
TITOLO II
ORGANIZZAZIONE E SOCI
7) ORGANIZZAZIONE
L’organizzazione del Movimento comprende un’organizzazione territoriale su base geografica ed
un’organizzazione sociale. I principi a cui si ispira l’organizzazione del Movimento sono quelli della
democrazia partecipativa, della legalità e della trasparenza.
a) ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE
Il Partito del Sud ha carattere e sviluppo nazionale, un’organizzazione territoriale articolata in Sezioni su
base geografica regionale, provinciale, ed eventualmente comunale e circoscrizionale.
Ciascuna Sezione, pur nella sua autonomia finanziaria, dovrà essere strutturata rifacendosi
nell’organigramma delle cariche e nelle regole al presente Statuto (elezione e convocazione organi, cariche,
etc etc).
Per particolari esigenze organizzative detta strutturazione geografica potrà anche avere ripartizione su base
macroregionale. La predetta ripartizione in aggregazioni macroregionali, per particolari esigenze, potrà
essere adattata a nuove realtà socio-politico-economiche che dovessero realizzarsi, previa apposita
deliberazione del Consiglio Direttivo. La stessa Associazione, inoltre, potrà avere rappresentanza e sedi
estere anche in altri Stati.
L’autonomia delle sezioni territoriali prevede che:
• i referenti territoriali assumeranno la veste di segretari politici macroregionali, regionali, provinciali e
comunali;
• a regime organizzativo, i predetti segretari politici verranno eletti a maggioranza semplice nell’ambito
delle rispettive assemblee locali dei soci;
• ogni organizzazione territoriale con livello minimo provinciale, può elaborare un regolamento
organizzativo interno conforme e non divergente dalle norme dello Statuto Nazionale. Il regolamento ha
validità tra i soci del territorio interessato e verrà sottoposto per l’approvazione al Consiglio Direttivo
che dovrà deliberare entro 15 giorni decorsi i quali si ritiene tacitamente valido a tutti gli effetti;
• il Consiglio Direttivo Nazionale si riserva, comunque, di adottare modifiche od integrazioni ai predetti
Regolamenti qualora dovessero riscontrarsi errori o elementi divergenti con lo Statuto Nazionale. Le
azioni predette vanno deliberate a maggioranza qualificata dei presenti, e delegati, e notificate entro 30
giorni al segretario politico territorialmente competente;
• le candidature territoriali, anche quelle alle competizioni Elettorali Amministrative come Comunali,
Provinciali e Regionali per il Candidato Presidente saranno concordate preliminarmente con il Consiglio
Direttivo Nazionale, in caso di candidature autonome con liste autonome del Partito del Sud con
meccanismo di silenzio/assenso dopo 30 giorni dalla comunicazione al C.D., invece con l’assenso
specifico e per iscritto o via mail del Direttivo Nazionale in tutti gli altri casi. In caso di divergenze tra
territorio e Direttivo Nazionale, la controversia sarà demandata al Collegio dei Probiviri la cui decisione
finale sarà vincolante.
b) ORGANIZZAZIONE SOCIALE
Il Partito del Sud potrà configurarsi con un modello a rete, nel seguito anche detto “Associazione
polivalente”, dal punto di vista dell’organizzazione sociale; a tal fine potrà strutturarsi associandosi con
sodalizi definibili Nodi Logistici (NL) aventi specifiche competenze operative, con autonomi regolamenti
organizzativi, ma tutti comunque facenti capo, subordinati e disciplinati dalle norme del presente statuto. A
tal proposito si specifica che i regolamenti e le modifiche adottate dai NL non avranno validità se in
contrasto con quanto disposto nel vigente statuto. Ogni sodalizio afferente e ricompreso nell’Associazione
Polivalente, inoltre, assumerà nei confronti di terzi la denominazione, anche in forma esclusiva, indicata nel
rispettivo regolamento di funzionamento che, dal momento dell’approvazione, diventa parte integrante del
presente statuto.
Ogni sodalizio associato ha autonomia economica e di rappresentanza associativa e legale locale. La
Responsabilità degli atti, delle iniziative assunte, degli incassi ricevuti e delle spese sostenute per lo
svolgimento di programmi ed eventi autonomamente predisposti ed attuati in sede locale, senza la preventiva
informativa e conseguente autorizzazione rilasciata dal Consiglio Direttivo del Partito del Sud, ricade
interamente sul rappresentante legale del sodalizio associato che li ha adottati. I sodalizi associati devono
obbligatoriamente predisporre un proprio bilancio consuntivo, del quale una copia, entro il mese successivo
alla fine dell’anno solare, va depositata presso la Segreteria del Sodalizio.
Per quanto riguarda le attività svolte per conto, delega ed autorizzazione scritta del Partito del Sud, la
rappresentanza legale è a carico ed esclusiva del Presidente Coordinatore dell’Associazione Polivalente.
Resta, comunque, in capo ai promotori locali la responsabilità civile, penale ed amministrativa
dell’organizzazione sul territorio delle manifestazioni pubbliche e/o private per le quali essi sono tenuti al
massimo rispetto delle leggi, norme e regolamenti statali, regionali, provinciali e comunali vigenti.
8) SOCI.
Possono essere soci dell'Associazione quanti ne facciano richiesta, nell'intento di contribuire al
conseguimento delle sue finalità, come persone fisiche l’unica condizione richiesta è di essere maggiorenni.
Possono essere soci anche Enti ed Associazioni pubbliche e private che hanno finalità e/o scopi sociali
umanitari. I soci si distinguono in: a) fondatori, b) sostenitori, c) ordinari e d) onorari.
a) I Soci fondatori si distinguono in I) fondatori originari, coloro che hanno partecipato alla costituzione
dell'Associazione e che sono in regola con il versamento delle quote sociali nell’anno della sottoscrizione del
presente statuto e II) fondatori aggiunti, quelli che hanno controfirmato il presente statuto nella riunione di
approvazione e quelli che entro 6 mesi dalla data di prima sottoscrizione del presente statuto, hanno
controfirmato su apposito atto allegato lo stesso statuto. La facoltà di individuare soci fondatori aggiunti è
attribuita al primo consiglio Direttivo in carica per favorire l’adesione di soggetti autorevoli
all’Associazione. I soci fondatori sono tenuti al pagamento almeno della stessa quota dei Soci Sostenitori,
stabilita dal C.D. pro tempore in carica.
b) I Soci ordinari sono quelli che per la frequenza all'Associazione ne hanno sostenuto l'attività e la sua
valorizzazione e pagato la relativa Quota annuale. I giovani disoccupati, sottoccupati ed inoccupati, i
pensionati con un reddito minimo, le casalinghe senza alcun reddito e ogni altro soggetto di categorie sociali
individuate dal Consiglio Direttivo che non sono nelle condizioni economiche di versare all’associazione e/o
ai sodalizi periferici le rispettive quote associative ma che sono impegnate attivamente a sostenere le
iniziative dell’Associazione, potranno essere esentati dal versare le dette quote. A tal uopo il Consiglio
Direttivo potrà emanare apposito atto regolatorio per stabilire i criteri ed atto nominativo, anche sulla base di
quanto trasmesso dal/i sodalizio/i associato/i di riferimento.
c) I Soci sostenitori sono coloro che hanno contribuito finanziariamente, con una quota più alta di quella dei
soci ordinari, e hanno svolto attività a favore dell’Associazione. La quota annuale minima per i Soci
sostenitori saranno stabilite di anno in anno dal C.D.
d) I Soci onorari sono eminenti personalità che si sono adoperate per l'attuazione e la diffusione delle
finalità statuarie.
L'individuazione dei soci onorari dovrà essere decisa dal Consiglio Direttivo o a livello locale dai
Coordinatori locali (Provinciali, Regionali, Macroregionali etc etc). Essi partecipano all'Assemblea
esclusivamente con diritto di elettorato attivo.
Tutti i soci, ad eccezione dei soci onorari, all’atto dell’iscrizione, si impegnano:
a) a sostenere l’Associazione Polivalente con il puntuale versamento delle quote sociali ovvero con il
proprio fattivo impegno (nel caso di soggetti esonerati dal versamento);
b) a rinunciare ad adire l'Autorità Giudiziaria per ogni questione insorgente con l'Associazione,
rimettendo l'esame e la conseguente decisione, attinente anche all'eventuale risarcimento del danno,
all’arbitrato di un Comitato dei Garanti. La mancata adesione al presente articolo da parte del socio
leso ovvero la inosservanza della decisione del Comitato, determina l’automatica perdita della
qualifica di socio dell’Associazione;
c) ad indicare in quale sodalizio, tra quelli operanti nell’ambito dell’associazione, assegnare la propria
iscrizione. Nel caso il socio non intenda dare tale indicazione, egli sarà assegnato da parte del
Consiglio Direttivo ad un sodalizio misto.
Gli associati sono tenuti al rispetto e all'osservanza del presente Statuto nonché delle decisioni validamente
deliberate dai competenti organismi
9) AMMISSIONE DEI SOCI. L'Ammissione dei soci avviene su domanda degli interessati. La domanda
implicherà automaticamente l’accettazione dello Statuto vigente al momento dell’iscrizione e verrà
esaminata dal Coordinatore locale di riferimento e trasmessa per conoscenza al Consiglio Direttivo.
L'accettazione delle domande per l'ammissione dei nuovi soci è deliberata dal Coordinatore locale sentito il
parere del Consiglio Direttivo, che può avere diritto di veto espresso a maggioranza del Consiglio stesso.
L’appartenenza a sette e associazioni segrete, ovvero ad organizzazioni malavitose, sarà motivo ostativo
all’iscrizione, in alcun modo derogabile. L’aspirante dovrà dichiarare esplicitamente nella domanda di non
avere, e di non avere avuto, alcun tipo di rapporti con tali organizzazioni, associazioni e sette.
10) DOVERI DEI SOCI. L'appartenenza all'Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna gli
aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statuarie.
11) INCOMPATIBILITA’ In caso di richiesta di adesione per un potenziale Socio già iscritto a movimenti
politici e/o Associazioni Culturali diversi dal Partito del Sud, compresi quelli meridionalisti con obiettivi
simili o affini allo stesso, l’ammissione dovrà essere esaminata caso per caso dal Consiglio Direttivo che
potrà richiedere le dimissioni dall’altro movimento. Poi in caso di discussione e/o approvazione di delibere
relative ad eventuali impegni politico-partitici nonché ad attività dell’Associazione palesemente
concorrenziali con quelle dei diversi sodalizi cui essi aderiscono, essi sono tenuti ad allontanarsi dalla
riunione del C. D. (e, nel caso, anche degli altri organi statutari) e tanto meno possono partecipare alla
votazione di dette deliberazioni.
12) PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO. La qualifica di socio può venir meno per i seguenti motivi:
a) per dimissioni da comunicarsi per iscritto;
b) per decadenza o perdita di uno o più requisiti in base ai quali è avvenuta l'ammissione;
c) per provvedimento disciplinare deliberato dal Consiglio Direttivo per accertati motivi di
incompatibilità e/o per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente statuto e/o del
regolamento ovvero alle deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo e/o del Comitato dei Garanti;
d) per ritardato o mancato pagamento della quota sociale.
e) per reati penali con condanne definitive.
In caso di perdita della qualifica di socio, questi non potrà avere diritto alla restituzione delle somme versate
all’associazione.
TITOLO III
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
13) ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE.
Sono organi dell'Associazione:
a) l'Assemblea dei soci,
b) il Consiglio Direttivo dell'Associazione,
c) la Commissione dei Revisori dei Conti,
d) il Comitato dei Garanti.
e) Sodalizi Associati o Nodi Logistici
Gli organi dell’Associazione sono tutti elettivi, tranne che per il periodo transitorio e per quanto di seguito
specificato.
14) ASSEMBLEA DEI SOCI. L'Associazione ha il suo organo sovrano nell'Assemblea. Hanno diritto di
partecipare all'Assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti i soci in carica, a qualunque categoria e/o
sodalizio associato appartengano. I soci che dovessero essere aderenti a più sodalizi associati, nel corso delle
votazioni nelle Assemblee dell’Associazione avranno diritto ad un solo voto. L'Assemblea viene convocata
in via ordinaria almeno una volta all'anno entro il mese di aprile per l'approvazione del bilancio dell'anno
precedente, per l'eventuale rinnovo delle cariche sociali e per presentare il bilancio preventivo dell'anno
successivo. L'Assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria: a) per
decisione del Consiglio Direttivo; b) su richieste, indirizzata al Presidente, di almeno un terzo di tutti i soci.
15) COSTITUZIONE DELL'ASSEMBLEA. L'Assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima
convocazione con la presenza di almeno il cinquanta per cento dei soci. In seconda convocazione essa è
validamente costituita, qualunque sia il numero dei partecipanti ma con la presenza di almeno un terzo dei
soci. L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in caso di sua assenza, dal Segretario. I
verbali delle riunioni dell'assemblea sono redatti da persona scelta dal Presidente dell'assemblea fra i
presenti. L'Assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza
minima della metà più uno dei presenti. In caso di parità di voti l'Assemblea deve essere chiamata subito a
votare una seconda volta. L'Assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno la
metà dei soci e delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza di almeno i due terzi
dei presenti. Le deliberazioni prese in conformità allo Statuto obbligano tutti i soci, anche se assenti,
dissidenti o astenuti dal voto. L'Assemblea può votare per alzata di mano o per scrutinio scritto e votazione
palese o per deliberazioni che riguardino persone per le quali si vota a scrutinio segreto. Per le modifiche alle
norme del presente statuto si rimanda all’art. 40.
16) COMPITI DELL'ASSEMBLEA.
All'Assemblea spettano i seguenti compiti:
I) In seduta ordinaria.
a) discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio
Direttivo;
b) eleggere i Membri del Consiglio Direttivo, della Commissione Revisori dei Conti e del
Comitato dei Garanti
c) fissare, su proposta del Consiglio Direttivo le quote di ammissione ed i contributi associativi
nonché la penale per i ritardati versamenti;
d) deliberare sulle direttive d'ordine generale dell'Associazione e dell'attività da svolgere nei
vari settori di sua competenza;
e) deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione
dal Consiglio Direttivo;
f) deliberare sul trasferimento della sede dell'Associazione.
II) In seduta straordinaria:
a) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
b) deliberare sullo scioglimento dell'Associazione
c) deliberare sui ogni altro punto posto all’ordine del giorno.
Per i punti sub a) e sub b) del presente comma, la proposta di delibera deve essere
preventivamente ed obbligatoriamente sottoposta alla approvazione dal Consiglio Direttivo.
Sia nelle assemblee ordinarie che straordinarie è vietato inserire all’ordine del giorno il punto varie ed
eventuali. Ogni socio può ricoprire un solo incarico nell’ambito complessivo di tutti gli organi
dell’associazione ed è vietato il cumulo contemporaneo di due o più cariche sociali.
17) CONSIGLIO DIRETTIVO (C.D.). Il Consiglio Direttivo, tra i cui componenti vengono eletti il Presidente
Coordinatore Nazionale, il Segretario ed un Vice-Presidente Coordinatore Nazionale, viene eletto
dall'Assemblea Ordinaria. Al Consiglio Direttivo vengono automaticamente aggiunti i coordinatori regionali
e macroregionali eletti sul territorio come di seguito descritto.
I) Nella fase compiuta e a regime della costituzione dell’Associazione:
1) Il Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea dura in carica due anni e comunque fino all'assemblea
ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. Al termine del mandato i Consiglieri possono essere
riconfermati.
2) Negli intervalli tra Assemblee sociali e/o in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento
di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, il Consiglio Direttivo ha facoltà di procedere, per
cooptazione, alla integrazione del Consiglio stesso fino al limite statutario, rispettando, per le sostituzioni,
prioritariamente ma non necessariamente la categoria di socio dei sostituiti.
3) I membri del Consiglio non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica.
4) Del Consiglio Direttivo potranno far parte, con ogni diritto e per la durata in carica di un anno solare, un
numero massimo di tre Presidenti dei sodalizi associati (ovvero altrettanti loro delegati), individuati dal
Consiglio Direttivo.
5) Le Assemblee Nazionali potranno per il rinnovo delle cariche potranno essere trasformate in “Congressi
Nazionali”, con apposito Regolamento emanato dal Consiglio Direttivo in carica per la votazione/nomina dei
Delegati territoriali, quando si supererà il limite di 1000 Soci. Ciò al fine di rendere più democratica e
partecipata possibile la prima fase del movimento e salvaguardare la fattibilità e lo svolgimento delle
successive riunioni nazionali per le fasi successive.
II) Nella fase transitoria che è rappresentato dal periodo di tempo compreso tra la data dell’incontro con la
sottoscrizione del presente Statuto e la data della prima successiva Assemblea dell’Associazione (da tenersi
entro 12 mesi dall’approvazione del presente Statuto):
1) Il C.D. potrà essere formato da minimo di tre sino ad un numero massimo di 5 componenti.
2) Essi durano in carica fino alla data della riunione della prima Assemblea che segnerà la fine della fase
transitoria dell’Associazione.
18) COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo si riunisce per:
a) deliberare sulle questioni riguardanti l'attività dell'Associazione per l'attuazione delle sue finalità
secondo le direttive dell'Assemblea assumendo tutte le iniziative del caso;
b) eleggere il Presidente Coordinatore del Consiglio Direttivo, il Vice-Presidente, il Segretario e il
Tesoriere dell’Associazione
c) predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all'Assemblea secondo le proposte della
Presidenza;
d) deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l'ordinaria amministrazione;
e) procedere all'inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per accertare la
permanenza dei requisiti di ciascun socio, notiziando la situazione agli interessati e prendendo gli
opportuni provvedimenti in caso contrario;
f) verificare in caso di necessità la permanenza dei requisiti suddetti;
g) deliberare sull'adesione e partecipazione dell'Associazione a manifestazioni o iniziative di Enti ed
Istituzioni pubbliche e private che interessano l'attività e gli scopi dell'Associazione stessa
designando uno dei soci, eventualmente, a rappresentare il sodalizio;
h) deliberare l’adesione o l’inizio attività di un nuovo sodalizio;
i) deliberare la surroga motivata di uno o più vicepresidenti ed il contestuale invio degli atti al
Comitato dei Garanti.
j) deliberare provvedimenti disciplinari a carico di soci;
k) deliberare la ripartizione delle quote di iscrizione a favore dei Nodi Logistici;
l) convocare l’assemblea dei soci del sodalizio misto
m) nominare, per mezzo di sorteggio tra tutti i soci assegnati, di un presidente del sodalizio misto
qualora non fosse possibile per mezzo dell’assemblea dei soci dello stesso sodalizio
n) individuare i soci, anche esterni al Consiglio Direttivo, idonei in particolari momenti e/o situazioni a
rappresentare l’Associazione, in concomitanza con il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario,
nelle trattative con terzi inerenti specifiche attività dell’Associazione secondo direttive e/o
orientamenti individuati ed approvati precedentemente dallo stesso Consiglio Direttivo;
o) decidere su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno su proposta del Presidente ovvero su
richiesta della maggioranza dei componenti, che non ricada nelle competenze degli altri organi
dell’associazione.
p) nominare i Coordinatori Regionali e Provinciali dell’Associazione all’inizio del proprio mandato
nella fase transitoria, delegando quest’ultimi alla nomina degli eventuali Coordinatori Comunali.
q) Nominare i Responsabili di Settore, ed istituire eventuali Commissioni tematiche permanenti (su
problematiche tecniche, organizzative, amministrative, ecc) a supporto del Consiglio, comprendenti
anche esperti esterni al Movimento.
r) accettare donazioni a favore dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo, nell'esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di Commissioni
Consultive o di Studio, nominate dal Consiglio stesso, composte da soci e non soci. Il Consiglio Direttivo
delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti.
Il Consiglio Direttivo potrà proclamare, con funzioni di Rappresentanza d’Onore o di Presidenza Onoraria,
fino a tre personalità scelte tra i soci o tra rappresentanti del mondo sociale, politico, culturale e/o
economico, note per l’impegno meridionalistico e la forza morale, individuabili anche al di fuori del
sodalizio. Tali personalità assumeranno la qualifica di Presidente Onorario dell’Assemblea, Presidente
Onorario del Consiglio e Presidente Onorario dei Garanti dell’Associazione ed avranno facoltà di partecipare
con diritto di voto, esclusivamente attivo, negli organismi dei quali ricoprono la carica onoraria.
19) RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO.
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte all’anno e
comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richieda la maggioranza dei suoi
componenti. Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi
componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente o in assenza dal
Segretario. Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constatare da un processo verbale sottoscritto
dal Presidente e dal Segretario. In caso di assenza del Segretario, le funzioni di quest’ultimo sono
temporaneamente attribuite dal Presidente ad un altro componente del Direttivo.
20) PRESIDENTE COORDINATORE.
Il Presidente è eletto dai componenti del Consiglio Direttivo a
maggioranza. Il Presidente dura in carica un biennio e comunque fino all'Assemblea Ordinaria che procede al
rinnovo delle cariche sociali. In caso di assenza, dimissioni o di impedimento grave, giudicato dal Consiglio
stesso, il consiglio provvede ad eleggere un Presidente sino alla successiva assemblea ordinaria.
21) COMPITI DEL PRESIDENTE COORDINATORE
Il Presidente dirige l'Associazione e la rappresenta, a tutti
gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio. Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del
buon andamento degli affari sociali. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnino
l'Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Il Presidente sovrintende in particolare all'attuazione
delle deliberazioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo e registra lo Statuto e le sue eventuali modifiche.
Il Presidente può delegare, ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente.
22) VICEPRESIDENTE.
Il Vice-Presidente Coordinatore Nazionale Vicario viene eletto dal Consiglio
Direttivo tra i propri componenti. Potranno essere eletti anche altri Vice-Presidente su base macroregionale a
giudizio del Consiglio Direttivo fino ad un massimo di 3. Non hanno potere di decidere autonomamente
senza apposito atto deliberativo del Consiglio Direttivo.
23) SEGRETARIO GENERALE DELL'ASSOCIAZIONE.
Il Segretario Generale dell'Associazione è eletto dal
Consiglio Direttivo. Dura in carico per un biennio, coordina l’attività Organizzativa ed Amministrativa
dell'Associazione, cura il disbrigo degli affari ordinari e svolge ogni altro compito a lui demandato dalla
Presidenza e dal Consiglio Direttivo dal quale può ricevere direttive per lo svolgimento dei suoi compiti.
Partecipa alle sedute del Consiglio Direttivo ed alle riunioni dell'Assemblea, verificando la legittimità degli
atti e dei verbali. Il Segretario Generale avrà cura, in particolare, di mantenere contatti, di carattere
continuativo, con gli Uffici Pubblici e Privati, gli Enti, le Organizzazioni ed i sodalizi definibili Nodi
Logistici che interessano l'attività dell'Associazione. Il Consiglio Direttivo può eleggere fino ad un massimo
di altri 3 Vice Segretari su base macroregionale. I Vicesegretari Generali hanno l’incarico di collaborare con
i Vicepresidenti nello svolgimento delle funzioni sviluppate da questi ultimi ovvero cooperare in altre
funzioni di volta in volta assegnate compresa quella di fungere da segretario verbalizzante, senza potere di
voto, nelle riunioni degli altri organi dell’associazione qualora dai componenti di questi ultimi fosse
richiesto.
24) TESORIERE
Il Tesoriere dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra tutti i Soci
dell’Associazione. Egli ha la responsabilità contabile dell’Associazione e di apertura e controllo di conti
correnti bancari o postali intestati all’Associazione e di ogni altro mezzo di reperimento fondi. E’ tenuto a
redigere ogni sei mesi un conto provvisorio da trasmettere al Consiglio Direttivo per l’approvazione. Alla
fine dell’anno predispone il bilancio consuntivo ed un bilancio preventivo da sottoporre all’esame della
Commissione dei Revisori dei Conti. Il Tesoriere autorizza ogni spesa dell’Associazione ed incassa le quote
sociali ovvero ogni altra somma per le quali è tenuto a rilasciare apposita quietanza. In caso di assenza,
dimissioni o impedimento il Tesoriere è sostituito da uno dei componenti del Consiglio Direttivo. Il C.D. è
legittimato a deliberare con il voto della maggioranza dei presenti ogni eventuale variazione sia riguardo alla
tenuta del conto corrente, sia riguardo all’istituto creditizio di riferimento, sia, infine relativamente alla forma
congiunta o disgiunta della sottoscrizione dello stesso conto.
25) COMMISSIONE REVISORI DEI CONTI.
Viene eletta dall’assemblea ordinaria tra tutti i Soci o
scegliendo persone esterne all’Associazione per meriti professionali. In sede di prima riunione elegge al
proprio interno, il Presidente della Commissione. Esamina ed approva il bilancio consuntivo prima della sua
approvazione da parte dell’assemblea. Inoltre esprime parere obbligatorio ma non vincolante sul Bilancio
preventivo. Nel caso la Commissione non approvasse il bilancio consuntivo dell’Associazione sottopostole
dal C.D., detto bilancio passa, entro sette giorni dalla mancata approvazione, all’esame del Comitato dei
Garanti.
26) COMITATO DEI GARANTI
E’ formato da un minimo di tre sino ad un massimo di sette membri
effettivi. Questi vengono eletti dall’Assemblea ordinaria tra tutti i Soci sulla base di proposte del Consiglio
Direttivo e a sua volta nominano un Presidente del Comitato. Il Comitato dei Garanti si riunisce per decidere
a) su controversie tra soci, tra soci ed Associazione, tra soci e sodalizi associati, tra sodalizi associati,
tra sodalizi ed associazione;
b) sull’esame dei ricorsi avverso provvedimenti disciplinari adottati nei confronti di soci;
c) riguardo alle proposte e/o gli ordini del giorno, tra quelli già discussi e non approvati dal Consiglio
Direttivo che dovranno essere oggetto di adozione, con sorteggio, dal Consiglio Direttivo. A tal fine
il Segretario provvederà ad inoltrare allo stesso Comitato tutte le proposte e gli ordini del giorno
oggetto della controversia in Consiglio.
d) Sulla approvazione del bilancio consuntivo dell’Associazione nel caso questo non fosse approvato
dalla Commissione dei Revisori dei Conti
27) PROCEDURE AMMINISTRATIVE COMUNI DEGLI ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Tutti gli organi dell’Associazione per la regolarità dello svolgimento delle rispettive riunioni dovranno
attenersi alle seguenti procedure:
a) VERBALIZZAZIONE DEGLI ATTI Sia la Commissione dei Conti che il Comitato dei Garanti
dovranno tenere un registro dei verbali delle proprie riunioni sul quale si dovranno annotare le
dichiarazioni rese dai rispettivi componenti e le deliberazioni assunte. Tale registro sarà tenuto da
uno dei componenti di ciascuno degli organi a tal fine nominato.
b) CONVOCAZIONI ed ASSENZE La convocazione delle assemblee dovrà essere inviata almeno 10
giorni prima della riunione dal Segretario del Consiglio Direttivo a tutti i soci regolarmente in carica.
La convocazione potrà essere fatta, a discrezione dello stesso Segretario per iscritto o per via
informatica (via mail) avendo cura di conservare prova della stessa. La convocazione degli altri
organi in via ordinaria dovrà essere fatta almeno cinque giorni prima della data della riunione per
iscritto e/o per via informatica. In caso di riunione di urgenza la convocazione essere fatta almeno
entro 48 ore prima e possibilmente via raccomandata A/R. Dopo due assenze non giustificate di un
componente di un organo dell’Associazione la cui giustifica non giungesse, per iscritto o via mail,
prima che inizi la riunione, detto componente decade automaticamente e deve essere sostituito con
un altro componente nominato dallo stesso Organo.
c) VALIDITA’ DELLE RIUNIONI: Le riunioni degli organi dell’Associazione sono valide con la
presenza della metà più uno dei componenti. La presenza va rilevata all’ora di inizio stabilita per la
riunione. Le riunioni restano valide anche nel caso di allontanamento temporaneo di un componente.
Nel caso, invece, di assenza prolungata dopo l’inizio della riunione, questa va fatta rilevare ed
annotare nel verbale, da parte del Segretario dell’organo, ai fini dell’eventuale mancanza del numero
legale della riunione. In caso di allontanamento di uno dei componenti per motivo di incompatibilità
di cui all’art.11 del presente statuto, lo stesso non va mai considerato quale assenza ai fini della
rilevazione del numero dei presenti e della validità della riunione.
d) VOTAZIONI Le votazioni nel corso delle riunioni degli organi dell’Associazione, di norma,
saranno per alzata di mano. Si procederà a scrutinio segreto in caso si tratti di discussione riguardanti
persone. E’ vietato il voto per delega. Nel caso si dovessero indicare persone per incarichi elettivi
interni all’associazione ovvero candidati in elezioni politiche e/o amministrative (regionali,
provinciali e/o comunali) o per qualsiasi altro motivo, il Consiglio Direttivo, in caso di mancata
concertazione ed approvazione con il voto dei 3/5 dei votanti, procede con il sistema del sorteggio
tra tutte le candidature pervenute.
e) PROCEDURA CONCILIATORIA: nel caso, per un determinato punto in discussione presso il
Consiglio Direttivo, non si riesca a definire un testo da deliberare e/o un ordine del giorno da
approvare ovvero il Presidente o due dei componenti del Consiglio lo richiedano per iscritto prima
che il punto controverso venga posto in votazione, la discussione di quel punto all’ordine del giorno
viene sospesa e tutte le proposte discusse, redatte sotto forma di deliberazione provvisoria, saranno
trasmesse, a cura del Segretario, al Comitato dei Garanti che, entro 7 giorni dalla ricezione dovrà
restituire al Consiglio gli atti con indicazione degli oggetti da porre in approvazione mediante il
ricorso al sorteggio.
f) ELEZIONI: Per le elezioni dei componenti dei diversi organi dell’Associazione le candidature
devono essere presentate al Consiglio Direttivo uscente almeno 7 giorni prima dell’assemblea. In
caso di assenza assoluta di candidature, l’assemblea eleggerà un Commissario, scegliendolo
prioritariamente tra i Soci Fondatori o tra tutti i Soci. Questi, una volta nominato, provvederà
immediatamente alla nomina di un Segretario e di un Tesoriere ed entro 60 giorni dovrà indire
un’Assemblea Straordinaria per la elezione del Consiglio Direttivo. Qualora anche in questo caso
non si dovesse giungere alla elezione, il Commissario resterà in carica per altri 60 giorni con il
compito di indire altra Assemblea Straordinaria e così si ripeterà per un’altra volta. In questo periodo
il Commissario avrà compiti esclusivi di ordinaria amministrazione. Nel caso dopo 6 mesi, dalla data
della prima assemblea infruttuosa, non si riesca ad eleggere un nuovo Consiglio Direttivo il
Commissario darà corso alla procedura di scioglimento dell’Associazione;
g) CONSERVAZIONE e PUBBLICAZIONI DEGLI ATTI In ciascuna riunione degli Organi
dell’Associazione, ovvero nelle riunioni che l’Associazione terrà con terzi, dovrà essere redatto, di
norma dal Segretario, apposito verbale della stessa nel quale dovranno essere annotati la data ed il
luogo della riunione, il nome degli intervenuti e, in sintesi, le proposte concrete indicate dagli stessi.
In caso il Segretario fosse impossibilitato a partecipare ai detti incontri egli darà mandato ad uno dei
Vicesegretari di sostituirlo. I registri originali dei verbali saranno conservati a cura del Segretario
presso la sede organizzativa di competenza. I registri dei conti saranno conservati presso la sede
organizzativa o altra sede locale scelta a cura del Tesoriere. Tutti i registri devono essere mostrati ai
soci dell’associazione dietro semplice richiesta scritta o verbale con motivata autorizzata dal
Presidente Coordinatore dell’associazione. Copia degli atti potrà essere richiesta dal socio o dal
sodalizio associato al Presidente Coordinatore dell’associazione tramite il Comitato dei Garanti
presso la quale dovrà essere deposita. E’ vietato a chicchessia fornire qualsiasi tipo di informazione a
terzi e/o ad altri soci, inerente i dati sensibili di soci dell’associazione senza il consenso scritto
dell’interessato. Qualsiasi atto o deliberazione inerente stato o condizione nonché qualsiasi
provvedimento che riguardi specificatamente uno dei soci dell’associazione deve essere notificato
entro 15 giorni alla persona interessata da parte del Segretario. Allo stesso modo qualsiasi atto o
deliberazione inerente uno dei sodalizi associati deve essere notificato al rappresentante legale del
sodalizio interessato. Lo statuto è pubblico per la visione di tutti i soci, disponibile sul sito web
nazionale dell’Associazione, sarà compito del Segretario la verifica della versione aggiornata sul
sito.
h) PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI. A carico di tutti i soci possono essere adottati
provvedimenti disciplinari per morosità, per comportamenti antistatutari e/o contrari ai regolamenti
vigenti, per procedimenti penali insorti a loro carico e/o per comportamenti dannosi e/o comunque
lesivi per l’immagine dell’Associazione. I procedimenti disciplinari devono essere graduati a
secondo della gravità. Essi sono a) la censura che è un semplice richiamo verbale; b) l’ammonizione
che è un richiamo scritto; c) la sospensione dalla qualifica di socio che, nei casi relativi ai
procedimenti penali deve avere la durata di tutto il procedimento e che, alla fine di questo potrà
essere seguita dal pieno reintegro con onore ovvero con d) la radiazione che è la espulsione
dall’associazione con possibile notifica a terzi del provvedimento adottato. I provvedimenti
disciplinari sono adottati dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice nel caso della censura e/o
dell’ammonizione, con la maggioranza di 2/3 negli altri casi. Avverso l’adozione di un
provvedimento disciplinare è possibile il ricorso da parte del socio al Comitato dei Garanti entro 30
giorni dalla notifica del provvedimento.
28) SODALIZI ASSOCIATI o NODI LOGISTICI (N.L.). Sono rappresentati da
a) sodalizi di fatto già esistenti e/o non ancora regolamentati che intendono operare autonomamente
con finalità simili e/o affini a quelle dell’Associazione o altre finalità dichiarate compatibili dal
Consiglio Direttivo. Ciascun sodalizio riconducibile o ricadente in questo comma, al momento della
richiesta di adesione quali “sodalizio di fatto e/o non ancora regolamentato” dovrà dimostrare di
avere svolto almeno un evento sociale e/o culturale ad impronta meridionalistica entro un mese dalla
data di richiesta di adesione. Eventuali sezioni territoriali (regionali, provinciali e/o comunali) di
sodalizi esistenti sono parte integrante ed unitaria del sodalizio di riferimento.
b) sodalizi formatisi successivamente alla costituzione dell’Associazione e costituiti da almeno dieci
soci, con finalità simili e/o affini a quelle dell’Associazione.
Tutti si riconoscono nelle norme e nelle finalità di quest’ultima. Hanno piena autonomia associativa
economica e di rappresentanza. Per tutti i sodalizi, il Consiglio Direttivo dell’Associazione, all’inizio di ogni
anno, stabilisce la parte di quota sociale versata da ogni socio che risulta iscritto a ciascun sodalizio.
l’accettazione del presente statuto da parte dei Sodalizi va fatta depositando delibera autentica controfirmata
dal proprio rappresentante legale nella quale risulti l’approvazione da parte dell’Assemblea degli aderenti
allo stesso sodalizio.
29) COORDINATORI MACROREGIONALI, REGIONALI e PROVINCIALI. Nella fase transitoria
sono nominati dal Consiglio Direttivo, anche fra i soci delle associazioni aderenti. Hanno durata in carica
sino all’elezione del Consiglio Direttivo successivo a quello che li ha individuati e possono essere
riconfermati. Appena scatta un Quorum di almeno 300 soci tesserati su base regionale, tali coordinatori
saranno eletti a maggioranza dall’assemblea locale dei soci, in questo caso i Coordinatori Regionali eletti
faranno automaticamente parte del Consiglio Direttivo nazionale.
I coordinatori macroregionali potranno essere nominati nella fase transitoria dal Consiglio Direttivo e a
regime eletti in Assemblea Nazionale, coordineranno le macroregioni di loro competenza e operano d’intesa
coi coordinatori regionali di riferimento.
I coordinatori regionali operano d’intesa con i coordinatori provinciali. Ad essi spetta il compito di
raccordare le iniziative e gli atti delle province di una stessa regione senza prevaricare o imporre il proprio
operato. In caso di controversia con i coordinatori provinciali toccherà al Consiglio Direttivo deliberare e in
caso di accordo non raggiunto al Comitato dei Garanti.
I coordinatori provinciali coordinano l’attività dei sodalizi operanti sul territorio della provincia di
appartenenza, senza prevaricare o imporre il proprio operato.
30) RESPONSABILI DI SETTORE.
Per categorie socio-economiche specifiche, nell’interesse dello
sviluppo di un’azione più efficace dell’Associazione a favore del Meridione, il Consiglio Direttivo può
nominare uno o più Responsabili di settore che avranno il compito di predisporre progetti e/o iniziative da
sottoporre all’approvazione dello stesso Consiglio Direttivo.
TITOLO IV
NORME FINALI
31) QUOTE SOCIALI
Il Consiglio Direttivo all’inizio di ogni anno fissa la quota sociale che ogni socio dovrà
versare entro il 31 marzo dell’anno in corso in caso di rinnovo o entro il 30 giugno in caso di nuove
iscrizioni. Tale quota potrà essere incassata per il tramite della Sezione del Partito cui è iscritto il socio.
32) DURATA DEL PERIODO DI CONTRIBUZIONE.
I contributi ordinari sono dovuti per tutto l'anno solare in
corso qualunque sia il momento dell'avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci. Il socio dimissionario o che
comunque cessa di far parte dell'Associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l'anno
solare in corso, che non è comunque ripetibile.
33) DIRITTI DEI SOCI AL PATRIMONIO SOCIALE.
Il socio che cessi per qualsiasi motivo di far parte
dell'Associazione perde ogni diritto al patrimonio sociale.
34) ESERCIZI SOCIALI
L'esercizio sociale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
35) SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
In caso di scioglimento il Consiglio Direttivo designerà uno o
più liquidatori determinandone i poteri. Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto prioritariamente
restituendo le somme di danaro, in eccedenza alla quota sociale, anticipate dai soci fondatori per avviare e
sostenere economicamente l’attività dell’Associazione in proporzione e rapporto al numero dei soci fondatori
in carica e alle somme complessivamente versate (escluso la quota sociale). Quindi secondo le indicazioni
del Presidente o, in mancanza, dai Liquidatori e comunque solo ed esclusivamente per fini benefici
innanzitutto a favore di altre Associazioni Culturali Meridionalistiche che, nel corso dell’esistenza
dell’Associazione hanno con essa avuto maggiori, concreti e documentabili rapporto di collaborazione.
36) REGOLAMENTO INTERNO
Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto
saranno disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo.
37) CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Il socio al momento della iscrizione rinuncia ad adire l'Autorità
Giudiziaria per ogni questione insorgente con l'Associazione o con altri soci per motivi relativi all’attività
associativa, rimettendo l'esame e la conseguente decisione, attinente anche all'eventuale risarcimento del
danno all’arbitrato del Comitato dei Garanti. La mancata adesione al presente articolo da parte del socio leso
ovvero la inosservanza della decisione del Comitato, determina l’automatica perdita della qualifica di socio
dell’Associazione.
38) PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE
La base del patrimonio dell'Associazione è costituita dai
versamenti annuali dei soci. Fanno parte del patrimonio dell'Associazione anche eventuali contributi e/o
donazioni sotto forma di beni mobili o immobili, che dovranno pervenire a titolo legittimo. L’adesione
all’associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori oltre la quota annuale stabilita
dal Consiglio Direttivo. I versamenti, le elargizioni, i contributi, le donazioni sono in ogni caso a fondo
perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte, di
estinzione, di recesso o di esclusione dalla associazione, può pertanto farsi luogo, nei confronti dei soci o di
terzi, alla restituzione di quanto versato all’Associazione. La responsabilità patrimoniale per le obbligazioni
dell’Associazione e delle sue articolazioni territoriali ricade sul patrimonio dell’Associazione e delle sue
articolazioni territoriali dotate di autonomia finanziaria, è esclusa qualsiasi responsabilità personale dei soci.
39) LEGGI APPLICABILI.
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, valgono le norme del
Codice Civile. Ai fini della tutela dei dati personali sensibili, prevista dalle leggi, con l’adesione
all’Associazione, quest’ultima si impegna ad utilizzare tali dati a fini interni, statistici e per le attività di
comunicazione e promozione, senza previa alcuna formalità. Con la domanda l’aspirante socio dovrà fornire
i seguenti dati: cognome e nome anagrafici, residenza anagrafica, numero di telefono, email (se disponibile),
nazionalità, autorizzando l’Associazione al loro trattamento come previsto dal presente articolo.
40) MODIFICHE ALLO STATUTO
Il presente statuto può essere suscettibile di modifiche che dovranno
essere sottoposte all’approvazione dell’assemblea straordinaria dei soci, a partire dalla fase a regime
dell’Associazione. Le modifiche, per potere essere sottoposte all’approvazione dell’assemblea dei soci,
devono essere controfirmate da almeno i 2/3 dei soci presenti all’assemblea validamente convocata e
costituita, secondo quanto stabilito dall’art. 15.
Luogo, Data e Firma del socio __________________________________________
ACCETTAZIONE DEGLI ARTICOLI 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 17, 18, 26, 27, 29, 31, 32, 33, 34, 35, 36 e
37, 38 e 39. Dichiaro al riguardo di averle lette con attenzione, di aver capito il loro dettato e significato.
Dichiaro altresì di accettarle in piena consapevolezza.
Luogo, Data e Firma del socio ___________________________________________
.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)



Nessun commento:
Posta un commento