
Il Bertani”…Fu segretario generale della dittatura…già repubblicano, stato a Genova segretario della Società nazionale armata […]. Questi riuscì più ladro di Cacco, dio del ladri; e fu ai garibaldini stessi meraviglia a vederlo sì in alto, e sentirlo intitolare colonnello. Tra esso e il dittatore se la intendevano
(Giacinto de Sivo, Storia delle Due Sicilie, ed Brenner, Vol. II, pag. 205) […]a questi dì, il Bertani movendo il tutto, il Reame era messo a sacco”. (Giacinto De Sivo, Storia delle Due Sicilie, Vol II , pag. 219). E come il Bertani, il Curletti e altri campioni.
Ci si domanda come sia possibile, che i due storici abbiano irriso monotematicamente e senza contraddittorio l'Esercito regolare delle Due Sicilie e come mai abbiano con lo stesso vergognoso metodo bollato i briganti come delinquenti comuni e non come partigiani .
La cosa più eclatante resta il fatto che nella trasmissione i vari servizi, offendento la logica, come comunemente si usa in questo disgraziato paese da 150 anni, siano stati tutto un inno alle solite trite e stucchevoli favolette risorgimentali, senza nessun supporto storico se non l'ignoranza e la protervia di chi continua a pontificarle bellamente dall'alto di una supposta conoscenza storica che è un vero e proprio campionario di vuoto ciarpame retorico.
Ecco cosa ha prodotto il Risorgimento.
Paghiamo ancora pegno ai rincoglioniti di stato, ai baroni universitari, al Presidente del Consiglio, ai politici ciarlatani e ai truffatori.
Ieri sera a Porta a Porta c'è stata la massima elevazione a potenza di quella ideologia massonica e truffaldina.
A quella trasmissione mancavano le anime del Sud, mancava il milione di contadini morti, mancavano i 30 milioni di emigranti, mancavano i morti di Gaeta, di Pontelandolfo, di Casalduni, di Vieste, di Gioia del Colle, delle centinaia di paesi abbrustoliti, mancavano i contadini di Bronte e i soldati trucidati dalla belva massonica nel lager di Fenestrelle.
Mancava Pino Aprile, mancava Antonio Ciano, Alessandro Romano, De Crescenzo, Dicè, Del Boca, Pellicciari, Di Fiore,Valentino Romano, Antonio Pagano, Erminio De Biase, Elena Bianchini Braglia,Lino Patruno, Marisa Ingrosso i tanti intellettuali che si stanno massacrando il cervello per dare a questa repubblica lo status di Repubblica.
Ieri sera c'è stata l'apologia alla monarchia perdente.
Questi politici che non ci rappresentano devono fare le valigie, dimostrano al popolo che destra e sinistra sono solo indicazioni stradale.
Invitiamo TUTTI i meridionali a inviare e- mail di protesta per l'immondo spettacolo andato in onda ieri sera su Rai1 nella trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa, novello affabulatore Dumas, all'indirizzo e-mail portaaporta@rai.it ricordando nelle mail di cui raccomandiamo, come sempre, il tono fermo e corretto, che la Rai è proprietà di tutti gli italiani da Nord a Sud, che i cittadini del Sud pagano (ancora per il momento..) il canone e hanno diritto ad un giusto rispetto e a poter dire in trasmissione la loro opinione nonchè poter portare dati storici in democratico contraddittorio.
Il Partito del Sud ha già espresso ufficialmente questa mattina alla Direzione nazionale Rai il proprio dissenso e disgusto per quanto avvenuto ieri sera.
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