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A Napoli sabato 20 giugno dalle ore 10,00 c/o l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici in Via Monte di Dio 14, si è svolto un dibattito promosso dal Partito del Sud contro ogni tipo di Apartheid e Neocolonialismo e a favore di tutti i Sud del Mondo.
Una analisi approfondita a cui sono seguite proposte concrete per ridare centralità al Mezzogiorno nel futuro dell’Italia e dell’Europa.
Hanno dibattuto sul tema con Natale Cuccurese (Presidente Nazionale del Partito del Sud), L’On. Dario Carotenuto (Movimento 5 Stelle), Maria Giovanna Castaldo (Avv. Dei Minori), Luigi de Magistris (già Sindaco di Napoli), Stefano Galieni (Segreteria Nazionale PRC, resp. Immigrazione), Sergio Marotta (Prof. Ordinario UNISOB), Antonio Bianco (codirettore Meridione/Meridiani), Valeria Spinelli (Già Candidata al Parlamento Europeo Circoscrizione Sud) e Mario Garofalo (direttore Quaderni Meridionali).
Moderatore Antonio Luongo (Resp. Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud).
La questione meridionale si trascina da 165 anni e l’unica risposta che giunge dal governo è l’apartheid economico e sociale, per legge, verso i cittadini (evidentemente di serie B) del Mezzogiorno, grazie all’Autonomia Differenziata.
Dopo la grande vittoria referendaria per il No alla riforma della giustizia in cui il voto e l’affluenza dei cittadini del Sud è stata determinante, ora il rischio è che il Mezzogiorno in vista delle prossime elezioni politiche torni a scomparire dai radar nazionali e questo non possiamo permetterlo.
A nostro avviso la Sinistra può ripartire solo da Sud. Il Mezzogiorno appare infatti, più che in passato, già all’opposizione del Governo Meloni, basta solo intercettarne le sensibilità. Bisogna quindi unirsi su più battaglie per cambiare l’attuale status quo.

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