lunedì 10 novembre 2025

Intervista a Antonio Luongo, candidato alla Regione Campania

Intervista a Antonio Luongo, consigliere comunale con de Magistris uomo di punta di una sinistra lontana da De Luca. Ora candidato alla Regione Campania 

D – Spieghiamo ai lettori dell’inviatoNews perche la sua discesa in campo per le Regionali’?

R – Serve una presenza più a sinistra nella coalizione, Appunto la mia formazione politica è sempre stato più a sinistra del PD….dal 2001 al 2006 sono stato eletto Consigliere Circoscrizionale a Soccavo in una lista civica di sinistra, nel 2011 eletto Consigliere al Comune di Napoli in quota IdV nel primo de Magistris. Da circa sette anni sono dirigente del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti ispirati a Gramsci, Dorso e Salvemini il pensiero politico meridionalista di sinistra in Italia.
Con la mia candidatura, insieme a quella di Lidia Russo, di indipendenti nella lista civica “A Testa Alta” nella coalizione di Centrosinistra con Fico presidente, vogliamo portare un apporto anche meridionalista nel Consiglio della Regione Campania, un segnale di UNITÀ A SINISTRA. Una scelta condivisa con l’intera dirigenza del Partito del Sud.

D – Fico vola nei sondaggi, ma lei lo considera capo Coalizione o ancora solo espressione dei 5 stelle?




R – Fico è stato indicato Presidente, condiviso dalla intera coalizione. Non ha alcuna esperienza di amministrazione locale ma possiede la caratura per poter assurgere al ruolo di presidente della Regione Campania, tenendo conto delle diverse sensibilità di tutta la coalizione, mettendo al centro i bisogni del territorio e dei cittadini campani, attuando il programma elettorale.

D – Che spazio c’è disponibile in Regione per una sinistra radicale lontano da business?

R – L’agibilità politica è garantita a tutte le sensibilità di coalizione tramite il programma condiviso da tutti.
D – Molto giovani sono convinti che Antonio Luongo sia in procinto di partecipare ad un progetto di sinistra per le prossime Comunali ?

R – Sicuramente le prossime elezioni comunali della città di Napoli ci vedranno, come Partito del Sud, protagonisti per la costruzione dal basso, di un progetto di sinistra, con la partecipazione delle forze progressiste della città, con lo stesso entusiasmo del 2011, per dare risposte concrete ai giovani in particolare per il lavoro e la casa, al fine di evitare le emigrazioni dei nostri cervelli.

D – Lei ha sempre lavorato tra gli ultimi, gli abbandonati, le persone sole. Mandiamo un messaggio di speranza .

R -La vera essenza politica sana, a mio avviso, è quella di essere sempre vicino agli ultimi.

D – Napoli non riesce ad esprimere un candidato pur essendo decisiva per il voto. Salerno Capoluogo reale di regione?

R – Assolutamente no, non c’è nessuna questione Salernocentrica. Il candidato presidente dell’intera coalizione di centro sinistra è Roberto Fico, un napoletano da sempre.




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Intervista a Antonio Luongo, consigliere comunale con de Magistris uomo di punta di una sinistra lontana da De Luca. Ora candidato alla Regione Campania 

D – Spieghiamo ai lettori dell’inviatoNews perche la sua discesa in campo per le Regionali’?

R – Serve una presenza più a sinistra nella coalizione, Appunto la mia formazione politica è sempre stato più a sinistra del PD….dal 2001 al 2006 sono stato eletto Consigliere Circoscrizionale a Soccavo in una lista civica di sinistra, nel 2011 eletto Consigliere al Comune di Napoli in quota IdV nel primo de Magistris. Da circa sette anni sono dirigente del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti ispirati a Gramsci, Dorso e Salvemini il pensiero politico meridionalista di sinistra in Italia.
Con la mia candidatura, insieme a quella di Lidia Russo, di indipendenti nella lista civica “A Testa Alta” nella coalizione di Centrosinistra con Fico presidente, vogliamo portare un apporto anche meridionalista nel Consiglio della Regione Campania, un segnale di UNITÀ A SINISTRA. Una scelta condivisa con l’intera dirigenza del Partito del Sud.

D – Fico vola nei sondaggi, ma lei lo considera capo Coalizione o ancora solo espressione dei 5 stelle?




R – Fico è stato indicato Presidente, condiviso dalla intera coalizione. Non ha alcuna esperienza di amministrazione locale ma possiede la caratura per poter assurgere al ruolo di presidente della Regione Campania, tenendo conto delle diverse sensibilità di tutta la coalizione, mettendo al centro i bisogni del territorio e dei cittadini campani, attuando il programma elettorale.

D – Che spazio c’è disponibile in Regione per una sinistra radicale lontano da business?

R – L’agibilità politica è garantita a tutte le sensibilità di coalizione tramite il programma condiviso da tutti.
D – Molto giovani sono convinti che Antonio Luongo sia in procinto di partecipare ad un progetto di sinistra per le prossime Comunali ?

R – Sicuramente le prossime elezioni comunali della città di Napoli ci vedranno, come Partito del Sud, protagonisti per la costruzione dal basso, di un progetto di sinistra, con la partecipazione delle forze progressiste della città, con lo stesso entusiasmo del 2011, per dare risposte concrete ai giovani in particolare per il lavoro e la casa, al fine di evitare le emigrazioni dei nostri cervelli.

D – Lei ha sempre lavorato tra gli ultimi, gli abbandonati, le persone sole. Mandiamo un messaggio di speranza .

R -La vera essenza politica sana, a mio avviso, è quella di essere sempre vicino agli ultimi.

D – Napoli non riesce ad esprimere un candidato pur essendo decisiva per il voto. Salerno Capoluogo reale di regione?

R – Assolutamente no, non c’è nessuna questione Salernocentrica. Il candidato presidente dell’intera coalizione di centro sinistra è Roberto Fico, un napoletano da sempre.




venerdì 7 novembre 2025

A testa alta - Partito del Sud [SPECIALE ELEZIONI REGIONALI 2025 - CAMPANIA - VIDEO]


Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=fKrpL7C2eec


Intervista ad Antonio Luongo del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sulle prossime elezioni regionali in Campania e sulle ragioni della sua candidatura nella lista "A testa alta" !






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Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=fKrpL7C2eec


Intervista ad Antonio Luongo del Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti sulle prossime elezioni regionali in Campania e sulle ragioni della sua candidatura nella lista "A testa alta" !






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domenica 17 marzo 2024

Napoli oltre 5.000 persone in marcia per dire NO.

Di Antonio Luongo 


NO all'Autonomia Differenziata! 

NO alla SECESSIONE DEI RICCHI che garantisce al Nord mani libere nella gestione economica a danno delle regioni meridionali! 

NO a un progetto che mina l'unità dell'Italia per sempre e che usa i cittadini come merce di scambio per i giochi di potere tra Salvini e Meloni. 

NO a una politica che fa della diseguaglianza e del #colonialismo interno la sua stella polare, e che tratta poveri e persone in difficoltà come incidenti di percorso da ignorare con arroganza. 

Il Partito del Sud c'era e ci sarà sempre per combattere questa deriva. 
Il nostro impegno per sanare la atavica Questione Meridionale e ridare spinta a un pensiero da sinistra sia da ispirazione per un fronte progressista unito! 
Ritroviamo energie ripartendo da idee e ideali. 

NON C’È PIÙ TEMPO!





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Di Antonio Luongo 


NO all'Autonomia Differenziata! 

NO alla SECESSIONE DEI RICCHI che garantisce al Nord mani libere nella gestione economica a danno delle regioni meridionali! 

NO a un progetto che mina l'unità dell'Italia per sempre e che usa i cittadini come merce di scambio per i giochi di potere tra Salvini e Meloni. 

NO a una politica che fa della diseguaglianza e del #colonialismo interno la sua stella polare, e che tratta poveri e persone in difficoltà come incidenti di percorso da ignorare con arroganza. 

Il Partito del Sud c'era e ci sarà sempre per combattere questa deriva. 
Il nostro impegno per sanare la atavica Questione Meridionale e ridare spinta a un pensiero da sinistra sia da ispirazione per un fronte progressista unito! 
Ritroviamo energie ripartendo da idee e ideali. 

NON C’È PIÙ TEMPO!





giovedì 25 gennaio 2024

NO AUTONOMIA DIFFERENZIATA

 



Di Antonio Luongo


Il sogno della Lega Nord sta per compiersi.
L'Autonomia Differenziata è passata in Senato.
La rapina legalizzata ai danni del #Sud supera il primo scoglio parlamentare.
A breve: Salute, Istruzione, Sport, Ambiente, Energia, Trasporti, Cultura e Commercio estero potranno essere gestiti diversamente da Regione a Regione.
🔎 Potremo avere differenti programmi per la scuola dell'obbligo per i nostri ragazzi, salari diversi, finanziamenti ai servizi diversi e se fino ad oggi almeno dovevano inventarsi cavilli e magheggi di bilancio per portare soldi al #Nord e toglierli al #Sud - ricordiamo i finanziamenti del #Pnrr riallocati, o i fondi europei #Fesr bloccati dal #Governo - da domani queste disuguaglianze avranno via libera e saranno istituzionalizzate.
Ogni #Regione tratterrà il gettito fiscale, non consentendo allo #Stato alcuna strategia redistributiva.
⛔ A chi vi parla di merito, incapacità delle regioni meridionali, classi dirigenti scarse e pezzi di cittadinanza non all'altezza c'è ormai la prova che è solo una cantilena ipocrita e falsa urlata in mala fede.
Se così non fosse #Calderoli e i partiti di maggioranza non si sarebbero opposti ai #LEP,Llivelli Essenziali di Prestazioni.
L'unica clausola sin dai tempi della riforma del Titolo V che garantiva equità sociale.
Se vivi in #Italia, qualsiasi cosa accada, i servizi essenziali per la tua esistenza vanno garantiti e non devono MAI scendere sotto un determinato livello minimo.
Se le Regioni settentrionali fossero davvero "superiori" quale occasione migliore di dimostrarlo: stesse condizioni di partenza per tutti e vinca il migliore. Se la nazione ITALIA, di cui tanto ci si riempie la bocca in certa retorica destrorsa, deve essere ridotta a sfida di campanile, sarebbe stato serio farlo partendo tutti dallo stessa linea di start. INVECE NO!
I LEP saranno garantiti solo:
"coerentemente con gli obiettivi programmati di finanza pubblica e con gli equilibri di bilancio".
➡️ Se non ci sono soldi nel bilancio questo diritto non esiste, per legge. Grazie ad un emendamento infame di Fratelli di Italia.
Sappiamo tutti le condizioni del debito italiano, quindi questa legge certifica che il Sud e la sua richiesta di riequilibrare va sostanzialmente a farsi benedire.
Cade dunque l'ultimo velo: quello che il Partito del Sud aveva intuito da anni e su cui aveva invocato l'unità dei progressisti.
Perché cà nisciun’ è fesso...e infatti il destino si è compiuto.
Ora aspettiamo il premierato forte e la fascistizzazione della #Costituzione, l'accordo sotto banco su cui si regge la maggioranza.
Ma noi davvero siamo ormai così sudditi e colonizzati da voler accettare che un governo ci violenti e ci prenda pure in giro giocando con le nostre vite?
I partiti in #Parlamento hanno tradito gli elettori. Da destra a sinistra senza distinzioni, perché non bastano due tre bandierine sventolate in aula per sentirsi la coscienza a posto!
Ci stiamo giocando il futuro, ma evidentemente non è un problema di chi siede su quelle poltrone.
Mi fa tremare i polsi però l'idea che noi cittadini meridionali siamo pronti ad accettare passivamente che il nostro destino sia stato deciso dalla Lega Nord...
Se non ci svegliamo e lottiamo per i nostri diritti allora forse meritiamo di essere trattati come una colonia. Noi, come meridionali, come meridionalisti, come progressisti non lo accetteremo mai.
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Di Antonio Luongo


Il sogno della Lega Nord sta per compiersi.
L'Autonomia Differenziata è passata in Senato.
La rapina legalizzata ai danni del #Sud supera il primo scoglio parlamentare.
A breve: Salute, Istruzione, Sport, Ambiente, Energia, Trasporti, Cultura e Commercio estero potranno essere gestiti diversamente da Regione a Regione.
🔎 Potremo avere differenti programmi per la scuola dell'obbligo per i nostri ragazzi, salari diversi, finanziamenti ai servizi diversi e se fino ad oggi almeno dovevano inventarsi cavilli e magheggi di bilancio per portare soldi al #Nord e toglierli al #Sud - ricordiamo i finanziamenti del #Pnrr riallocati, o i fondi europei #Fesr bloccati dal #Governo - da domani queste disuguaglianze avranno via libera e saranno istituzionalizzate.
Ogni #Regione tratterrà il gettito fiscale, non consentendo allo #Stato alcuna strategia redistributiva.
⛔ A chi vi parla di merito, incapacità delle regioni meridionali, classi dirigenti scarse e pezzi di cittadinanza non all'altezza c'è ormai la prova che è solo una cantilena ipocrita e falsa urlata in mala fede.
Se così non fosse #Calderoli e i partiti di maggioranza non si sarebbero opposti ai #LEP,Llivelli Essenziali di Prestazioni.
L'unica clausola sin dai tempi della riforma del Titolo V che garantiva equità sociale.
Se vivi in #Italia, qualsiasi cosa accada, i servizi essenziali per la tua esistenza vanno garantiti e non devono MAI scendere sotto un determinato livello minimo.
Se le Regioni settentrionali fossero davvero "superiori" quale occasione migliore di dimostrarlo: stesse condizioni di partenza per tutti e vinca il migliore. Se la nazione ITALIA, di cui tanto ci si riempie la bocca in certa retorica destrorsa, deve essere ridotta a sfida di campanile, sarebbe stato serio farlo partendo tutti dallo stessa linea di start. INVECE NO!
I LEP saranno garantiti solo:
"coerentemente con gli obiettivi programmati di finanza pubblica e con gli equilibri di bilancio".
➡️ Se non ci sono soldi nel bilancio questo diritto non esiste, per legge. Grazie ad un emendamento infame di Fratelli di Italia.
Sappiamo tutti le condizioni del debito italiano, quindi questa legge certifica che il Sud e la sua richiesta di riequilibrare va sostanzialmente a farsi benedire.
Cade dunque l'ultimo velo: quello che il Partito del Sud aveva intuito da anni e su cui aveva invocato l'unità dei progressisti.
Perché cà nisciun’ è fesso...e infatti il destino si è compiuto.
Ora aspettiamo il premierato forte e la fascistizzazione della #Costituzione, l'accordo sotto banco su cui si regge la maggioranza.
Ma noi davvero siamo ormai così sudditi e colonizzati da voler accettare che un governo ci violenti e ci prenda pure in giro giocando con le nostre vite?
I partiti in #Parlamento hanno tradito gli elettori. Da destra a sinistra senza distinzioni, perché non bastano due tre bandierine sventolate in aula per sentirsi la coscienza a posto!
Ci stiamo giocando il futuro, ma evidentemente non è un problema di chi siede su quelle poltrone.
Mi fa tremare i polsi però l'idea che noi cittadini meridionali siamo pronti ad accettare passivamente che il nostro destino sia stato deciso dalla Lega Nord...
Se non ci svegliamo e lottiamo per i nostri diritti allora forse meritiamo di essere trattati come una colonia. Noi, come meridionali, come meridionalisti, come progressisti non lo accetteremo mai.

martedì 16 gennaio 2024

Partito del Sud, Antonio Luongo: “Domani tutti in piazza contro la secessione dei ricchi”

 “Il disegno eversivo del governo avanza con violenza istituzionale, senza tenere in alcuna considerazione le esigenze del paese. La Lega vuole la secessione, da ottenere sulla pelle delle regioni meridionali, tramite il nuovo abito dell’autonomia differenziata. In cambio Fratelli di Italia si prenderà il premierato forte”.

Questo quanto dichiarato via social dal dirigente del Partito del Sud Antonio Luongo, che poi continua: “Entrambi i provvedimenti sono in chiara violazione della Costituzione, ma i partiti di maggioranza stanno attuando un vero e proprio boicottaggio del Parlamento e delle iniziative istituzionali, messe in campo per correggere le evidenti e pericolose distorsioni (come la legge di iniziativa popolare messa in piedi dal prof. Villone). Accordi di potere tra segreterie in barba alla volontà dei cittadini”.

Fonte: VesuvianoNews - articolo di Salvatore Lucchese





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 “Il disegno eversivo del governo avanza con violenza istituzionale, senza tenere in alcuna considerazione le esigenze del paese. La Lega vuole la secessione, da ottenere sulla pelle delle regioni meridionali, tramite il nuovo abito dell’autonomia differenziata. In cambio Fratelli di Italia si prenderà il premierato forte”.

Questo quanto dichiarato via social dal dirigente del Partito del Sud Antonio Luongo, che poi continua: “Entrambi i provvedimenti sono in chiara violazione della Costituzione, ma i partiti di maggioranza stanno attuando un vero e proprio boicottaggio del Parlamento e delle iniziative istituzionali, messe in campo per correggere le evidenti e pericolose distorsioni (come la legge di iniziativa popolare messa in piedi dal prof. Villone). Accordi di potere tra segreterie in barba alla volontà dei cittadini”.

Fonte: VesuvianoNews - articolo di Salvatore Lucchese





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domenica 9 luglio 2023

L’ACQUA È VITA E NON SI TOCCA!!!

Di Antonio Luongo

L'acqua è sotto attacco! 
È ormai questione di giorni e sarà privatizzata. 

Il governo Meloni ha iniziato a picconare le conquiste democratiche degli italiani, contrastando apertamente la decisione di 26 milioni di italiani che nel 2011 stabilirono via referendum che la gestione dell'acqua dovesse essere pubblica e mantenersi fuori dal mercato. 

Ora il governo nazionale ha stabilito che i Comuni non possono gestire Aziende Speciali. Esattamente come Abc Napoli azienda idrica del Comune di Napoli. 
Un modo per distruggere dall'alto l'impianto che aveva reso possibile a Napoli l'attuazione del referendum e la pubblicizzazione della gestione. 

Ovviamente nel silenzio del sindaco ombra Manfredi, che sembra non avere alcun interesse nel garantire un futuro alla città, ma solo a non dare fastidio e completare un soggiorno indolore e dorato a Palazzo San Giacomo. Ora esce allo scoperto anche il presidente della Regione Campania De Luca . 

Dopo anni a costruire trappole e magheggi come la legge n. 15 del 2015 sul riordino del ciclo delle acque e la creazione dell'Ente Idrico Campano, che hanno lentamente privato ABC di autonomia e agibilità, ora cade ogni velo. 
Le ultime dichiarazioni aprono ufficialmente ai privati anche per Napoli e la nostra Regione. 
Apertura che nega ogni evidenza e ogni buon senso, laddove nelle zone sotto questo tipo di gestione la speculazioni sta già svuotando le tasche dei cittadini. 
E purtroppo sarà sempre peggio, con un cambiamento climatico che sta alterando il ciclo ordinario delle acque e condannando enormi territori alla siccità e alla perdita di acqua potabile. 

Per anni io ed altri pochi consiglieri abbiamo fatto da diga agli attacchi di privatizzazione dell’acqua, in seno al consiglio dell'Ente Idrico. 
Da soli, in autonomia, senza sponde parlamentari rispetto ad un disegno criminale che ha tanti padri e tanti tifosi. 
Purtroppo più la crisi avanza, più tanti politici e tanti partiti seguono la strada più facile, quella della lobby degli interessi finanziari, in questo caso incarnata dalle multinazionali dei servizi energetici come Gori, Veolia, Suez, Acea, A2A, Hera, ecc. 

Il danno fatto alla Democrazia, ai Diritti e per essere concreti, al costo della vita che danneggia la gente comune e soprattutto le fasce più deboli viene nascosto. 

Noi, insieme al Coordinamento Acqua Pubblica e al Partito del Sud , continueremo a rivendicare i diritti a testa alta, ma è evidente che occorre una presa di coscienza ben più ampia tra cittadini e partiti. 

E chissà che un giorno i partiti di sinistra, si ricordino cosa significa essere di sinistra, dato che la destra la sua partita la sa giocare bene e senza particolari scrupoli. L’ACQUA È VITA E NON SI TOCCA!!!






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Di Antonio Luongo

L'acqua è sotto attacco! 
È ormai questione di giorni e sarà privatizzata. 

Il governo Meloni ha iniziato a picconare le conquiste democratiche degli italiani, contrastando apertamente la decisione di 26 milioni di italiani che nel 2011 stabilirono via referendum che la gestione dell'acqua dovesse essere pubblica e mantenersi fuori dal mercato. 

Ora il governo nazionale ha stabilito che i Comuni non possono gestire Aziende Speciali. Esattamente come Abc Napoli azienda idrica del Comune di Napoli. 
Un modo per distruggere dall'alto l'impianto che aveva reso possibile a Napoli l'attuazione del referendum e la pubblicizzazione della gestione. 

Ovviamente nel silenzio del sindaco ombra Manfredi, che sembra non avere alcun interesse nel garantire un futuro alla città, ma solo a non dare fastidio e completare un soggiorno indolore e dorato a Palazzo San Giacomo. Ora esce allo scoperto anche il presidente della Regione Campania De Luca . 

Dopo anni a costruire trappole e magheggi come la legge n. 15 del 2015 sul riordino del ciclo delle acque e la creazione dell'Ente Idrico Campano, che hanno lentamente privato ABC di autonomia e agibilità, ora cade ogni velo. 
Le ultime dichiarazioni aprono ufficialmente ai privati anche per Napoli e la nostra Regione. 
Apertura che nega ogni evidenza e ogni buon senso, laddove nelle zone sotto questo tipo di gestione la speculazioni sta già svuotando le tasche dei cittadini. 
E purtroppo sarà sempre peggio, con un cambiamento climatico che sta alterando il ciclo ordinario delle acque e condannando enormi territori alla siccità e alla perdita di acqua potabile. 

Per anni io ed altri pochi consiglieri abbiamo fatto da diga agli attacchi di privatizzazione dell’acqua, in seno al consiglio dell'Ente Idrico. 
Da soli, in autonomia, senza sponde parlamentari rispetto ad un disegno criminale che ha tanti padri e tanti tifosi. 
Purtroppo più la crisi avanza, più tanti politici e tanti partiti seguono la strada più facile, quella della lobby degli interessi finanziari, in questo caso incarnata dalle multinazionali dei servizi energetici come Gori, Veolia, Suez, Acea, A2A, Hera, ecc. 

Il danno fatto alla Democrazia, ai Diritti e per essere concreti, al costo della vita che danneggia la gente comune e soprattutto le fasce più deboli viene nascosto. 

Noi, insieme al Coordinamento Acqua Pubblica e al Partito del Sud , continueremo a rivendicare i diritti a testa alta, ma è evidente che occorre una presa di coscienza ben più ampia tra cittadini e partiti. 

E chissà che un giorno i partiti di sinistra, si ricordino cosa significa essere di sinistra, dato che la destra la sua partita la sa giocare bene e senza particolari scrupoli. L’ACQUA È VITA E NON SI TOCCA!!!






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sabato 8 aprile 2023

Su "il Roma" di ieri Venerdì 7 Aprile: Fanelli candidata Sindaco per il Partito del Sud a Marano (NA)

 


Su "il Roma" di ieri Venerdì 7 Aprile il ns sostegno e partecipazione, come Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti, alla lista e candidatura di Stefania Fanelli a Marano (Na)...



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Su "il Roma" di ieri Venerdì 7 Aprile il ns sostegno e partecipazione, come Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti, alla lista e candidatura di Stefania Fanelli a Marano (Na)...



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lunedì 27 marzo 2023

ELEZIONI COMUNALI DI MARANO IL PARTITO DEL SUD SOSTIENE STEFANIA FANELLI

 COMUNICATO STAMPA

In occasione delle elezioni amministrative di Marano (NA) il Partito del Sud scende in campo al fianco di Stefania Fanelli.

Il 14 e 15 maggio i cittadini del Comune di Marano saranno chiamati a scegliere il loro Sindaco, sperando di porre fine alla triste sequenza di scioglimenti per infiltrazioni camorristiche. Ben 4 in passato gli episodi di collusione tra amministratori e malavitosi, come accertato più volte dai magistrati.

Il Partito del Sud rompe quindi gli indugi, si tira fuori dalle schermaglie e dal gioco degli accordi sottobanco delle paludi pre-elettorali, e sceglie Stefania Fanelli.

La scelta vede il partito progressista meridionalista schierare nomi di spessore per contribuire a rendere più forte la candidatura di una donna, che vanta un passato di lotte per i diritti del territorio, al fine di cambiare la storia di Marano ed eleggere la prima donna Sindaco in un Comune dal recente passato difficile. Persone e strutture a disposizione di un progetto.

"La nostra scelta ha un doppio valore" - ha commentato Antonio Luongo, responsabile dell'area metropolitana del Partito – “da una parte vogliamo incidere sul cambiamento, supportando una candidatura dal grande valore politico come Stefania Fanelli, donna onesta, impegnata nel sociale, per i diritti dei lavoratori e delle famiglie, con una posizione chiara sull'acqua pubblica e sull’ambiente; dall'altra scegliamo la strada della trasparenza e il primato delle idee: non ci interessano giochi di potere e facciamo un passo avanti verso l'obiettivo di unire le energie progressiste, di sinistra, a partire dal territorio. Speriamo che in tanti vogliano seguirci uscendo così da logiche miopi e divisive, lavorando insieme e concretamente per raggiungere traguardi comuni a difesa del territorio".

 

Antonio Luongo

Responsabile Città Metropolitana Napoli del Partito del Sud




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 COMUNICATO STAMPA

In occasione delle elezioni amministrative di Marano (NA) il Partito del Sud scende in campo al fianco di Stefania Fanelli.

Il 14 e 15 maggio i cittadini del Comune di Marano saranno chiamati a scegliere il loro Sindaco, sperando di porre fine alla triste sequenza di scioglimenti per infiltrazioni camorristiche. Ben 4 in passato gli episodi di collusione tra amministratori e malavitosi, come accertato più volte dai magistrati.

Il Partito del Sud rompe quindi gli indugi, si tira fuori dalle schermaglie e dal gioco degli accordi sottobanco delle paludi pre-elettorali, e sceglie Stefania Fanelli.

La scelta vede il partito progressista meridionalista schierare nomi di spessore per contribuire a rendere più forte la candidatura di una donna, che vanta un passato di lotte per i diritti del territorio, al fine di cambiare la storia di Marano ed eleggere la prima donna Sindaco in un Comune dal recente passato difficile. Persone e strutture a disposizione di un progetto.

"La nostra scelta ha un doppio valore" - ha commentato Antonio Luongo, responsabile dell'area metropolitana del Partito – “da una parte vogliamo incidere sul cambiamento, supportando una candidatura dal grande valore politico come Stefania Fanelli, donna onesta, impegnata nel sociale, per i diritti dei lavoratori e delle famiglie, con una posizione chiara sull'acqua pubblica e sull’ambiente; dall'altra scegliamo la strada della trasparenza e il primato delle idee: non ci interessano giochi di potere e facciamo un passo avanti verso l'obiettivo di unire le energie progressiste, di sinistra, a partire dal territorio. Speriamo che in tanti vogliano seguirci uscendo così da logiche miopi e divisive, lavorando insieme e concretamente per raggiungere traguardi comuni a difesa del territorio".

 

Antonio Luongo

Responsabile Città Metropolitana Napoli del Partito del Sud




giovedì 23 marzo 2023

NAPOLI. FARE COME IN FRANCIA

Di Antonio Luongo

Stamattina ho partecipato a Napoli insieme al Partito del Sud ad un presidio dinanzi al Consolato francese, indetto dall' USB Unione Sindacale Di Base , per esprimere vicinanza e solidarietà ai lavoratori francesi, impegnati nello sciopero generale contro la riforma pensionistica.

Abbiamo consegnato un comunicato alla Console.
Il vento dell'austerity e del liberismo estremo continua a soffiare in Europa.
La speranza è che i cittadini italiani inizino ad alzare la testa anche loro di fronte a questi soprusi!









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Di Antonio Luongo

Stamattina ho partecipato a Napoli insieme al Partito del Sud ad un presidio dinanzi al Consolato francese, indetto dall' USB Unione Sindacale Di Base , per esprimere vicinanza e solidarietà ai lavoratori francesi, impegnati nello sciopero generale contro la riforma pensionistica.

Abbiamo consegnato un comunicato alla Console.
Il vento dell'austerity e del liberismo estremo continua a soffiare in Europa.
La speranza è che i cittadini italiani inizino ad alzare la testa anche loro di fronte a questi soprusi!









sabato 18 marzo 2023

17/03/2023, a Napoli il Partito del Sud - Meridionalisti Progressisti in piazza contro l'Autonomia Differenziata per la manifestazione "Uniti e Uguali!

Passano gli anni (oggi sono 162) e la situazione per il Mezzogiorno addirittura peggiora con l’approvazione della #SecessionedeiRicchi, nonostante le grandi ricchezze siano state innanzitutto create col lavoro subalterno dei meridionali, mentre la costituzione materiale dell'Italia recita sempre "prima il Nord" con addirittura ministri del governo Meloni lo dicevano fino a pochi anni fa, mentre una parte di sinistra è diventata protoleghista e non parla più di Questione meridionale …

Per il Sud nulla da festeggiare!

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Di Antonio Luongo

A Napoli manifestazione di centinaia di sindaci aderenti al Recovery Sud, col Partito del Sud abbiamo lasciato un'altra traccia evidente del crescente dissenso contro il DdL Calderoli “Spacca Italia", il disegno di legge eversivo di matrice leghista, formalmente chiamato "Autonomia Differenziata".
Ormai il dissenso cresce in maniera trasversale e inizia a coinvolgere anche portatori di interessi settentrionali, come molti Comuni delle aree interne del Nord, talmente è iniquo il progetto di riforma.
Noi non smetteremo mai di protestare e alzeremo sempre più la voce contro il disastro imminente. Non bisogna mollare di un centimetro. Aiutateci: informatevi sulle ingiustizie e i rischi di questa legge e fatevi anche voi promotori di questa battaglia di resistenza
Per il Sud. Per l'Italia unita.












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Passano gli anni (oggi sono 162) e la situazione per il Mezzogiorno addirittura peggiora con l’approvazione della #SecessionedeiRicchi, nonostante le grandi ricchezze siano state innanzitutto create col lavoro subalterno dei meridionali, mentre la costituzione materiale dell'Italia recita sempre "prima il Nord" con addirittura ministri del governo Meloni lo dicevano fino a pochi anni fa, mentre una parte di sinistra è diventata protoleghista e non parla più di Questione meridionale …

Per il Sud nulla da festeggiare!

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Di Antonio Luongo

A Napoli manifestazione di centinaia di sindaci aderenti al Recovery Sud, col Partito del Sud abbiamo lasciato un'altra traccia evidente del crescente dissenso contro il DdL Calderoli “Spacca Italia", il disegno di legge eversivo di matrice leghista, formalmente chiamato "Autonomia Differenziata".
Ormai il dissenso cresce in maniera trasversale e inizia a coinvolgere anche portatori di interessi settentrionali, come molti Comuni delle aree interne del Nord, talmente è iniquo il progetto di riforma.
Noi non smetteremo mai di protestare e alzeremo sempre più la voce contro il disastro imminente. Non bisogna mollare di un centimetro. Aiutateci: informatevi sulle ingiustizie e i rischi di questa legge e fatevi anche voi promotori di questa battaglia di resistenza
Per il Sud. Per l'Italia unita.












venerdì 10 marzo 2023

“LA SINISTRA GUARDI AL MERIDIONE”…


Anche sul quotidiano "il Roma" del 8 marzo 2023 si parla dell’assemblea di sabato scorso a Napoli organizzata dal Partito del Sud c/o Fondazione Mediterraneo dal tema: “Dal Meridionalismo storico all’Autonomia differenziata “




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Anche sul quotidiano "il Roma" del 8 marzo 2023 si parla dell’assemblea di sabato scorso a Napoli organizzata dal Partito del Sud c/o Fondazione Mediterraneo dal tema: “Dal Meridionalismo storico all’Autonomia differenziata “




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lunedì 6 marzo 2023

Partito del Sud/Fronte meridionalista: “Alle sue parole d’ordine, la sinistra popolare aggiunga meridionalista”



Presso la prestigiosa Fondazione Mediterraneo di Napoli presieduta da Michele Capasso, sabato scorso si è tenuta un’assemblea pubblica di grande spessore politico-culturale sul tema: “Dal meridionalismo storico all’autonomia differenziata”.

L’assemblea è stata promossa dal Partito del Sud in collaborazione con il Fronte meridionalista e Lab-Sud.

Il tema centrale – ha osservato Antonio Luongo del Fronte meridionalista – è stato la mai risolta questione meridionale. Insieme al Partito del Sud proviamo a tenere i riflettori accesi sulla vicenda da sempre, ancora di più ora che Calderoli e la Lega stanno per assestare un colpo mortale all’unità di Italia, ai diritti e alle possibilità economiche e sociali del Sud”.

Sul palco – ha proseguito Lungo – si sono alternati tanti e importanti contributi come quelli di Paola Nugnes, di Loredana Marino di Laboratorio Sud, del professor Sergio Marotta, di Enrico Panini, ex assessore e ex vicesindaco del Comune di Napoli. Non ultimo l’intervento di Peppe de Cristofaro, senatore di Sinistra Italiana”.

In particolare è fondamentale sottolineare – ha concluso il dinamico dirigente meridionalista flegreo – come certi eventi siano essenziali per costruire un percorso di unità politico culturale a sinistra. A questo scopo prendo in prestito le parole di Natale Cuccurese: L’alternativa popolare di sinistra alle parole d’ordine antiliberista, ambientalista, anticapitalista, antifascista, femminista e pacifista deve aggiungere meridionalista’”.

Fonte: VesuvianoNews articolo di Salvatore Lucchese



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Presso la prestigiosa Fondazione Mediterraneo di Napoli presieduta da Michele Capasso, sabato scorso si è tenuta un’assemblea pubblica di grande spessore politico-culturale sul tema: “Dal meridionalismo storico all’autonomia differenziata”.

L’assemblea è stata promossa dal Partito del Sud in collaborazione con il Fronte meridionalista e Lab-Sud.

Il tema centrale – ha osservato Antonio Luongo del Fronte meridionalista – è stato la mai risolta questione meridionale. Insieme al Partito del Sud proviamo a tenere i riflettori accesi sulla vicenda da sempre, ancora di più ora che Calderoli e la Lega stanno per assestare un colpo mortale all’unità di Italia, ai diritti e alle possibilità economiche e sociali del Sud”.

Sul palco – ha proseguito Lungo – si sono alternati tanti e importanti contributi come quelli di Paola Nugnes, di Loredana Marino di Laboratorio Sud, del professor Sergio Marotta, di Enrico Panini, ex assessore e ex vicesindaco del Comune di Napoli. Non ultimo l’intervento di Peppe de Cristofaro, senatore di Sinistra Italiana”.

In particolare è fondamentale sottolineare – ha concluso il dinamico dirigente meridionalista flegreo – come certi eventi siano essenziali per costruire un percorso di unità politico culturale a sinistra. A questo scopo prendo in prestito le parole di Natale Cuccurese: L’alternativa popolare di sinistra alle parole d’ordine antiliberista, ambientalista, anticapitalista, antifascista, femminista e pacifista deve aggiungere meridionalista’”.

Fonte: VesuvianoNews articolo di Salvatore Lucchese



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domenica 5 marzo 2023

AUTONOMIA DIFFERENZIATA. IMMAGINI DALL' ASSEMBLEA DEL PARTITO DEL SUD A NAPOLI IL 4 MARZO 2023 - DAL MERIDIONALISMO STORICO ALL' AUTONOMIA DIFFERENZIATA

Ottima, partecipata e riuscita assemblea, sabato 4 marzo 2023 nella prestigiosa sede della Fondazione Mediterraneo a Napoli, dal titolo “Dal Meridionalismo storico all’Autonomia differenziata”, organizzata dal Partito del Sud sui rischi di tenuta democratica e territoriale conseguenti al “Ddl Calderoli”, il cosiddetto decreto “spacca Italia”, che segna, di fatto, la secessione dei ricchi dal resto del Paese, da parte delle Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.

Il disegno di legge Calderoli sull’Autonomia Differenziata, approvato recentemente dal Consiglio dei Ministri, ha effetti che potrebbero rivelarsi disastrosi non soltanto per il Sud, definitivamente condannato ad una condizione insostenibile di divari e disuguaglianze, ma per l’intero Paese viste le privatizzazioni che comporta, con conseguente rottura della coesione sociale e territoriale, fino ad arrivare alla modifica dei principi fondamentali sanciti dalla Costituzione.

Dopo i saluti di Michele Capasso, Presidente della Fondazione Mediterraneo, che ringraziamo, e l’apertura lavori a cura di Antonio Luongo, Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud, sono seguti gli interesanti interventi di Enrico Panini, già Vicesindaco di Napoli, del Senatore Peppe de Cristofaro, di Sinistra Italiana, Valentino Romano, scrittore meridionalista, Giovanni Russo Spena, Giurista democratico, Sergio Marotta, Professore universitario UNISOB, Giacomo De Angelis, della Segreteria Nazionale PCI, Paola Nugnes, per il Coordinamento Metropolitano di Napoli NO Autonomia Differenziata, Franco Bartolomei, Segretario Nazionale Risorgimento Socialista.

L’incontro organizzato in collaborazione con il Fronte Meridionalista la Riscossa del Sud e il Laboratorio del Sud ha visto inoltre la partecipazione dei rappresentanti di queste soggettività, da Nicola Manfredelli, della Carta di Venosa, a Loredana Marino del Laboratorio la Riscossa del Sud a Salvatore Lucchese, del Comitato G. Salvemini.

I lavori sono stati conclusi da Natale Cuccurese, Presidente del Partito del Sud, che ha dichiarato:

“l’Assemblea si è resa necessaria per ricordare che il meridionalismo non è una corrente politica, ma è semplicemente un'attività di ricerca e di analisi storica ed economica sulla Questione Meridionale al fine di risolverla. Ecco perché se la sinistra non mira a risolvere le differenze e discriminazioni territoriali è tutto tranne che una sinistra credibile. Sono convinto – ha concluso Cuccurese - che per costruire l’alternativa popolare di sinistra, alle parole d’ordine antiliberista, ambientalista, anticapitalista, antifascista, femminista e pacifista, bisognerebbe finalmente aggiungere anche meridionalista; visto che il Mezzogiorno non solo è il territorio più povero d’Europa, ma soffre di discriminazioni e di un “razzismo di Stato” che addirittura penalizza volutamente anche la durata di vita dei suoi abitanti e quindi ha bisogno di un richiamo e di una sua specificità riconoscibile e riconducibile. A tal fine è giusto ripartire dalla lezione dei grandi meridionalisti”.

 

A conclusione della mattinata di dibattito e approfondimento tutti partecipanti si sono dimostrati concordi nel proseguire l'impegno, ognuno per le proprie responsabilità e competenze, volto a scongiurare l’attuazione di un provvedimento che potrebbe precludere l’unità e le prospettive di progresso dell’intero Paese.






















 





 







 

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Ottima, partecipata e riuscita assemblea, sabato 4 marzo 2023 nella prestigiosa sede della Fondazione Mediterraneo a Napoli, dal titolo “Dal Meridionalismo storico all’Autonomia differenziata”, organizzata dal Partito del Sud sui rischi di tenuta democratica e territoriale conseguenti al “Ddl Calderoli”, il cosiddetto decreto “spacca Italia”, che segna, di fatto, la secessione dei ricchi dal resto del Paese, da parte delle Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.

Il disegno di legge Calderoli sull’Autonomia Differenziata, approvato recentemente dal Consiglio dei Ministri, ha effetti che potrebbero rivelarsi disastrosi non soltanto per il Sud, definitivamente condannato ad una condizione insostenibile di divari e disuguaglianze, ma per l’intero Paese viste le privatizzazioni che comporta, con conseguente rottura della coesione sociale e territoriale, fino ad arrivare alla modifica dei principi fondamentali sanciti dalla Costituzione.

Dopo i saluti di Michele Capasso, Presidente della Fondazione Mediterraneo, che ringraziamo, e l’apertura lavori a cura di Antonio Luongo, Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud, sono seguti gli interesanti interventi di Enrico Panini, già Vicesindaco di Napoli, del Senatore Peppe de Cristofaro, di Sinistra Italiana, Valentino Romano, scrittore meridionalista, Giovanni Russo Spena, Giurista democratico, Sergio Marotta, Professore universitario UNISOB, Giacomo De Angelis, della Segreteria Nazionale PCI, Paola Nugnes, per il Coordinamento Metropolitano di Napoli NO Autonomia Differenziata, Franco Bartolomei, Segretario Nazionale Risorgimento Socialista.

L’incontro organizzato in collaborazione con il Fronte Meridionalista la Riscossa del Sud e il Laboratorio del Sud ha visto inoltre la partecipazione dei rappresentanti di queste soggettività, da Nicola Manfredelli, della Carta di Venosa, a Loredana Marino del Laboratorio la Riscossa del Sud a Salvatore Lucchese, del Comitato G. Salvemini.

I lavori sono stati conclusi da Natale Cuccurese, Presidente del Partito del Sud, che ha dichiarato:

“l’Assemblea si è resa necessaria per ricordare che il meridionalismo non è una corrente politica, ma è semplicemente un'attività di ricerca e di analisi storica ed economica sulla Questione Meridionale al fine di risolverla. Ecco perché se la sinistra non mira a risolvere le differenze e discriminazioni territoriali è tutto tranne che una sinistra credibile. Sono convinto – ha concluso Cuccurese - che per costruire l’alternativa popolare di sinistra, alle parole d’ordine antiliberista, ambientalista, anticapitalista, antifascista, femminista e pacifista, bisognerebbe finalmente aggiungere anche meridionalista; visto che il Mezzogiorno non solo è il territorio più povero d’Europa, ma soffre di discriminazioni e di un “razzismo di Stato” che addirittura penalizza volutamente anche la durata di vita dei suoi abitanti e quindi ha bisogno di un richiamo e di una sua specificità riconoscibile e riconducibile. A tal fine è giusto ripartire dalla lezione dei grandi meridionalisti”.

 

A conclusione della mattinata di dibattito e approfondimento tutti partecipanti si sono dimostrati concordi nel proseguire l'impegno, ognuno per le proprie responsabilità e competenze, volto a scongiurare l’attuazione di un provvedimento che potrebbe precludere l’unità e le prospettive di progresso dell’intero Paese.






















 





 







 

NAPOLI, ASSEMBLEA DEL PARTITO DEL SUD A NAPOLI:”DAL MERIDIONALISMO STORICO ALL' AUTONOMIA DIFFERENZIATA” (Video)


Ottima, partecipata e riuscita assemblea, sabato 4 marzo 2023 nella prestigiosa sede della Fondazione Mediterraneo a Napoli, dal titolo “Dal Meridionalismo storico all’Autonomia differenziata”, organizzata dal Partito del Sud sui rischi di tenuta democratica e territoriale conseguenti al “Ddl Calderoli”, il cosiddetto decreto “spacca Italia”, che segna, di fatto, la secessione dei ricchi dal resto del Paese, da parte delle Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.

Il disegno di legge Calderoli sull’Autonomia Differenziata, approvato recentemente dal Consiglio dei Ministri, ha effetti che potrebbero rivelarsi disastrosi non soltanto per il Sud, definitivamente condannato ad una condizione insostenibile di divari e disuguaglianze, ma per l’intero Paese viste le privatizzazioni che comporta, con conseguente rottura della coesione sociale e territoriale, fino ad arrivare alla modifica dei principi fondamentali sanciti dalla Costituzione. Dopo i saluti di Michele Capasso, Presidente della Fondazione Mediterraneo, che ringraziamo, e l’apertura lavori a cura di Antonio Luongo, Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud, sono seguti gli interesanti interventi di Enrico Panini, già Vicesindaco di Napoli, del Senatore Peppe de Cristofaro, di Sinistra Italiana, Valentino Romano, scrittore meridionalista, Giovanni Russo Spena, Giurista democratico, Sergio Marotta, Professore universitario UNISOB, Giacomo De Angelis, della Segreteria Nazionale PCI, Paola Nugnes, per il Coordinamento Metropolitano di Napoli NO Autonomia Differenziata, Franco Bartolomei, Segretario Nazionale Risorgimento Socialista. L’incontro organizzato in collaborazione con il Fronte Meridionalista la Riscossa del Sud e il Laboratorio del Sud ha visto inoltre la partecipazione dei rappresentanti di queste soggettività, da Nicola Manfredelli, della Carta di Venosa, a Loredana Marino del Laboratorio la Riscossa del Sud a Salvatore Lucchese, del Comitato G. Salvemini. I lavori sono stati conclusi da Natale Cuccurese, Presidente del Partito del Sud, che ha dichiarato: “l’Assemblea si è resa necessaria per ricordare che il meridionalismo non è una corrente politica, ma è semplicemente un'attività di ricerca e di analisi storica ed economica sulla Questione Meridionale al fine di risolverla. Ecco perché se la sinistra non mira a risolvere le differenze e discriminazioni territoriali è tutto tranne che una sinistra credibile. Sono convinto – ha concluso Cuccurese - che per costruire l’alternativa popolare di sinistra, alle parole d’ordine antiliberista, ambientalista, anticapitalista, antifascista, femminista e pacifista, bisognerebbe finalmente aggiungere anche meridionalista; visto che il Mezzogiorno non solo è il territorio più povero d’Europa, ma soffre di discriminazioni e di un “razzismo di Stato” che addirittura penalizza volutamente anche la durata di vita dei suoi abitanti e quindi ha bisogno di un richiamo e di una sua specificità riconoscibile e riconducibile. A tal fine è giusto ripartire dalla lezione dei grandi meridionalisti”. A conclusione della mattinata di dibattito e approfondimento tutti partecipanti si sono dimostrati concordi nel proseguire l'impegno, ognuno per le proprie responsabilità e competenze, volto a scongiurare l’attuazione di un provvedimento che potrebbe precludere l’unità e le prospettive di progresso dell’intero Paese.



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Ottima, partecipata e riuscita assemblea, sabato 4 marzo 2023 nella prestigiosa sede della Fondazione Mediterraneo a Napoli, dal titolo “Dal Meridionalismo storico all’Autonomia differenziata”, organizzata dal Partito del Sud sui rischi di tenuta democratica e territoriale conseguenti al “Ddl Calderoli”, il cosiddetto decreto “spacca Italia”, che segna, di fatto, la secessione dei ricchi dal resto del Paese, da parte delle Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.

Il disegno di legge Calderoli sull’Autonomia Differenziata, approvato recentemente dal Consiglio dei Ministri, ha effetti che potrebbero rivelarsi disastrosi non soltanto per il Sud, definitivamente condannato ad una condizione insostenibile di divari e disuguaglianze, ma per l’intero Paese viste le privatizzazioni che comporta, con conseguente rottura della coesione sociale e territoriale, fino ad arrivare alla modifica dei principi fondamentali sanciti dalla Costituzione. Dopo i saluti di Michele Capasso, Presidente della Fondazione Mediterraneo, che ringraziamo, e l’apertura lavori a cura di Antonio Luongo, Responsabile Città Metropolitana di Napoli del Partito del Sud, sono seguti gli interesanti interventi di Enrico Panini, già Vicesindaco di Napoli, del Senatore Peppe de Cristofaro, di Sinistra Italiana, Valentino Romano, scrittore meridionalista, Giovanni Russo Spena, Giurista democratico, Sergio Marotta, Professore universitario UNISOB, Giacomo De Angelis, della Segreteria Nazionale PCI, Paola Nugnes, per il Coordinamento Metropolitano di Napoli NO Autonomia Differenziata, Franco Bartolomei, Segretario Nazionale Risorgimento Socialista. L’incontro organizzato in collaborazione con il Fronte Meridionalista la Riscossa del Sud e il Laboratorio del Sud ha visto inoltre la partecipazione dei rappresentanti di queste soggettività, da Nicola Manfredelli, della Carta di Venosa, a Loredana Marino del Laboratorio la Riscossa del Sud a Salvatore Lucchese, del Comitato G. Salvemini. I lavori sono stati conclusi da Natale Cuccurese, Presidente del Partito del Sud, che ha dichiarato: “l’Assemblea si è resa necessaria per ricordare che il meridionalismo non è una corrente politica, ma è semplicemente un'attività di ricerca e di analisi storica ed economica sulla Questione Meridionale al fine di risolverla. Ecco perché se la sinistra non mira a risolvere le differenze e discriminazioni territoriali è tutto tranne che una sinistra credibile. Sono convinto – ha concluso Cuccurese - che per costruire l’alternativa popolare di sinistra, alle parole d’ordine antiliberista, ambientalista, anticapitalista, antifascista, femminista e pacifista, bisognerebbe finalmente aggiungere anche meridionalista; visto che il Mezzogiorno non solo è il territorio più povero d’Europa, ma soffre di discriminazioni e di un “razzismo di Stato” che addirittura penalizza volutamente anche la durata di vita dei suoi abitanti e quindi ha bisogno di un richiamo e di una sua specificità riconoscibile e riconducibile. A tal fine è giusto ripartire dalla lezione dei grandi meridionalisti”. A conclusione della mattinata di dibattito e approfondimento tutti partecipanti si sono dimostrati concordi nel proseguire l'impegno, ognuno per le proprie responsabilità e competenze, volto a scongiurare l’attuazione di un provvedimento che potrebbe precludere l’unità e le prospettive di progresso dell’intero Paese.



martedì 14 febbraio 2023

NO AUTONOMIA DIFFERENZIATA

 


Di Antonio Luongo

Prosegue il nostro impegno per sensibilizzare e contrastare il progetto di secessione leghista.

Anche stamattina un nuovo presidio presso il Consiglio Comunale di Napoli, in via Verdi, organizzato dal "Coordinamento metropolitano di Napoli NO AD", di cui faccio parte con il Partito del Sud.

Oggi in consiglio comunale si discuteva di Autonomia Differenziata, lo "spacca Italia" di Calderoli cui il governo Meloni sta spianando la strada e di cui l'opposizione parlamentare sembra non volersi curare.

La nostra lotta contro le discriminazioni della riforma che causerebbero l'affossamento delle regioni meridionali dovrebbe ricevere assolutamente il contributo dei rappresentanti istituzionali e politici del Sud, mentre purtroppo osserviamo una pericolosissima inerzia del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e del governatore della regione Campania Vincenzo De Luca
.
La nostra è una battaglia sociale, economica, culturale per il futuro del Sud. Non ci fermeremo!
NO ALL'AUTONOMIA DIFFERENZIATA!
NO ALLO SPACCA ITALIA!



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Di Antonio Luongo

Prosegue il nostro impegno per sensibilizzare e contrastare il progetto di secessione leghista.

Anche stamattina un nuovo presidio presso il Consiglio Comunale di Napoli, in via Verdi, organizzato dal "Coordinamento metropolitano di Napoli NO AD", di cui faccio parte con il Partito del Sud.

Oggi in consiglio comunale si discuteva di Autonomia Differenziata, lo "spacca Italia" di Calderoli cui il governo Meloni sta spianando la strada e di cui l'opposizione parlamentare sembra non volersi curare.

La nostra lotta contro le discriminazioni della riforma che causerebbero l'affossamento delle regioni meridionali dovrebbe ricevere assolutamente il contributo dei rappresentanti istituzionali e politici del Sud, mentre purtroppo osserviamo una pericolosissima inerzia del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e del governatore della regione Campania Vincenzo De Luca
.
La nostra è una battaglia sociale, economica, culturale per il futuro del Sud. Non ci fermeremo!
NO ALL'AUTONOMIA DIFFERENZIATA!
NO ALLO SPACCA ITALIA!



 
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